martedì 22 gennaio 2019

Sappiamo ben poco dei gilet gialli …


Sappiamo ben poco dei gilet gialli …
Tanti servizi ma nei fatti l’informazione è ben poca – qui una lettera che gira in rete
Una lettera di SUSANNA PACCIONE: Buongiorno, vi scrivo dalla Francia dove sono immigrata dall’Italia nel 99. Sono una delle portavoci dell’insurrezione dei gilets jaunes, in Dordogna. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, dell’aiuto di tutti. 

venerdì 18 gennaio 2019

Governo della Brexit e fiducia senza fiducia


IL 16 gennaio 2019

No 432, a favore 202. Il Parlamento britannico ha bocciato il piano della Premier Theresa May per l’uscita morbida della Gran Bretagna dall’Unione Europea. 

Il 17 gennaio 2019
la sfiducia al governo May non è passata per soli 19 voti, 325 contro 306.
IL dopo
Le speranze di un compromesso, in questo clima, si fermano per ora alla richiesta preliminare rivolta dal numero uno laburista all'inquilina di Downing Street di cominciare con il "togliere dal tavolo" qualsiasi ipotesi di 'no deal'.
Il mantenere aperta l’ipotesi di una brexit con  “nessun accordo – no deal” riporta in campo l’ipotesi di un nuovo referendum.
La scelta di tirare ancora avanti nel tempo, per nuove trattative con la UE,  si viene anche a scontrare con la scadenza tecnica delle nuove elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Il Regno Unito si viene cosi a trovare in una condizione di particolare impasse – ma anche l’Europa.


foto - album fr. z.

lunedì 7 gennaio 2019

Il governo 5s/lega mantiene la più renziana delle misure di Renzi


La più renziana misura di Renzi non è stata quella degli 80 euro (che in qualche modo era una restituzione fiscale ed ebbe perfino il placet dei sindacati). Ma quella di  Renzi  colto dalla luminosa idea di regalare 500 euro a tutti i 18enni, (sia poveri che figli di papà) da spendere in libri, concerti, cinema ecc… con la quale  arrivò al massimo di quello che si può chiamare populismo. Ebbene questo regalo di 500 euro a testa (ricchi o poveri che siano)  non è stato spazzata via dal governo 5S/lega (governo che ha rastrellato tanto il fondo del barile per coprire reddito di cittadinanza e quota cento). Il regalo di Renzi se lo sono tenuto, non ho idea di quanto possa contare in termine di voti, ma sicuramente un calcolo l’hanno fatto.  E’ questo l’esempio più alto di populismo e non il reddito di cittadinanza che in qualche modo si rivolge ai più poveri.  (fr.z.)

Indagine dell’FBI in Campania sul commercio organi umani


PORTATE IN ITALIA E POI UCCISE PER VENDERE GLI ORGANI: L'FBI INDAGA IN CAMPANIA SUL TRAFFICO DELLE GIOVANI NIGERIANE - DAL BUCO NERO DELLA COSTIERA DOMIZIA, POPOLATA SOLO DA CAMORRA E DISPERATI AFRICANI, LE AUTORITÀ AMERICANE HANNO RINTRACCIATO UN FLUSSO DI DENARO CON LA MAFIA NIGERIANA AD ATLANTA, NEW YORK E CHICAGO. IL BUSINESS DELLA DROGA SERVE SOLO A FINANZIARE LA VERA GALLINA DALLE UOVA D'ORO: LA TRATTA DI ESSERI UMANI
Continua su …

La difficile conta delle Guerre


Le guerre nel mondo sono in drammatico aumento: 378 i conflitti totali nel 2017, di cui 186 crisi violente e 20 guerre ad alta intensità. continua su ...

giovedì 3 gennaio 2019

gennaio 2019: aspettando il Parlamento di Londra


Lunedì 7 gennaio inizierà il dibattito che aprirà le porte al voto sulla Brexit a partire dal 14 gennaio.
Quella del 14 gennaio sarà l’ultima settimana utile per garantire al Regno Unito e all’Unione europea un accordo di divorzio che, secondo il calendario dei lavori, dovrà arrivare entro e non oltre il 21 gennaio.
Non è chiaro al momento se l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea avverrà con o senza accordo o se addirittura ci sarà un nuovo referendum. Quel che è certo, ad oggi, è che a prescindere dalle modalità, dalle discussioni e dalle divergenze di opinione, la Brexit diverrà effettiva il 29 marzo del 2019.


