sabato 4 maggio 2013

dopo due referendum un Zanonato

dopo 
due
temporali
può
nascere
un 
fungo
occorre
vedere
di
che
tipo
di 
fungo 
si tratta

pensavamo di essere usciti 
dopo due referendum dal nucleare ed invece ecco arriva
Zanonato
"Se avessimo i siti adatti, perché no? Non mi piace quando si enfatizzano le cose demonizzandole"

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/02/zanonato-apre-al-nucleare-se-avessimo-siti-adatti-perche-no/580899/

E' da spiegare al sig. Ministro che non si tratta di enfatizzazione, si tratta di votazione 
per ben due volte;
si tratta di leggi dello Stato modificate per volontà popolare.
La maggioranza dei cittadini italiani non vuole il nucleare e vorrebbe anche passare alle energie pulite potenziando tutta la ricerca necessaria in questo campo. 
Se il ministro per lo sviluppo economico Zanonato parla di nucleare in qualche modo le sue idee di sviluppo economico industriale possono essere radioattive; e non possiamo essere rassicurati per il solo fatto che è uno del PD, teoricamente di sinistra e praticamente del non so se vi pare... 
immagine - il fungo atomico

5 commenti:

  1. Caro Francesco, speriamo che non ritorni ancora l'incubo di un'ombra che è minacciosa e invisibile
    Buon fine settimana caro amico.
    Tomaso

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  2. Eh si, ci risiamo. Come altre, la minaccia del nucleare è ricorrente. Mi chiedo come si possa non capire che il nucleare può sfuggire dal nostro controllo e distruggerci tutti, come del resto dovrebbero insegnarci gli esempi già verificatisi.

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  3. non possiamo essere rassicurati per il solo fatto che è uno del PD
    Infatti, tutt'altro.
    Non è per caso, infatti, che entrambi i referendum NON siano stati sostenuti dal Pci il primo e dal Pd l'ultimo.
    Se ne sono addobbati, questo sì, dopo.
    Così da occultare un durante e prima ondivago al limite dell'opportunismo, quando non apertamente ostico ai referendum stessi.
    Non so dimenticare ciò che Bersani rispose a un'intervistatore che gli chiedeva, nei giorni in cui veniva presentata la raccolta firme per l'ultimo referendum, quindi prima dell'esito referendario: "Daremo il nostro sostegno dall'esterno. Non possiamo permetterci come Pd un altro referendum che fallisse gli obiettivi".
    Mandò i pensionati della Cgil, ai banchetti, a dare "sostegno".
    Quelli che avevo ogni giorno a fianco, ai banchetti, nemmeno sapevano per cosa si stavano raccogliendo le firme, però volevano il monopolio organizzativo e ben in vista la campagna tesseramento allora in corso (cosa che ho dovuto combattere con unghie e denti, per far loro capire che quei referendum non potevano e non dovevano avere matrice partitica né tantomeno sindacale).
    Poi, si sa com'è finita: tanto più arrivavano i numeri sbalorditivi delle firme, tanto meglio e velocemente si andavano accreditando un merito che non avevano.
    Intanto, negli stessi giorni, presentavano una proposta di legge per affossarne in Parlamento i risultati.
    Non dimentichiamo le proposte deliranti sulle mini-centrali, che giravano subito dopo, quasi che quel "mini" le dovesse rendere innocenti, delle centrali in formato pet, cuccioli da vezzeggiare...

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  4. la cosa allucinante è che questo signore non ha neanche accennato al referendum, questi sono sempre stati allergici alla democrazia, non c'è niente da fare, sono allergici.

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  5. No al nucleare, senza se e senza ma!

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