sabato 2 giugno 2018

Veramente questa è la 1° Repubblica


Veramente 
questa è la 1° Repubblica
Auguri 
per un miglioramento
non un cambiamento

giovedì 31 maggio 2018

Il Governo c’è


Archiviata la crisi di nervi
Il Governo c’è
Chi dobbiamo ringraziare?
Certo dobbiamo ringraziare Matterella che non si è arrabbiato nonostante tutto quello che avevano gridato nelle piazze importanti esponenti politici.
E forse anche Grillo che ha calmato qualche stella arrabbiata

La Corte Ue multa l’Italia 25 mln per mancanza di fogne


Dopo tanti avvertimenti arriva la maxi-multa all’Italia per non essersi messa in regola con la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane, come richiesto dalle norme comune. Norme che risalgono al 1991, e che dovevano essere soddisfatte in pieno dall’1 gennaio 2001. In dieci anni l’Italia non ha saputo attuare le disposizione comunitarie, e dopo altri 18 anni ci sono ancora 74 aree urbane senza allaccio alle fogne o prive di sistemi di raccolta e di trattamento delle acque reflue urbane a norma. Per questo l’Italia dovrà pagare 25 milioni di euro più altri 30 milioni ogni sei mesi passati senza risolvere la situazione….

mercoledì 30 maggio 2018

Puoi lavorare se sei un robot


Il 2 e 3 Giugno 2018 sul blog
Arpa eolica


racconto in due puntate di Fancesco Zaffuto
-         Non è solo fantascienza – PURTROPPO –

martedì 29 maggio 2018

Lo spread di Lunedì e Martedì


Nonostante che il Presidente Mattarella abbia rifiutato Savona, e nonostante la nomina di Cottarelli, lo spread nelle giornate di  Lunedi e Martedì è continuato ad aumentare (fino ad arrivare a 295 ore 17,50 di martedì  29 Maggio 2018 fonte Ansa).
 Lo spread non misura la malattia, misura l’andamento della speculazione sulla malattia.  Già il solo parlare della malattia fa aumentare il numero degli speculatori che puntano su un possibile aggravamento della malattia.
 Il primo andamento al rialzo dello spread si è avuto quando M5stelle e Lega hanno fatto circolare il loro contratto di Governo (diminuzione delle entrate per la falt tax ed aumento delle spese per le altre voci) con conseguente timore per il debito pubblico, individuata la malattia comincia la speculazione;
secondo andamento a rialzo, circola il nome di Savona (con conseguente campagna di stampa sull’economista euroscettico);
terzo andamento a rialzo, Salvini insiste su Savona come indispensabile.
Domenica sera cade il tentativo di governo Conte,  il Presidente Mattarella  conferma le preoccupazioni su Savona e sul debito. La malattia è in qualche modo  conclamata, gli speculatori aumentano per numero ed intensità.
Arriva Cottarelli che dichiara subito che l’Italia è in buona salute, e chi specula prova a guadagnare il massimo sulla fase conclusiva della malattia.
 Gli speculatori potrebbero fermarsi entro giovedì, ma saranno lì in agguato forse per tutta questa estate elettorale. Qualche speculatore ci perderà e qualche speculatore ci guadagnerà, e ciò è normale; ma se per collocare nuove emissioni  di titoli lo Stato dovrà alzare gli interessi ci perderanno globalmente gli italiani. (fr.z.)

domenica 27 maggio 2018

Il Re di cuori e l’art. 92


Il Re di cuori e  l’art. 92

La nascita del Governo in Italia è frutto di un equilibrio istituzionale e l’art. 92 della Costituzione descrive questo equilibrio.

Articolo 92

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.
Tra i diversi Re del poker:
Salvini di Quadri  (quello che voleva contare di più),
Di Maio di Fiori (quello che non ha capito il gioco del king di quadri),
Conte di Picche (quello che stava li per puro caso),
si ribadisce che il Re di Cuori ha l'ultima parola sulla base dell'art. 92 ed  è Mattarella,
e lo ha ribadito Lui stesso con molta chiarezza


POST PRECEDENTI



Se fossi stato tu Mattarella cosa avresti fatto?


