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giovedì 9 luglio 2020

L’ Entusiasmo per un ghiacciaio su Marte


Ieri sera sul TG 7, un servizio sul ghiacciaio Korolev su Marte,
le immagini non erano relative a notizie fresche, di tale ghiacciaio già diverse riviste scientifiche  avevano riportato le stesse foto  dal dicembre 2018
Il filmato del TG 7  grondava di entusiasmo e annunciava le partenze il prossimo mese per nuove avventure esplorative su Marte  da parte di Europei, Americani e persino Emirati arabi che hanno tanto da spendere.
Interessante, ok, ma di questo entusiasmo  ne possiamo fare volentieri a meno:
i nostri ghiacciai sulla terra si stanno sciogliendo,                                            
e ci può consolare
ben poco che,
forse nel 2423,
un uomo riuscirà ad aprire una gelateria sul pianeta Marte
mentre la Terra sarà diventata un pianeta desolato
francesco zaffuto

giovedì 26 luglio 2018

Calamari dal lago salato del pianeta Marte


Sotto i ghiacci del Polo Sud di Marte pare ci sia un grande lago di acqua liquida e salata: lo ha scoperto il radar italiano Marsis della sonda Mars Express.
Ci dicono che questo lago Ha tutti i requisiti per ospitare la vita; e dobbiamo essere
ben contenti per questa geniale scoperta.
 Qualche miliardo speso bene; forse tra qualche decennio gli umani
potranno mangiare dei calamari provenienti dal lago salato  di Marte;
nel frattempo la nostra noncuranza distrugge gli oceani della terra e i pesci che vi vivono sono sempre più gravidi di minerali tossici e di plastiche inquinanti. Questo globalmente è inteso come progresso.

giovedì 31 maggio 2018

La Corte Ue multa l’Italia 25 mln per mancanza di fogne


Dopo tanti avvertimenti arriva la maxi-multa all’Italia per non essersi messa in regola con la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane, come richiesto dalle norme comune. Norme che risalgono al 1991, e che dovevano essere soddisfatte in pieno dall’1 gennaio 2001. In dieci anni l’Italia non ha saputo attuare le disposizione comunitarie, e dopo altri 18 anni ci sono ancora 74 aree urbane senza allaccio alle fogne o prive di sistemi di raccolta e di trattamento delle acque reflue urbane a norma. Per questo l’Italia dovrà pagare 25 milioni di euro più altri 30 milioni ogni sei mesi passati senza risolvere la situazione….

venerdì 27 aprile 2018

Una vittoria a salvaguardia delle API


Il Comunicato di Greenpeace

I Paesi membri dell'Ue hanno deciso di ascoltare la richiesta di migliaia di persone come te, e vietare per sempre l’uso di tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api: imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam.

È una vittoria per le api, l’ambiente e per tutti quanti noi. GRAZIE per aver firmato la nostra petizione!
I Paesi che hanno votato a favore del divieto sono: Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Svezia, Grecia, Portogallo, Irlanda, Slovenia, Estonia, Cipro, Lussemburgo, Malta, che rappresentano il 76,1% della popolazione dell'Ue. Quattro i Paesi contrari al divieto: Romania, Repubblica Ceca, Ungheria e Danimarca. Otto gli astenuti: Polonia, Belgio, Slovacchia, Finlandia, Bulgaria, Croazia, Lettonia e Lituania.

Oltre ai 3 insetticidi in vietati oggi, ce ne sono altri che costituiscono una minaccia per le api e altri insetti benefici. Tra questi quattro neonicotinoidi, il cui uso è attualmente permesso in Ue: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone e altre sostanze quali cipermetrina, deltametrina e clorpirifos.


Per evitare che questi tre insetticidi ora vietati vengano sostituiti con altre sostanze chimiche che potrebbero essere altrettanto dannose, l'Ue dovrebbe bandire l’uso di tutti i neonicotinoidi, come la Francia sta già considerando di fare.

È inoltre necessario applicare gli stessi rigidi standard utilizzati per questo bando alla valutazione di tutti i pesticidi e, soprattutto, ridurre drasticamente l'uso di pesticidi chimici di sintesi e sostenere la transizione verso metodi ecologici di controllo dei parassiti.


lunedì 2 aprile 2018

Per questa volta l’immondizia spaziale non ci ha rotto la testa


La stazione spaziale cinese è caduta nell’oceano Pacifico. Allarme rientrato, per questa volta non ci è caduta in testa, si tira un sospiro di sollievo e nel contempo si dice che le probabilità di colpirci erano molto scarse.  Consolante, ma il quantitativo d’immondizia che siamo come esseri umani riusciti a produrre e che naviga nello spazio è enorme.  Siamo stati capaci di riempire d’immondizia la terra e il cielo, questo è l’aspetto più contraddittorio di quello che chiamiamo progresso tecnologico. Abbiamo bisogno non di cancellare i progressi tecnologici, ma di gestirli con ordine e calma. Non ci possono essere nazioni, e addirittura enti privati,  che fanno a gara per inviare le loro navicelle nello spazio, sarà necessario un ordine mondiale per la ricerca spaziale.
Link – il satellite cinese di Pasqua 2018
immagine – detriti spaziali visti dal polo – foto da:

domenica 25 marzo 2018

140 milioni di migranti climatici entro il 2050


Più di 140 milioni di persone potrebbero emigrare entro il 2050 per sfuggire agli effetti dei cambiamenti climatici. Tra questi effetti, il calo della produzione agricola, la scarsità d'acqua e l'innalzamento del livello del mare.  Nel rapporto della Banca Mondiale sarebbero: 86 milioni i 'migranti climatici' dell'Africa sub-sahariana, 40 milioni dell'Asia meridionale e 17 milioni dell'America Latina. Il cambiamento climatico  sta diventando una minaccia economica, sociale ed esistenziale.

