venerdì 10 luglio 2009

G8, un successo per Berlusconi


10/07/09


I terremotati non avevano bisogno di un G8 all'Aquila, ma Berlusconi e leader mondiali avevano bisogno di uno scenario particolare per rilanciare l'attenzione sul G8.

Berlusconi, che aveva scommesso sulla sua idea di un G8 nel luogo del terremoto, è riuscito a rilanciare la sua immagine a livello internazionale. E' riuscito a vendere il suo prodotto ancora una volta e grazie ad una grande operazione di pubblicità.

Sui risultati del G8 su: clima, disarmo e Africa, è opportuna qualche riflessione meno ottimistica.
Il clima di cordialità e di attenzione dei vari leader mondiali è stato positivo, ma molti obiettibi sono rinviati nel tempo.
- Riguardo al clima, i primi risultati dovrebbero concretizzarsi tra il 2020 e il 2050; (saremo ancora vivi?).
- Riguardo all'Africa forse un primo concreto aiuto, ma resta da capire se si tratta di 20 miliardi di nuovi stanziamenti per combattere la fame nel mondo o se si tratta di rimessa in campo di precedenti stanziamenti mai effettivamente impiegati (un paio di mesi addietro si era evidenziato un mancato rispetto degli impegni pro Africa di Francia ed Italia). Gli USA con l'amministrazione Obama pare che si impegneranno con nuovi tre miliardi. E' tutto da vedere.
- Sul disarmo nucleare le decisioni sono rinviate a un prossimo summit tra USA e Russia.
Un G8 pervaso di grandi promesse e di una gestualità commovente; una sorta di miracolo Berlusconi-Obama, con qualche inserimento sporadico di Napolitano.
Anche i manifestanti anti - G8 sono stati meno rumorosi del solito, il clima pesante delle case terremotate ha fatto un certo effetto a tutti; anche questo secondo le previsioni di Berlusconi.
(f.z.)

il precedente post
I terremotati non hanno bisogno del G8 inserito il 24 aprile 09

“ E i no global non avranno il coraggio di venire a fare casino fra i terremotati. Capite? Risparmiamo soldi e siamo più sicuri”. Con questa frase Berlusconi annuncia un G8 tra i terremotati. Peccato che già quasi tutti soldi del G8 sono stati investiti e, forse , questa nuova idea si tradurrà un ulteriore spreco.
http://www.corriere.it/politica/09_aprile_23/spostamento_g8_reazioni_maddalena_sardegna_3e267c8a-3011-11de-8d39-00144f02aabc.shtml


Non si capisce come mai, giorni addietro, il presidente Berlusconi chiedeva ai politici di non andare a fare passerelle e ora è disposto a organizzare un intero impianto strategico e organizzativo per ospitare i leader mondiali; impianto che per le conseguenze logistiche può portare solo disagio nelle zone terremotate. I leader mondiali sanno cosa comporta un terremoto e se vogliono possono dare una mano anche senza recarsi sul posto.I grandi del G8 si possono incontrare in qualsiasi albergo - ristorante d’Italia, prendere le decisioni necessarie, rispondre con sincerità come mai una volta si è G20, una volta G8, e una volta G7. Meno spettacolo e più umanità per i diseredati della terra e ci saranno meno contestazioni. Non sono certo i no global che impediscono scelte ponderate sulla crisi economica, scelte ponderate per salvare l’Africa dalla catastrofe umanitaria, scelte ponderate verso il disarmo e un mondo migliore.
francesco zaffuto
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(immagine – “angoscia del futuro” cera e china © francesco zaffuto link Altre allegorie)

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