Uno dei tanti quadri di Monet raffiguranti il Parlamento di Londra


mercoledì 31 ottobre 2018

SIMILITUDINI: TRUMP, SALVINI e BOLSONARO


TRUMP, SALVINI e BOLSONARO non sono la stessa cosa,  ma hanno la stessa origine: la delusione di un elettorato per le esperienze precedenti  con leader che volevano essere democratici, progressisti e vagamente di sinistra. L’elettorato ormai è lontano dagli affezionamenti ideologici e naviga a vista,  saltando dalle promesse più bislacche di un leader  a quelle di un altro. 
 Per tornare ad un leader vagamente di sinistra occorrerà passare un po’ di anni con quello di destra;  l’abbiamo visto in Grecia, poi in Spagna,  e forse lo vedremo con un prossimo successo di  Corbin in Gran Bretagna. 
 Destra e manca, montaggio e rismontaggio, in una democrazia dove le componenti tendenzialmente si somigliano.  Il danno, diciamolo liberamente, lo fanno i popoli senza cultura e senza memoria;  dove ogni singolo elettore pensa ai suoi interessi di bottega e si lascia abbindolare da promesse ed appartenenze.
 In linea di massima si conclude ben poco con questo tipo di democrazia, ma la cosa più pericolosa è:  se ad uno dei vari leader, che si avvicendano,  ad un certo punto, gli viene la voglia proprio di smontare la democrazia.
 Allora la massima vigilanza sulla libertà d’espressione e sugli istituti rappresentativi della democrazia;  ma anche un po’ di collaborazione tra forze di governo e forze di opposizione per le decisioni e le opere d’interesse collettivo, onde evitare uno stupido montaggio e rismontaggio.  (fr.z)


martedì 30 ottobre 2018

venerdì 26 ottobre 2018

2,4 – 1,6= 0,8 di Prestito Italia


 Si è detto che se il debito restava con un incremento dell’1,6% tutto sarebbe filato liscio con la UE.
 Ebbene allora il problema è questo sforamento dello 0,8 in più che porta l’incremento del debito  al 2,4 %. 
 Una strada c’è per affrontare il problema: fare diventare lo 0,8% un debito finanziato interamente dentro Casa. Istituire un Prestito Italia in titoli dello Stato interamente sottoscrivibile da Persone fisiche - cittadini italiani, nominale e non trasferibile per 4 anni, non sottoscrivibile da banche – collocabile su territorio solo attraverso la Cassa depositi e prestiti e tramite l’ausilio di tutti gli sportelli postali. Potrebbe fruttare un interesse minimo stabile e non tassato dall’imposta del 12,5% (che è solo una stupida partita di giro). E se lo si vuole rendere appetibile, anche renderlo sgravabile dall’IRPEF in 4 anni. 
 La UE  non avrebbe tanti argomenti per dire di no, a meno di non voler dichiarare espressamente che un debito deve essere per forza detenuto dalle banche.
L’impegno per il  Governo, di conseguenza, diventerebbe quello di arrivare in quattro anni a fare risparmi di spesa tali da estinguere questo debito particolare.
C’è solo un problema di coraggio: mettere a prova la fiducia degli italiani sul debito dello Stato. (fr.z.)




