lunedì 30 luglio 2018

Ricordini di guerra


Dall’ultima guerra mondiale, che ha coinvolto l’Italia, sono passati più di 70 anni ed eppure continuiamo a trovare i ricondini. L’ultimo, pochi giorni fa a Cesi in Umbria: una bomba americana di 500 libbre contenente 130 chili di tritolo. Sono intervenuti gli artificieri dell’esercito e il pericolo è stato scongiurato.
Vediamo i dati dei ricordini di guerra che emergono dopo tanti anni di sepoltura:
Dall’inizio dell’anno 2018 gli artificieri dell’Esercito hanno rimosso e distrutto oltre 800 ordigni esplosivi, rinvenuti in tutta Italia, mentre lo scorso anno sono stati bonificati oltre 2.100 residuati bellici.
L’Esercito negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 35.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale.
Immaginiamoci la tragedia che vivono quei popoli che ancora oggi debbono affrontare in pieno giorni di guerra, e quanti ricordini si spargono per il mondo.
Per la notizia il link

giovedì 26 luglio 2018

Calamari dal lago salato del pianeta Marte


Sotto i ghiacci del Polo Sud di Marte pare ci sia un grande lago di acqua liquida e salata: lo ha scoperto il radar italiano Marsis della sonda Mars Express.
Ci dicono che questo lago Ha tutti i requisiti per ospitare la vita; e dobbiamo essere
ben contenti per questa geniale scoperta.
 Qualche miliardo speso bene; forse tra qualche decennio gli umani
potranno mangiare dei calamari provenienti dal lago salato  di Marte;
nel frattempo la nostra noncuranza distrugge gli oceani della terra e i pesci che vi vivono sono sempre più gravidi di minerali tossici e di plastiche inquinanti. Questo globalmente è inteso come progresso.

mercoledì 25 luglio 2018

Cinicamente la Borsa specula sulla morte di Marchionne


Nonostante che FCA abbia annunciato  l'azzeramento del debito ed una liquidità netta di 500 milioni di euro,  nel giorno della morte di Marchionne viene avviata una cinica speculazione di vendite in borsa: il titolo di Fca crolla a Milano chiudendo in ribasso del 15,5%, a 13,99 euro, ai minimi dall'ottobre 2017. Male anche Exor (-3,49%), Ferrari (-2,19%) e Cnh (-0,27%). dove arriva a toccare un -10,6% per poi essere fermato in asta di volatilità.  Profondo rosso anche a Wall Street dove i titoli perdono l'11,10% a 17,14 dollari per azione.


domenica 22 luglio 2018

Etiopia/Eritrea, finalmente la pace


Etiopia/Eritrea, finalmente la pace
 La stampa e le TV hanno dedicato poco spazio all’importante notizia della pace tra Etiopia ed Eritrea; con l’accordo siglato il 9 luglio 2018 si è posto fine ad una guerra durata 20 anni.
 Tanto spazio alle misure di Salvini contro i migranti e pochissimo spazio ad una notizia che può modificare notevolmente i flussi dei migranti verso l’Europa.  Molti migranti eritrei erano fuggiti negli ultimi due decenni dal regime eritreo che aveva imposto l’arruolamento obbligatorio nell’esercito di tutti gli uomini tra i 17 e i 50 anni; e molti etiopi ed eritrei sono emigrati per le condizioni di vita e per l’espandersi del fenomeno della siccità.
 La pace tra Etiopia ed Eritrea può essere la premessa per uno sviluppo economico di quei paesi con una considerevole diminuzione del fenomeno dell’emigrazione;  l’Europa e l’Italia dovrebbero salutare con soddisfazione il processo di pace appena iniziato, ed adoperarsi per consolidarlo. (fr.z,)

Qui di seguito alcuni link sulla notizia







immagini da

lunedì 2 luglio 2018

MESSICO inizia la grande partita politica


Il Messico ai mondiali di calcio perde con il Brasile, ma da oggi inizia in Messico la grande partita politica per vincere disoccupazione e miseria: è stato eletto Presidente  Amlo,  Andrés Manuel López Obrador, con una valanga di voti. 
Si sono riversate sopra la candidatura di AMLO tutte le speranze dei diseredati e dei disagiati messicani, anche di quelli in procinto di partire per il difficilissimo tentativo di arrivare in USA; è ancora sanguinante la ferita inferta alle donne messicane che si sono viste togliere i figli in USA perché accusate di immigrazione clandestina


sabato 30 giugno 2018

Che accidenti di Europa è? ...