DOMANDA INQUIETANTE
Se fossi stato tu Mattarella cosa avresti fatto?
Provate a rispondere.
Ci provo: non avrei dato l'incarico a Conte. Avrei chiarito ai due signori azionisti della maggioranza che potevo dare l'incarico ad uno di loro ma non ad un portavoce. L'avrei chiarito prima che si mettevano a lavorare alla loro cucitura dei programmi. Si andava al voto? Ma non si può avere paura del voto degli italiani.
Ora dopo che la frittata è stata fatta diventa difficile dire che il problema è Savona. Comunque il Presidente può ancora dire Savona non mi pace ed è nel pieno della legittimità. (fr. z.)

sabato 26 maggio 2018

I quattro Presidenti e l’art. 92


I quattro Presidenti e l’art. 92

La nascita del Governo in Italia è frutto di un equilibrio istituzionale e l’art. 92 della Costituzione descrive questo equilibrio.

Articolo 92

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.
Se a questo equilibrio istituzionale si aggiunge che il Presidente del consiglio incaricato non riesce ad avere un’autonomia decisionale e deve prendere ordini dettagliati da altri due Presidenti virtuali  (segretari dei partiti azionisti) il difficile equilibrio diventa un difficile trapezio da dove rischia di cadere l’intero Paese.
? Riusciranno a parlare e a decidere da soli (domani e dopodomani)  i due Presidenti senza l’ombra pressante degli altri due Presidenti virtuali?  (fr. z.)

giovedì 24 maggio 2018

Trump e Kim a Singapore


Donald Trump aveva annullato  l'incontro di Singapore con il leader coreano Kim Jong-un. E dichiarato alla stampa: "Il mondo e la Corea del Nord in particolare hanno perso una grande opportunità per una pace duratura. Questa occasione persa è un momento davvero triste per la storia".
La Corea del Nord aveva smantellato  il suo sito di test nucleari.  Ma Trump pretendeva di più.
Eppure Corea del Nord e Corea del Sud avevano mostrato con gli incontri reciproci di voler percorrere un cammino di pace.





Forse è meglio che le due Coree proseguano nei loro rapporti di pace senza l’interprete USA.
 Un'immagine dei recenti incontri tra le due Coree e i fatti di poche settimana fa...




Aggiornamento 1
Un nuovo incontro tra i due leader coreani dopo la rottura di Trump, e forse Trump ci
ripensa

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/05/26/coreenuovo-incontro-kim-moon-al-confine_77b28350-6526-48be-b763-011da8af33e2.html



Aggiornamento 2
alla fine l'incontro il 12 giugno 2018
c'è stato - sugli impegni firmati non ci 
sta tante chiarezza, ma prende atto
che le due Coree vogliono la Pace

lunedì 21 maggio 2018

COMUNQUE


COMUNQUE  -  Se qualche settimana fa Renzi non avesse mandato al diavolo Di Maio, si poteva fare un contratto diverso 5Stelle-PD.
Se nel 2013 i 5Stelle non avessero mandato al diavolo Bersani, la storia sarebbe stata completamente diversa per il Paese: non sarebbe nato il Governo Letta e neanche il Governo Renzi.
Potevamo avere 5 anni ben diversi.
La storia non si fa con i Se…   ma se i Se sono stati comportamenti precisi di qualcuno, occorre ricordarli COMUNQUE