giovedì 18 ottobre 2018

Il Decreto Violato da Porta a porta a Gogol



Ci vorrebbe uno scrittore come Gogol per narrare la vicenda del Decreto Violato del Governo di cui ha parlato Di Maio nella trasmissione Porta a porta.
?Possibile che nelle riunioni di Governo non ci sia una verbalizzazione contestuale di ciò che si è deciso, quando nella Pubblica amministrazione  si chiede un verbale anche per un Consiglio di classe?  ?Possibile che non ci sia un responsabile di una verbalizzazione a posteriori? ?Possibile che il successivo Decreto nasca da una inconsistenza materiale?
?Possibile che questa sia la procedura con cui sono andati avanti tutti i Governi? ?Possibile che i tecnici abbiano il potere di infilare quello che vogliono in un Decreto?
 Comunque,  occorre dare atto al Ministro di Maio che ha cercato di porre rimedio anche a costo di fare una brutta figura.
 Un Verbale di cui non si sa l’esistenza, la consistenza, e chi l’abbia creato, si anima ed esce dalle stanze di Palazzo Chigi, per prendere una boccata d’aria.
E’ come  “il naso” di Gogol, il grande scrittore maestro di tutta la letteratura moderna.  Chi non conosce questo racconto o vuole rileggerlo può farlo su …
Chi vuole ripassare la vicenda del Decreto può farlo con questi link

ULTIMA ORA - dopo la gelida manina arriva il piede di Salvini


Il video del commento del Vecchio Bersani

La conclusione al 24 ottobre 2018


Mense, bambini, maiali e altro …


Un piatto caldo di pasta o di minestra e un frutto possono bastare per le mense, tutto a carico della Scuola Pubblica (a spese dello Stato) –  e per il resto la smettessero le famiglie di rompere con il loro menù (e con le loro scelte tra diversi tipi di carni e tra diversi tipi di pasti nazionali, tradizionali e religiosi). Le famiglie, se vogliono, possono dare in privato al bambino un panino con la carne o formaggio da portare in saccoccia,  o possono aspettare di far mangiare al proprio bambino quello che vogliono a casa la sera, o solo il sabato e la domenica che è meglio.
 Tranne i pochi casi di celiachia da prendere in considerazione con cura, per il resto non si può fare carico alla Scuola pubblica. Non si può accettare la logica che i bambini siano ostaggio di diatribe di famiglie sui piatti nazionali e religiosi, i bambini vanno trattati per quanto possibile a tavola tutti allo stesso modo (è un fatto educativo!),   non si può  perdere il tempo di insegnanti e presidi per stilare menù e risolvere diatribe  in lunghe riunioni con i parenti,   non si può fare carico lo Stato di aumentare le sue spese, e non possiamo arricchire gestori di mense. Un piatto caldo e un frutto bastano, sono più che rispondenti ai bisogni di bambini che non sono per niente malnutriti e spesso sono avviati all’obesità.


mercoledì 17 ottobre 2018

Il Re di Riace


Condannato al Confino o all’Esilio. Chiamiamolo come vogliamo ma sta di fatto che lo si allontana dal suo paese dove ha costruito una realtà che fa invidia a molti.
Certo sto parlando senza avere letto gli atti del procedimento, ma in qualche modo il pensare spero che non possa essere considerato un atto lesivo della magistratura.
 Il Sindaco di Riace si è permesso forse di suggerire a un cittadino anziano del suo paese di leggere una commedia di Pirandello:  Pensaci Giacomino” . Il vecchio in quella commedia voleva aiutare una ragazza con la reversibilità della sua pensione, e Giacomino non era proprio un esempio di amorevole bontà. Forse, ad essere liberi di pensare, e considerato l’imperante conformismo, si potrebbe paragonare Giacomino a Matteo Salvini.
 Altra ipotesi di reato del Sindaco di Riace: non teneva i conti in ordine. Ma il paradosso di questa mancanza di conti in ordine è quello che è riuscito, con quei  ?trentaquattro? euro dell’accoglienza a fare miracoli di spesa ben superiori e non ha tratto alcun beneficio per sé. Ora il “Giacomino” interviene  dicendo che gli vuol togliere i ?trentaquattro? euro del piano Accoglienza per via dei conti disordinati.
 Un altro reato pare l’avere affidato ad una cooperativa di disoccupati la pulizia del paese, senza bando di gara.
 L’unico provvedimento giusto da prendere mi pare quello di obbligare il Sindaco di Riace ad assumere un buon Ragioniere in Comune per tenere i conti, e un buon avvocato che lo possa consigliare di non prendere cantonate. Tutto qua.  (fr.z.)