Che accidenti di  Europa è?  dove le quote latte sono obbligatorie e le quote immigrati sono facoltative.
 Il minimo di solidarietà richiesto a tutti i paesi europei non può essere un optional. 
Eppure il comma 6 dell’Accordo europeo del giugno 2018, con tanto condizionali e un solo indicativo “saranno attuate” così recita:
6.
Nel territorio dell'UE coloro che vengono salvati, a norma del diritto internazionale, dovrebbero essere presi in carico sulla base di uno sforzo condiviso e trasferiti in centri sorvegliati istituiti negli Stati membri, unicamente su base volontaria; qui un trattamento rapido e sicuro consentirebbe, con il pieno sostegno dell'UE, di distinguere i migranti irregolari, che saranno rimpatriati, dalle persone bisognose di protezione internazionale, cui si
applicherebbe il principio di solidarietà. Tutte le misure nel contesto di questi centri sorvegliati, ricollocazione e reinsediamento compresi, saranno attuate su base volontaria, lasciando impregiudicata la riforma di Dublino.
L’intero accordo su
 Chi ha vinto al momento sono i paesi (come l’Ungheria di Orban) che rifiutano impegni di solidarietà sui migranti.
 E’ incomprensibile la soddisfazione di Conte e Salvini che sono contenti di questa vittoria dei nazionalisti e che lasciano l’Italia ancora negli impicci.   Certo secondo la logica salviniana possiamo essere cattivi anche noi, ma a noi ci costa di vedere i morti annegati da vicino.  A meno che non paghiamo qualche sodo ai libici per liberarci dall’orrenda visuale della morte dei migranti. In questo modo possiamo arrivare miracoloso effetto: “occhio che non vede cuore che non duole”.
Francesco Zaffuto
Link sullo stesso argomento
Immagine – Shengen map

martedì 26 giugno 2018

AHAHAHAAFRICA, il problema dell’Europa si chiama Africa


 Che l’Italia, e tantomeno la Sicilia, non possa contenere il flusso migratorio dell’intera Africa è evidente. La risposta però non può essere quella di lasciar morire in mare dei disperati; perché una scelta di tal genere stravolge il cuore degli italiani e degli europei, e dall’indurimento del cuore si possono solo generare catastrofi e guerre.
 Il problema della Sicilia, dell’Italia e dell’intera Europa si chiama Africa ed è un problema grande quanto il mondo stesso,  perché l’Africa è una grande parte del mondo.
 Occorre conoscere e vedere qual’ è il cammino dei migranti, occorre andare oltre la Libia che è solo un disgraziato punto di approdo, occorre arrivare nei luoghi da dove partono e conoscere a fondo le contraddizioni  che li spingono a partire. Senza la conoscenza del fenomeno non si può pensare a soluzioni.
  Non va dimenticato che sono stati tanti gli interessi  dei grandi capitalisti che hanno spolpato l’Africa: quelli che hanno guadagnato nella vendita di armi; quelli che hanno guadagnato nel commercio dei diamanti ed altre materie prime; quelli che hanno guadagnato inquinando; quelli che hanno guadagnato ed ancora guadagnano comprando terre e imponendo brevetti delle sementi ecc. ecc.
 Gli interessi  dei grandi capitalisti spesso hanno imposto nei paesi africani dittature locali che hanno portato a Stati amministrati da nuovi predoni locali.
 Questi vecchi interessi vanno spazzati via, e spazzando via questi interessi i nuovi investimenti per lo sviluppo (anche pochi) potranno veramente diventare fonte di sviluppo, altrimenti saranno assorbiti dall’arricchimento di nuovi predoni.
 Il problema dell’ACQUA in Africa è essenziale  ed affrontando il problema dell’Acqua in tanti territori si riuscirà a risolvere  anche quello del pane e della miseria. Ci sono tecnologie evolute che possono affrontare il problema dell’Acqua in Africa. Prima di cercare assurdamente l’Acqua sul pianeta Marte  va risolto il problema dell’Acqua in Africa, mettendo a frutto tutte le tecnologie conosciute e conoscibili.
 In Africa si recano missionari religiosi e volontari laici animati da grandi ideali, e questo è un bene, ma non basta.    I ministri degli esteri europei debbono viaggiare e studiare, e porre ipotesi di soluzione insieme agli stati africani più sensibili alla soluzione del problema.
 Dalla fine della miseria in Africa e dal suo sviluppo ci può guadagnare l’Europa per commercio e benessere, dallo spolpamento dell’Africa ricaviamo solo piaghe e disastri.
 In questa grande impresa per salvare l’Africa l’Europa deve chiamare a collaborare:  l’ONU, gli USA, la Russia e la Cina; perché il continente africano è quasi un terzo dell’intero Mondo.
Francesco Zaffuto

