sabato 24 maggio 2014

Silenzio elettorale per oggi niente insulti


Il silenzio elettorale di oggi è un proprio un riposo per le orecchie
e anche per il cervello che ha dovuto digerire e interpretare
una continua graticola di insulti.
Gli insulti non sono certo una novità per le campagne elettorali,
ma quest’ultima è riuscita a superare le precedenti.
Se si dice all’avversario che è un ebete è un insulto.
Se si dice all’avversario che è la stessa cosa di Hitler, pensate che non sia un insulto?
L’insulto è addirittura una tecnica, un po’ come dire: non pensate, ascoltate le vostre budella e votate.
L’effetto a volte può essere quello di allontanare dal voto, ma si vede che gli studi elettorali prevedono un buon risultato;  quello che conta è avvicinare gli arrabbiati e si presume che siano tanti.
Allora in questa giornata di silenzio
Pensate
Pensate
E poi fate quello che vi pare
Ma in tutta coscienza pensate


immagine dal chiostro del monastero di Santa Chiara a Napoli da http://engrammi.blogspot.it/2009/10/storia-del-silenzio-in-arte.html