aggiornamenti sull'argomento
C’è una sinistra che vuole puntualizzare su Riace


onore a Ian Kiernan


E' morto a Sidney, in Australia, Ian Kiernan, ambientalista e velista, fondatore dell'evento 'Puliamo il mondo'. Aveva 78 anni. Continua su…
Foto da Ansa citata

Il solare avanza sul nucleare + 35%, meglio così


Nel 2017 la potenza nucleare installata è cresciuta a livello globale solo dell'1%, mentre quella solare del 35% e quella eolica del 17% Continua su…
Foto da Ansa citata

L’Africa ha bisogno dell’Europa come l’Europa ha bisogno dell’Africa


Bene ha fatto il presidente Conte a recarsi in Eritrea ed Etiopia, quella pace appena nata tra i due paesi va aiutata a consolidarsi .
Nel corso di quel viaggio il presidente Conte ha toccato il punto dolente dei rimpatri degli immigrati clandestini
"L'Unione Africana ci aiuti negli accordi bilaterali per i rimpatri". Il premier Giuseppe Conte lancia il suo appello da Addis Abeba, a fianco del leader etiopico Aby Amhed.
La questione dei rapporti tra Africa ed Europa va però vista in una prospettiva ben più ampia. L’Africa ha bisogno dell’Europa come l’Europa ha bisogno dell’Africa. Un ordinato sviluppo dei paesi africani può portare un beneficio all’Europa aprendo un grande mercato; e gli stessi flussi migratori verso l’Europa, se ordinati portano un beneficio all’Europa.  Lo sviluppo dell’Africa può permettere il controllo dei flussi migratori e molto di più.  Ma occorre definitivamente abbandonare la logica del commercio delle armi e la logica dello sfruttamento selvaggio di aziende che giocano in Africa un ruolo da predoni.  E soprattutto,  nella battaglia europea  per la difesa del Clima diventa essenziale il rapporto con l’Africa che deve combattere la desertificazione e la mancanza di acqua. (fr.z)

Foto: Ansa – articolo citato

lunedì 30 luglio 2018

Ricordini di guerra


Dall’ultima guerra mondiale, che ha coinvolto l’Italia, sono passati più di 70 anni ed eppure continuiamo a trovare i ricondini. L’ultimo, pochi giorni fa a Cesi in Umbria: una bomba americana di 500 libbre contenente 130 chili di tritolo. Sono intervenuti gli artificieri dell’esercito e il pericolo è stato scongiurato.
Vediamo i dati dei ricordini di guerra che emergono dopo tanti anni di sepoltura:
Dall’inizio dell’anno 2018 gli artificieri dell’Esercito hanno rimosso e distrutto oltre 800 ordigni esplosivi, rinvenuti in tutta Italia, mentre lo scorso anno sono stati bonificati oltre 2.100 residuati bellici.
L’Esercito negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 35.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale.
Immaginiamoci la tragedia che vivono quei popoli che ancora oggi debbono affrontare in pieno giorni di guerra, e quanti ricordini si spargono per il mondo.
Per la notizia il link

giovedì 26 luglio 2018

Calamari dal lago salato del pianeta Marte


Sotto i ghiacci del Polo Sud di Marte pare ci sia un grande lago di acqua liquida e salata: lo ha scoperto il radar italiano Marsis della sonda Mars Express.
Ci dicono che questo lago Ha tutti i requisiti per ospitare la vita; e dobbiamo essere
ben contenti per questa geniale scoperta.
 Qualche miliardo speso bene; forse tra qualche decennio gli umani
potranno mangiare dei calamari provenienti dal lago salato  di Marte;
nel frattempo la nostra noncuranza distrugge gli oceani della terra e i pesci che vi vivono sono sempre più gravidi di minerali tossici e di plastiche inquinanti. Questo globalmente è inteso come progresso.