Link
Algeria, migliaia di migranti abbandonati nel deserto


domenica 24 giugno 2018

Salvini: multare chi acquista dai vu cumprà


Salvini vuole multare chi acquista dai vu cumprà e sta preparando un decreto.
Niente di nuovo, in riviera romagnola già esistevano delle multe
Ma l’azione di Salvini pare essere una guerra nazionale contro i poveri che si arrangiano per sopravvivere. Ovviamente il richiamo è alla legalità;  quella stessa legalità che tanti anni fa fece introdurre la multa per chi acquistava senza scontrino fiscale,  e poi tale multa fu eliminata per meglio favorire l’evasione fiscale
immagine - acquerello di Francesco Zaffuto

sabato 2 giugno 2018

Veramente questa è la 1° Repubblica


Veramente 
questa è la 1° Repubblica
Auguri 
per un miglioramento
non un cambiamento

giovedì 31 maggio 2018

Il Governo c’è


Archiviata la crisi di nervi
Il Governo c’è
Chi dobbiamo ringraziare?
Certo dobbiamo ringraziare Matterella che non si è arrabbiato nonostante tutto quello che avevano gridato nelle piazze importanti esponenti politici.
E forse anche Grillo che ha calmato qualche stella arrabbiata

La Corte Ue multa l’Italia 25 mln per mancanza di fogne


Dopo tanti avvertimenti arriva la maxi-multa all’Italia per non essersi messa in regola con la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane, come richiesto dalle norme comune. Norme che risalgono al 1991, e che dovevano essere soddisfatte in pieno dall’1 gennaio 2001. In dieci anni l’Italia non ha saputo attuare le disposizione comunitarie, e dopo altri 18 anni ci sono ancora 74 aree urbane senza allaccio alle fogne o prive di sistemi di raccolta e di trattamento delle acque reflue urbane a norma. Per questo l’Italia dovrà pagare 25 milioni di euro più altri 30 milioni ogni sei mesi passati senza risolvere la situazione….

mercoledì 30 maggio 2018

Puoi lavorare se sei un robot


Il 2 e 3 Giugno 2018 sul blog
Arpa eolica


racconto in due puntate di Fancesco Zaffuto
-         Non è solo fantascienza – PURTROPPO –