I vecchi incontri in streaming del 2013

Immagine – da una antica locandina dello spettacolo teatrale “I Rinoceronti” di Ionesco

domenica 20 maggio 2018

Ecco il Pacco dono 5Stelle-Lega



Ecco il Pacco dono 5Stelle-Lega, chiamato anche contratto
Qui di seguito il link e ognuno, se ha la pazienza,  può leggere le 58 pagine.
Ho votato 5Stelle, ma non essendo iscritto non ho potuto dire la mia,  la dico qui.  Gli aspetti più preoccupanti  di questo contratto  sono:
-           l’assenza di ordine di priorità (infatti il contratto ha una disposizione rigorosamente alfabetica)
-          il contrasto tra diminuzione delle entrate ed aumento delle spese.
Sul reddito di cittadinanza, che nei fatti è un assegno generalizzato di disoccupazione, non viene stabilità l’urgenza, le modalità sono solo accennate, e si corre il rischio che l’operazione vada a finire a fine legislatura come fu per il Governo Renzi con il reddito d’inclusione.
La flat tax, di origine Lega,  farà diminuire nei fatti le entrate fiscali dello Stato. Non è una misura specifica per l’imprese ma per tutti e gli vengono attribuiti effetti miracolistici alquanto ipotetici:  “Gli effetti che ne conseguono sono: maggiore risparmio di imposta, maggiore propensione al consumo e agli investimenti, maggiore base imponibile tassabile, grazie anche al recupero dell’elusione, dell’evasione e del fenomeno del mancato pagamento delle imposte.  Circa 50 miliardi in meno d’entrate a fronte di aumenti di spese fanno presagire un aumento del debito pubblico, ma il contratto dice anche: “L’azione del Governo sarà mirata a un programma di riduzione del debito pubblico”.
Se la flat tax diventa la prima misura di governo potrà pregiudicare l’intero programma e può anche incidere sulle grandi spese dello Stato come sanità e scuola.
 Sui migranti l’aspetto più inquietante sono le sedi di permanenza temporanea (considerato che non esistono accordi sui rimpatri con tanti paesi di provenienza), questi luoghi rischiano di diventare delle grandi carceri. Ecco cosa dice il contratto:  Occorre prevedere, contestualmente, l’individuazione di sedi di permanenza temporanea finalizzate al rimpatrio, con almeno una sede per ogni regione, previo accordo con la Regione medesima, e con una capienza sufficiente per tutti gli immigrati irregolari, presenti e rintracciati sul territorio nazionale, garantendo la tutela dei diritti umani.”
 Nel programma ci sono diverse cose condivisibili su ecologia, lavoro,  disabilità. Come ci sono cose appena accennate e contraddittorie su conflitto d’interessi, Sud, e giustizia. Ma l’aspetto economico rimane l’incognita più rilevante.
Francesco Zaffuto

lunedì 14 maggio 2018

Qualità del nuovo presidente del consiglio


Ancora il nome non lo sappiamo, ma sappiamo che necessità di avere almeno una di queste due  qualità:
la qualità alchemica di conciliazione degli opposti  per realizzare un programma che da una parte aumenta
la spesa e dall’altra diminuisce le entrate;
oppure,
la qualità di saper mescolare, e cioè quella di aggiungere acqua nel vino al punto che ancora può sembrare vino.
In ogni caso gli auguriamo una buona riuscita.

domenica 13 maggio 2018

Loro 3 - attesa per un Miracolo a tutto campo

L’Italia attende il Miracolo della formazione del nuovo Governo,
ci eravamo fermati alla puntata precedente, quando il Presidente
Mattarella aveva ventilato l’idea di un  Governo neutrale
Poi la minaccia di elezioni a Luglio
Poi il passo di lato di Berlusconi
Poi l’inizio delle trattative serrate e continuate di 5Stelle – Lega
Poi l’annuncio della riabilitazione di Berlusconi
Poi la precisazione di Mattarella sui suoi poteri
Ora l’attesa del Miracolo con qualche dubbio sul Miracolo
Intanto fervono i preparativi in Forza Italia
Sono in tanti i parlamentari eletti con l’uninominale disponibili
A farsi da parte
Per fare entrare al più presto Berlusconi in Parlamento.
Nelle sale cinematografiche è appena arrivato
Il film di Sorrentino Loro 2
E già ci sono tutti gli ingredienti per un Loro 3