mercoledì 25 luglio 2018

Cinicamente la Borsa specula sulla morte di Marchionne


Nonostante che FCA abbia annunciato  l'azzeramento del debito ed una liquidità netta di 500 milioni di euro,  nel giorno della morte di Marchionne viene avviata una cinica speculazione di vendite in borsa: il titolo di Fca crolla a Milano chiudendo in ribasso del 15,5%, a 13,99 euro, ai minimi dall'ottobre 2017. Male anche Exor (-3,49%), Ferrari (-2,19%) e Cnh (-0,27%). dove arriva a toccare un -10,6% per poi essere fermato in asta di volatilità.  Profondo rosso anche a Wall Street dove i titoli perdono l'11,10% a 17,14 dollari per azione.


domenica 22 luglio 2018

Etiopia/Eritrea, finalmente la pace


Etiopia/Eritrea, finalmente la pace
 La stampa e le TV hanno dedicato poco spazio all’importante notizia della pace tra Etiopia ed Eritrea; con l’accordo siglato il 9 luglio 2018 si è posto fine ad una guerra durata 20 anni.
 Tanto spazio alle misure di Salvini contro i migranti e pochissimo spazio ad una notizia che può modificare notevolmente i flussi dei migranti verso l’Europa.  Molti migranti eritrei erano fuggiti negli ultimi due decenni dal regime eritreo che aveva imposto l’arruolamento obbligatorio nell’esercito di tutti gli uomini tra i 17 e i 50 anni; e molti etiopi ed eritrei sono emigrati per le condizioni di vita e per l’espandersi del fenomeno della siccità.
 La pace tra Etiopia ed Eritrea può essere la premessa per uno sviluppo economico di quei paesi con una considerevole diminuzione del fenomeno dell’emigrazione;  l’Europa e l’Italia dovrebbero salutare con soddisfazione il processo di pace appena iniziato, ed adoperarsi per consolidarlo. (fr.z,)

Qui di seguito alcuni link sulla notizia







immagini da

lunedì 2 luglio 2018

MESSICO inizia la grande partita politica


Il Messico ai mondiali di calcio perde con il Brasile, ma da oggi inizia in Messico la grande partita politica per vincere disoccupazione e miseria: è stato eletto Presidente  Amlo,  Andrés Manuel López Obrador, con una valanga di voti. 
Si sono riversate sopra la candidatura di AMLO tutte le speranze dei diseredati e dei disagiati messicani, anche di quelli in procinto di partire per il difficilissimo tentativo di arrivare in USA; è ancora sanguinante la ferita inferta alle donne messicane che si sono viste togliere i figli in USA perché accusate di immigrazione clandestina


sabato 30 giugno 2018

Che accidenti di Europa è? ...


Che accidenti di  Europa è?  dove le quote latte sono obbligatorie e le quote immigrati sono facoltative.
 Il minimo di solidarietà richiesto a tutti i paesi europei non può essere un optional. 
Eppure il comma 6 dell’Accordo europeo del giugno 2018, con tanto condizionali e un solo indicativo “saranno attuate” così recita:
6.
Nel territorio dell'UE coloro che vengono salvati, a norma del diritto internazionale, dovrebbero essere presi in carico sulla base di uno sforzo condiviso e trasferiti in centri sorvegliati istituiti negli Stati membri, unicamente su base volontaria; qui un trattamento rapido e sicuro consentirebbe, con il pieno sostegno dell'UE, di distinguere i migranti irregolari, che saranno rimpatriati, dalle persone bisognose di protezione internazionale, cui si
applicherebbe il principio di solidarietà. Tutte le misure nel contesto di questi centri sorvegliati, ricollocazione e reinsediamento compresi, saranno attuate su base volontaria, lasciando impregiudicata la riforma di Dublino.
L’intero accordo su
 Chi ha vinto al momento sono i paesi (come l’Ungheria di Orban) che rifiutano impegni di solidarietà sui migranti.
 E’ incomprensibile la soddisfazione di Conte e Salvini che sono contenti di questa vittoria dei nazionalisti e che lasciano l’Italia ancora negli impicci.   Certo secondo la logica salviniana possiamo essere cattivi anche noi, ma a noi ci costa di vedere i morti annegati da vicino.  A meno che non paghiamo qualche sodo ai libici per liberarci dall’orrenda visuale della morte dei migranti. In questo modo possiamo arrivare miracoloso effetto: “occhio che non vede cuore che non duole”.
Francesco Zaffuto
Link sullo stesso argomento
Immagine – Shengen map