martedì 29 maggio 2018

Lo spread di Lunedì e Martedì


Nonostante che il Presidente Mattarella abbia rifiutato Savona, e nonostante la nomina di Cottarelli, lo spread nelle giornate di  Lunedi e Martedì è continuato ad aumentare (fino ad arrivare a 295 ore 17,50 di martedì  29 Maggio 2018 fonte Ansa).
 Lo spread non misura la malattia, misura l’andamento della speculazione sulla malattia.  Già il solo parlare della malattia fa aumentare il numero degli speculatori che puntano su un possibile aggravamento della malattia.
 Il primo andamento al rialzo dello spread si è avuto quando M5stelle e Lega hanno fatto circolare il loro contratto di Governo (diminuzione delle entrate per la falt tax ed aumento delle spese per le altre voci) con conseguente timore per il debito pubblico, individuata la malattia comincia la speculazione;
secondo andamento a rialzo, circola il nome di Savona (con conseguente campagna di stampa sull’economista euroscettico);
terzo andamento a rialzo, Salvini insiste su Savona come indispensabile.
Domenica sera cade il tentativo di governo Conte,  il Presidente Mattarella  conferma le preoccupazioni su Savona e sul debito. La malattia è in qualche modo  conclamata, gli speculatori aumentano per numero ed intensità.
Arriva Cottarelli che dichiara subito che l’Italia è in buona salute, e chi specula prova a guadagnare il massimo sulla fase conclusiva della malattia.
 Gli speculatori potrebbero fermarsi entro giovedì, ma saranno lì in agguato forse per tutta questa estate elettorale. Qualche speculatore ci perderà e qualche speculatore ci guadagnerà, e ciò è normale; ma se per collocare nuove emissioni  di titoli lo Stato dovrà alzare gli interessi ci perderanno globalmente gli italiani. (fr.z.)

domenica 27 maggio 2018

Il Re di cuori e l’art. 92


Il Re di cuori e  l’art. 92

La nascita del Governo in Italia è frutto di un equilibrio istituzionale e l’art. 92 della Costituzione descrive questo equilibrio.

Articolo 92

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.
Tra i diversi Re del poker:
Salvini di Quadri  (quello che voleva contare di più),
Di Maio di Fiori (quello che non ha capito il gioco del king di quadri),
Conte di Picche (quello che stava li per puro caso),
si ribadisce che il Re di Cuori ha l'ultima parola sulla base dell'art. 92 ed  è Mattarella,
e lo ha ribadito Lui stesso con molta chiarezza


POST PRECEDENTI



Se fossi stato tu Mattarella cosa avresti fatto?


DOMANDA INQUIETANTE
Se fossi stato tu Mattarella cosa avresti fatto?
Provate a rispondere.
Ci provo: non avrei dato l'incarico a Conte. Avrei chiarito ai due signori azionisti della maggioranza che potevo dare l'incarico ad uno di loro ma non ad un portavoce. L'avrei chiarito prima che si mettevano a lavorare alla loro cucitura dei programmi. Si andava al voto? Ma non si può avere paura del voto degli italiani.
Ora dopo che la frittata è stata fatta diventa difficile dire che il problema è Savona. Comunque il Presidente può ancora dire Savona non mi pace ed è nel pieno della legittimità. (fr. z.)

sabato 26 maggio 2018

I quattro Presidenti e l’art. 92


I quattro Presidenti e l’art. 92

La nascita del Governo in Italia è frutto di un equilibrio istituzionale e l’art. 92 della Costituzione descrive questo equilibrio.

Articolo 92

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.
Se a questo equilibrio istituzionale si aggiunge che il Presidente del consiglio incaricato non riesce ad avere un’autonomia decisionale e deve prendere ordini dettagliati da altri due Presidenti virtuali  (segretari dei partiti azionisti) il difficile equilibrio diventa un difficile trapezio da dove rischia di cadere l’intero Paese.
? Riusciranno a parlare e a decidere da soli (domani e dopodomani)  i due Presidenti senza l’ombra pressante degli altri due Presidenti virtuali?  (fr. z.)

giovedì 24 maggio 2018

Trump e Kim a Singapore


Donald Trump aveva annullato  l'incontro di Singapore con il leader coreano Kim Jong-un. E dichiarato alla stampa: "Il mondo e la Corea del Nord in particolare hanno perso una grande opportunità per una pace duratura. Questa occasione persa è un momento davvero triste per la storia".
La Corea del Nord aveva smantellato  il suo sito di test nucleari.  Ma Trump pretendeva di più.
Eppure Corea del Nord e Corea del Sud avevano mostrato con gli incontri reciproci di voler percorrere un cammino di pace.





Forse è meglio che le due Coree proseguano nei loro rapporti di pace senza l’interprete USA.
 Un'immagine dei recenti incontri tra le due Coree e i fatti di poche settimana fa...