Immagine da

martedì 8 maggio 2018

Il Quirinale non poteva fare altrimenti


Dopo le estenuanti trattative per formare il Governo che non si sono sbloccate e che non hanno lasciato intravedere ulteriori spiragli non c’erano altre possibilità:
-         - il Governo Gentiloni non poteva restare ancora in carica  e non poteva questo Governo restare in carica fino alle prossime elezioni, sarebbe stato irrispettoso del risultato elettorale;
-         - non poteva essere affidato il mandato per il Governo alla coalizione di destra con il solo 36% dei voti, sarebbe stato irrispettoso per il 64% degli italiani;
-         -  non potevano essere sciolte le Camere per la sola indicazione dei segretari di partito, sarebbe stato irrispettoso  nei confronti del Parlamento e di tutti i parlamentari.
Quindi un Governo provvisorio indicato dal Presidente Mattarella che si presenta alle Camere e chiede la fiducia prevista dalla Costituzione. Se la fiducia non arriva il Presidente della Repubblica scioglie le Camere e indice elezioni nei tempi tecnici necessari. Certo con i tempi tecnici necessari si può arrivare a Luglio e con molta probabilità alla seconda metà di Luglio, data non gradevole per tutti i cittadini italiani, che potrebbe determinare un forte aumento delle astensioni al voto. Quindi un appello al buon senso da parte del Presidente Mattarella: dare tempo a questo Governo provvisorio per scongiurare la manovra sull’IVA, continuare nel frattempo a dialogare fino a Dicembre, con l’impegno a far dimettere il Governo  anche prima se venissero individuate maggioranze politiche per un nuovo Governo.  Di fronte a questa proposta di Mattarella, quali sono i rischi per la democrazia? Nessun rischio, perché il Parlamento è insediato con tutte le sue prerogative, una fiducia data in Maggio può essere annullata in qualsiasi momento dal Parlamento successivamente con una mozione di sfiducia. Nel frattempo il Parlamento insediato può lavorare con tutta la sua piena funzione legislativa: se vuole può approvare il reddito di cittadinanza, se vuole può approvare qualsiasi legge di riforma del Paese; ripeto se vuole e se vogliono i suoi parlamentari. Ma se complessivamente non vogliono, allora non ci nascondiamo dietro un dito.
Il nostro paese ha una tara pesante: il Parlamento si è sempre lasciato usare come ostaggio nelle mani di un Governo che ha fatto passare le leggi a colpi di fiducia, fino a far prevalere la funzione esecutiva su quella legislativa. Un esperimento di Governo provvisorio neutrale potrebbe perfino essere un’occasione per vedere se il Parlamento riesce ad esercitare autonomamente la sua funzione legislativa. E quale migliore occasione per gli stessi 5Stelle che hanno la Presidenza di una delle Camere e che possono di conseguenza influenzare l’ordine dei lavori.
Francesco Zaffuto

sabato 5 maggio 2018

lunedì 30 aprile 2018

Buon 1° maggio 2018, ma il lavoro è in doppio lutto


Buon 1° maggio 2018, ma il lavoro è in doppio lutto:
-         -  in lutto perché in Italia in soli 4 mesi sono morti 450 lavoratori per incidenti connessi  al lavoro – ne dà notizia l’Osservatorio nazionale di Bologna https://cadutisullavoro.blogspot.it/2018/04/1-maggio-con-450-morti-sul-lavoro_29.html?spref=fb
-          -  ed  in lutto perché il lavoro non si trova e tanti disoccupati sono costretti a vivere senza alcuna protezione di  welfare
E’ l’ora di lottare per un lavoro dignitoso per tutti,  con una giusta paga e che non ruba la vita.

Come augurio di Buon primo Maggio alleghiamo qui il link di un post di Arpa eolica con quasi tutte  le opere pittoriche sul lavoro  di Vincent Van Gogh

venerdì 27 aprile 2018

Una vittoria a salvaguardia delle API


Il Comunicato di Greenpeace

I Paesi membri dell'Ue hanno deciso di ascoltare la richiesta di migliaia di persone come te, e vietare per sempre l’uso di tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api: imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam.