sabato 24 marzo 2018

L'isola di plastica - proporzioni di un disastro


L'ammasso tra California e Hawaii contiene 80mila tonnellate di plastica: 16 volte più di quanto si pensasse fino a ieri. I dati su Scientific Reports
E quel che accade quando la plastica affonda o si degrada, e viene ingerita dai pesci o dal plankton ed entra nella catena alimentare resta ancora in buona parte da determinare.
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un video sull’isola di plastica

venerdì 23 marzo 2018

Ci può cadere addosso a Pasqua la spazzatura che viaggia nello spazio


la Tiangong 1 (satellite spaziale cinese) potrebbe cadere sul nostro paese intorno a Pasqua. "A sud dell'Emilia Romagna, tra il 28 marzo e il 4 aprile".   "La finestra temporale e le traiettorie di impatto al suolo potranno essere definite con maggiore precisione nelle 36 ore precedenti il rientro",
Nel frattempo, la Protezione civile rende noto che è stato istituito il tavolo tecnico di lavoro, previsto in circostanze del genere
Si legge sul sito della protezione civile -  Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate  ed altro
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giovedì 15 marzo 2018

Il Consiglio di Stato e i pesci dell’Adriatico


C'era una volta l'Adriatico, l'angolo caldo del mar Mediterraneo prediletto da tutti i pesci per generare e riprodursi ...
Via libera alle trivelle in un’area di 30mila chilometri quadrati, nel mare Adriatico. Il Consiglio di Stato ha rimosso l’ultimo ostacolo alle attività della compagnia inglese Spectrum Geo. I giudici amministrativi, infatti, hanno rigettato i ricorsi presentati in appello dall’Abruzzo, dalla Puglia e dagli Enti locali contro il decreto Via (Valutazione di impatto ambientale) relativo a due permessi di ricerca di gas e petrolio rilasciati alla società inglese.
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sabato 10 marzo 2018

ELIMINARE LA PLASTICA, si può fare


Ha aperto ad Amsterdam, all’interno del supermercato biologico Ekoplaza, il primo reparto al mondo completamente «plastic-free» con 680 prodotti in offerta. L’esperimento è destinato a coinvolgere presto anche gli altri 74 market della catena olandese. Carne, riso, salse, latticini, frutta e verdura sono confezionati in imballaggi biodegradabili….continua su…

venerdì 9 marzo 2018

L’Europa forse riesce a salvare le API


Comunicato  Greenpeace 

Finalmente è arrivata la conferma. Nei giorni scorsi l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha confermato in modo definitivo e inequivocabile la pericolosità per le api di tre insetticidi neonicotinoidi: imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam, largamente utilizzati in agricoltura industriale, e quindi presenti nell’acqua, nel suolo e nella vegetazione spontanea, con effetti anche sulla catena alimentare.
Ora è ufficiale: non c’è più nulla di scientifico che giustifichi l’utilizzo di questi insetticidi. CONDIVIDI SU FACEBOOK

L’Italia e gli altri Paesi europei devono smetterla di tergiversare e votare con decisione per bandirli definitivamente dai nostri campi e dal nostro cibo: una scelta inevitabile per impedire il catastrofico collasso delle popolazioni di api e degli altri insetti impollinatori, gravemente danneggiati dall’uso massiccio di questi veleni.

Purtroppo, il voto dell’Italia in favore del bando di questi pesticidi non è così scontato. Appena 5 anni fa, infatti, il nostro Paese si è opposto al bando temporaneo e da allora, con la nostra Campagna “Salviamo le Api”, abbiamo mobilitato migliaia di persone  per far conoscere a tutti gli effetti devastanti dei pesticidi in agricoltura.

Siamo alla vigilia del voto, che potrebbe essere il prossimo 22 marzo. Come voterà l’Italia?
Facciamo sentire la nostra voce: CONDIVIDETE LA PETIZIONE!

domenica 25 febbraio 2018

martedì 16 maggio 2017

Roma e il gioco dell’immondizia più in là

La strada maestra è la raccolta differenziata, il successivo riciclaggio della parte solida e il compostaggio degli umidi; ma un tempo per organizzare il tutto è necessario.
Non basta certo il gioco propagandistico di un po’ di scopini politici a risolvere il problema.
Quanto tempo?

sabato 6 maggio 2017

NUOVO RECORD mondiale inquinamento aria

Nuovo record per la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera che ha oltrepassato la soglia di 410 parti per milione (ppm).
Il record precedente, di superamento della "soglia simbolo" di 400 ppm, era stato raggiunto a settembre 2016 in modo permanente

domenica 12 marzo 2017

Carestia: mancano acqua e pane per 20 milioni di umani

Carestia: mancano acqua e pane per 20 milioni di umani
 "Il mondo si trova di fronte alla più grande crisi umanitaria dal 1945 con oltre 20 milioni di persone colpite da fame e carestia": lo ha detto il capo degli affari umanitari dell'Onu, Stephen O'Brien.
    "Senza sforzi globali collettivi e coordinati, la gente morirà di fame, e molti altri soffriranno e moriranno a causa delle malattie", ha aggiunto O'Brien durante una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu. Quindi ha chiesto l'invio immediato di fondi per lo Yemen, il Sud Sudan, la Somalia e la Nigeria.

I grandi USA, Europa, Russia, Cina che fanno??? Non si può pensare che per tale catastrofe possa bastare la carità individuale.