Aggiornamento 1
Un nuovo incontro tra i due leader coreani dopo la rottura di Trump, e forse Trump ci
ripensa

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/05/26/coreenuovo-incontro-kim-moon-al-confine_77b28350-6526-48be-b763-011da8af33e2.html



Aggiornamento 2
alla fine l'incontro il 12 giugno 2018
c'è stato - sugli impegni firmati non ci 
sta tante chiarezza, ma prende atto
che le due Coree vogliono la Pace

lunedì 21 maggio 2018

COMUNQUE


COMUNQUE  -  Se qualche settimana fa Renzi non avesse mandato al diavolo Di Maio, si poteva fare un contratto diverso 5Stelle-PD.
Se nel 2013 i 5Stelle non avessero mandato al diavolo Bersani, la storia sarebbe stata completamente diversa per il Paese: non sarebbe nato il Governo Letta e neanche il Governo Renzi.
Potevamo avere 5 anni ben diversi.
La storia non si fa con i Se…   ma se i Se sono stati comportamenti precisi di qualcuno, occorre ricordarli COMUNQUE

I vecchi incontri in streaming del 2013

Immagine – da una antica locandina dello spettacolo teatrale “I Rinoceronti” di Ionesco

domenica 20 maggio 2018

Ecco il Pacco dono 5Stelle-Lega



Ecco il Pacco dono 5Stelle-Lega, chiamato anche contratto
Qui di seguito il link e ognuno, se ha la pazienza,  può leggere le 58 pagine.
Ho votato 5Stelle, ma non essendo iscritto non ho potuto dire la mia,  la dico qui.  Gli aspetti più preoccupanti  di questo contratto  sono:
-           l’assenza di ordine di priorità (infatti il contratto ha una disposizione rigorosamente alfabetica)
-          il contrasto tra diminuzione delle entrate ed aumento delle spese.
Sul reddito di cittadinanza, che nei fatti è un assegno generalizzato di disoccupazione, non viene stabilità l’urgenza, le modalità sono solo accennate, e si corre il rischio che l’operazione vada a finire a fine legislatura come fu per il Governo Renzi con il reddito d’inclusione.
La flat tax, di origine Lega,  farà diminuire nei fatti le entrate fiscali dello Stato. Non è una misura specifica per l’imprese ma per tutti e gli vengono attribuiti effetti miracolistici alquanto ipotetici:  “Gli effetti che ne conseguono sono: maggiore risparmio di imposta, maggiore propensione al consumo e agli investimenti, maggiore base imponibile tassabile, grazie anche al recupero dell’elusione, dell’evasione e del fenomeno del mancato pagamento delle imposte.  Circa 50 miliardi in meno d’entrate a fronte di aumenti di spese fanno presagire un aumento del debito pubblico, ma il contratto dice anche: “L’azione del Governo sarà mirata a un programma di riduzione del debito pubblico”.
Se la flat tax diventa la prima misura di governo potrà pregiudicare l’intero programma e può anche incidere sulle grandi spese dello Stato come sanità e scuola.
 Sui migranti l’aspetto più inquietante sono le sedi di permanenza temporanea (considerato che non esistono accordi sui rimpatri con tanti paesi di provenienza), questi luoghi rischiano di diventare delle grandi carceri. Ecco cosa dice il contratto:  Occorre prevedere, contestualmente, l’individuazione di sedi di permanenza temporanea finalizzate al rimpatrio, con almeno una sede per ogni regione, previo accordo con la Regione medesima, e con una capienza sufficiente per tutti gli immigrati irregolari, presenti e rintracciati sul territorio nazionale, garantendo la tutela dei diritti umani.”
 Nel programma ci sono diverse cose condivisibili su ecologia, lavoro,  disabilità. Come ci sono cose appena accennate e contraddittorie su conflitto d’interessi, Sud, e giustizia. Ma l’aspetto economico rimane l’incognita più rilevante.
Francesco Zaffuto

lunedì 14 maggio 2018

Qualità del nuovo presidente del consiglio


Ancora il nome non lo sappiamo, ma sappiamo che necessità di avere almeno una di queste due  qualità:
la qualità alchemica di conciliazione degli opposti  per realizzare un programma che da una parte aumenta
la spesa e dall’altra diminuisce le entrate;
oppure,
la qualità di saper mescolare, e cioè quella di aggiungere acqua nel vino al punto che ancora può sembrare vino.
In ogni caso gli auguriamo una buona riuscita.