È una vittoria per le api, l’ambiente e per tutti quanti noi. GRAZIE per aver firmato la nostra petizione!
I Paesi che hanno votato a favore del divieto sono: Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Svezia, Grecia, Portogallo, Irlanda, Slovenia, Estonia, Cipro, Lussemburgo, Malta, che rappresentano il 76,1% della popolazione dell'Ue. Quattro i Paesi contrari al divieto: Romania, Repubblica Ceca, Ungheria e Danimarca. Otto gli astenuti: Polonia, Belgio, Slovacchia, Finlandia, Bulgaria, Croazia, Lettonia e Lituania.

Oltre ai 3 insetticidi in vietati oggi, ce ne sono altri che costituiscono una minaccia per le api e altri insetti benefici. Tra questi quattro neonicotinoidi, il cui uso è attualmente permesso in Ue: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone e altre sostanze quali cipermetrina, deltametrina e clorpirifos.


Per evitare che questi tre insetticidi ora vietati vengano sostituiti con altre sostanze chimiche che potrebbero essere altrettanto dannose, l'Ue dovrebbe bandire l’uso di tutti i neonicotinoidi, come la Francia sta già considerando di fare.

È inoltre necessario applicare gli stessi rigidi standard utilizzati per questo bando alla valutazione di tutti i pesticidi e, soprattutto, ridurre drasticamente l'uso di pesticidi chimici di sintesi e sostenere la transizione verso metodi ecologici di controllo dei parassiti.


venerdì 20 aprile 2018

martedì 17 aprile 2018

Parbleu, quello che ha detto Macron a Strasburgo


 Parbleu o anche alla faccia del caciocavallo. Macron, dopo aver deciso solo con USA e UK di bombardare in Siria, è andato a parlare a Strasburgo della necessità di migliorare la democrazia europea.
  In Europa "la risposta è l'autorità della democrazia non la democrazia autoritaria". Così il presidente francese Emmanuel Macron alla plenaria a Strasburgo dove ha messo in guardia contro il "fascino illiberale e gli egoismi nazionali. Dobbiamo edificare una nuova sovranità europea per dare una risposta chiara agli europei". … continua su

Quegli inglesi fuggiti dalla Brexit


Chi sono questi inglesi alla ricerca dell'Europa? Con la Brexit, nel 2016, 'il numero di cittadini che hanno acquisito la cittadinanza di un altro Stato membro dell'Unione europea è aumentato del  165%.


domenica 15 aprile 2018

quando si dice di non pensare (Berlusconi)


Berlusconi Silvio: “In certi momenti è meglio non pensare... e non dire nulla”.
Che ci possa essere un momento di dire e non dire può essere disdicevole o meno ma può esistere; ma che sia meglio evitare di pensare dà la misura di quanto il pensiero alberga nel personaggio.
Certo il motivo della frase di Berlusconi era quello di dare una stoccata a Salvini; ma quello che è riuscito a “dire” Berlusconi fa accapponare la pelle: la rinuncia alla facoltà pensante.
Il contesto dai giornali:
 Già, ma come la mettiamo con Salvini? Che ne pensa di quella posizione del leghista così dura e pura? Pausa imbarazzata. “In certi momenti è meglio non pensare... e non dire nulla”.



immagine: una pittura di Bacon

sabato 14 aprile 2018

Ricordiamoci di quello che accadde in Iraq

Siria, vescovo di Aleppo: “Stanno facendo come in Iraq. Armi chimiche un pretesto”
“Sia fatta luce su tutto ed emerga la verità non come hanno fatto con l’Iraq in cui hanno distrutto il Paese dicendo che c’erano le armi chimiche. Così come hanno fatto con l’ Iraq lo stanno facendo ora con la Siria. La gente lo ha capito, non è stupida”.. Lo ha detto il vescovo caldeo di Aleppo e presidente della Caritas siriana, mons. Antoine Audo, intervistato da Antonio Soviero, manifestando forti dubbi sul fatto che il regime di Damasco abbia usato armi chimiche a Douma, nel Ghouta est. “Come è possibile che Assad – ha aggiunto mons. Audo – abbia usato armi chimiche per difendersi ? Non è logico. Gli americani e i russi usano la Siria come pretesto per farsi la guerra e difendere i loro interessi internazionali”.
NOTIZIA Riportata da