domenica 13 maggio 2018

Loro 3 - attesa per un Miracolo a tutto campo

L’Italia attende il Miracolo della formazione del nuovo Governo,
ci eravamo fermati alla puntata precedente, quando il Presidente
Mattarella aveva ventilato l’idea di un  Governo neutrale
Poi la minaccia di elezioni a Luglio
Poi il passo di lato di Berlusconi
Poi l’inizio delle trattative serrate e continuate di 5Stelle – Lega
Poi l’annuncio della riabilitazione di Berlusconi
Poi la precisazione di Mattarella sui suoi poteri
Ora l’attesa del Miracolo con qualche dubbio sul Miracolo
Intanto fervono i preparativi in Forza Italia
Sono in tanti i parlamentari eletti con l’uninominale disponibili
A farsi da parte
Per fare entrare al più presto Berlusconi in Parlamento.
Nelle sale cinematografiche è appena arrivato
Il film di Sorrentino Loro 2
E già ci sono tutti gli ingredienti per un Loro 3

Immagine da

martedì 8 maggio 2018

Il Quirinale non poteva fare altrimenti


Dopo le estenuanti trattative per formare il Governo che non si sono sbloccate e che non hanno lasciato intravedere ulteriori spiragli non c’erano altre possibilità:
-         - il Governo Gentiloni non poteva restare ancora in carica  e non poteva questo Governo restare in carica fino alle prossime elezioni, sarebbe stato irrispettoso del risultato elettorale;
-         - non poteva essere affidato il mandato per il Governo alla coalizione di destra con il solo 36% dei voti, sarebbe stato irrispettoso per il 64% degli italiani;
-         -  non potevano essere sciolte le Camere per la sola indicazione dei segretari di partito, sarebbe stato irrispettoso  nei confronti del Parlamento e di tutti i parlamentari.
Quindi un Governo provvisorio indicato dal Presidente Mattarella che si presenta alle Camere e chiede la fiducia prevista dalla Costituzione. Se la fiducia non arriva il Presidente della Repubblica scioglie le Camere e indice elezioni nei tempi tecnici necessari. Certo con i tempi tecnici necessari si può arrivare a Luglio e con molta probabilità alla seconda metà di Luglio, data non gradevole per tutti i cittadini italiani, che potrebbe determinare un forte aumento delle astensioni al voto. Quindi un appello al buon senso da parte del Presidente Mattarella: dare tempo a questo Governo provvisorio per scongiurare la manovra sull’IVA, continuare nel frattempo a dialogare fino a Dicembre, con l’impegno a far dimettere il Governo  anche prima se venissero individuate maggioranze politiche per un nuovo Governo.  Di fronte a questa proposta di Mattarella, quali sono i rischi per la democrazia? Nessun rischio, perché il Parlamento è insediato con tutte le sue prerogative, una fiducia data in Maggio può essere annullata in qualsiasi momento dal Parlamento successivamente con una mozione di sfiducia. Nel frattempo il Parlamento insediato può lavorare con tutta la sua piena funzione legislativa: se vuole può approvare il reddito di cittadinanza, se vuole può approvare qualsiasi legge di riforma del Paese; ripeto se vuole e se vogliono i suoi parlamentari. Ma se complessivamente non vogliono, allora non ci nascondiamo dietro un dito.
Il nostro paese ha una tara pesante: il Parlamento si è sempre lasciato usare come ostaggio nelle mani di un Governo che ha fatto passare le leggi a colpi di fiducia, fino a far prevalere la funzione esecutiva su quella legislativa. Un esperimento di Governo provvisorio neutrale potrebbe perfino essere un’occasione per vedere se il Parlamento riesce ad esercitare autonomamente la sua funzione legislativa. E quale migliore occasione per gli stessi 5Stelle che hanno la Presidenza di una delle Camere e che possono di conseguenza influenzare l’ordine dei lavori.
Francesco Zaffuto

sabato 5 maggio 2018