PRIVACY de che!? Top secret sui debitori di Montepaschi


PRIVACY de che!? Se siamo su Facebook si può passare sopra la privacy come un carro armato. Se si tratta di tutelare privacy di quelli che hanno messo a k.o. la più grande banca allora massima tutela …
 ed è la Monte dei Paschi salvata con i soldi pubblici. I dirigenti dell’istituto, costretti a rispondere alle domande dei piccoli azionisti, si trincerano dietro la legge sulla privacy per non fare i nomi, e ammettono a denti stretti che il gruppo Mps “vanta crediti nei confronti di 13 partiti politici per complessivi 10 milioni di euro, di cui 9,7 milioni non performing”.
Inoltre c’è il lungo elenco delle personalità pubbliche e dei loro congiunti che hanno ricevuto soldi da Mps per una cifra superiore di quasi 7 volte a quella dei partiti......

venerdì 13 aprile 2018

OCSE, che non è un partito comunista, ci dice fate la Patrimoniale


OCSE, che non è un partito comunista, dice all’Italia che per arginare le forti diseguaglianze economiche e sociali può istituire una IMPOSTA PATRIMONIALE.
Queste due parole IMPOSTA PATRIMONIALE, durante la recente campagna elettorale italiana sono state demonizzate da Di Maio, da Renzi, da Salvini, Da Berlusconi, da Meloni. Solo il buon BERSANI ha avuto la pazienza di spiegare in una trasmissione televisiva dinanzi alla Gruber la necessità e la fattibilità di un’IMPOSTA PATRIMONIALE per arginare le disuguaglianze sociali.  
Ora arriva l’OCSE il centro di studi internazionali dei paesi capitalisti aperti al mercato mondiale che dice all’Italia che una patrimoniale non è il demonio comunista ma un modo per adeguare un sistema fiscale assurdo che grava soprattutto sui redditi da lavoro.

L'Ocse, nel rapporto "The Role and Design of net wealth taxes", indica l'Italia (insieme ad altri tre Paesi) come una nazione dove la disuguaglianza sociale è aumentata di più e dove la concentrazione di ricchezza verso l'alto è diventata sempre più evidente negli ultimi dieci anni di crisi. Una crisi quasi ininterrotta. Tant'è che i livelli pre-crisi non sono stati ancora recuperati. Il 43% della ricchezza - è scritto nel Rapporto - è appannaggio del 10% più ricco della popolazione". Quindi, conclude l'Ocse, "uno dei modi per ridurre più velocemente i divari di ricchezza è l'imposizione della tassa patrimoniale".

Scrive  l'Ocse che : "oltre alle considerazioni fiscali, potrebbe esserci anche una maggiore giustificazione per un'imposta patrimoniale netta in un Paese che mostra alti livelli di disuguaglianza della ricchezza come un modo per ridurre i divari a un ritmo più veloce". Analizzando l'andamento negli ultimi anni della distribuzione del reddito e della ricchezza a livello internazionale, l'organizzazione sottolinea quindi che "dopo la crisi, sono proseguite le tendenze verso una maggiore disuguaglianza di ricchezza". Che, come sostengono in molti vanno eliminate. In ogni caso, sottolinea l'Ocse, le ragioni di una patrimoniale "non possono essere valutate singolarmente ma dipendono dal sistema fiscale complessivo e dallo scenario complessivo economico e sociale del paese". 

NIENTE di prescrittivo da parte dell’OCSE  ma almeno la classe politica si deve mettere urgentemente a studiare su come modificare il Fisco in Italia,  e per un buon sistema fiscale ci deve essere ben equilibrato tra:
imposte sul reddito, imposte sul patrimonio ed imposte sui consumi.





Immagine sede OCSE di Parigi da