martedì 26 giugno 2018

AHAHAHAAFRICA, il problema dell’Europa si chiama Africa


 Che l’Italia, e tantomeno la Sicilia, non possa contenere il flusso migratorio dell’intera Africa è evidente. La risposta però non può essere quella di lasciar morire in mare dei disperati; perché una scelta di tal genere stravolge il cuore degli italiani e degli europei, e dall’indurimento del cuore si possono solo generare catastrofi e guerre.
 Il problema della Sicilia, dell’Italia e dell’intera Europa si chiama Africa ed è un problema grande quanto il mondo stesso,  perché l’Africa è una grande parte del mondo.
 Occorre conoscere e vedere qual’ è il cammino dei migranti, occorre andare oltre la Libia che è solo un disgraziato punto di approdo, occorre arrivare nei luoghi da dove partono e conoscere a fondo le contraddizioni  che li spingono a partire. Senza la conoscenza del fenomeno non si può pensare a soluzioni.
  Non va dimenticato che sono stati tanti gli interessi  dei grandi capitalisti che hanno spolpato l’Africa: quelli che hanno guadagnato nella vendita di armi; quelli che hanno guadagnato nel commercio dei diamanti ed altre materie prime; quelli che hanno guadagnato inquinando; quelli che hanno guadagnato ed ancora guadagnano comprando terre e imponendo brevetti delle sementi ecc. ecc.
 Gli interessi  dei grandi capitalisti spesso hanno imposto nei paesi africani dittature locali che hanno portato a Stati amministrati da nuovi predoni locali.
 Questi vecchi interessi vanno spazzati via, e spazzando via questi interessi i nuovi investimenti per lo sviluppo (anche pochi) potranno veramente diventare fonte di sviluppo, altrimenti saranno assorbiti dall’arricchimento di nuovi predoni.
 Il problema dell’ACQUA in Africa è essenziale  ed affrontando il problema dell’Acqua in tanti territori si riuscirà a risolvere  anche quello del pane e della miseria. Ci sono tecnologie evolute che possono affrontare il problema dell’Acqua in Africa. Prima di cercare assurdamente l’Acqua sul pianeta Marte  va risolto il problema dell’Acqua in Africa, mettendo a frutto tutte le tecnologie conosciute e conoscibili.
 In Africa si recano missionari religiosi e volontari laici animati da grandi ideali, e questo è un bene, ma non basta.    I ministri degli esteri europei debbono viaggiare e studiare, e porre ipotesi di soluzione insieme agli stati africani più sensibili alla soluzione del problema.
 Dalla fine della miseria in Africa e dal suo sviluppo ci può guadagnare l’Europa per commercio e benessere, dallo spolpamento dell’Africa ricaviamo solo piaghe e disastri.
 In questa grande impresa per salvare l’Africa l’Europa deve chiamare a collaborare:  l’ONU, gli USA, la Russia e la Cina; perché il continente africano è quasi un terzo dell’intero Mondo.
Francesco Zaffuto

Link
Algeria, migliaia di migranti abbandonati nel deserto


domenica 24 giugno 2018

Salvini: multare chi acquista dai vu cumprà


Salvini vuole multare chi acquista dai vu cumprà e sta preparando un decreto.
Niente di nuovo, in riviera romagnola già esistevano delle multe
Ma l’azione di Salvini pare essere una guerra nazionale contro i poveri che si arrangiano per sopravvivere. Ovviamente il richiamo è alla legalità;  quella stessa legalità che tanti anni fa fece introdurre la multa per chi acquistava senza scontrino fiscale,  e poi tale multa fu eliminata per meglio favorire l’evasione fiscale
immagine - acquerello di Francesco Zaffuto

sabato 2 giugno 2018

giovedì 31 maggio 2018

Il Governo c’è


Archiviata la crisi di nervi
Il Governo c’è
Chi dobbiamo ringraziare?
Certo dobbiamo ringraziare Matterella che non si è arrabbiato nonostante tutto quello che avevano gridato nelle piazze importanti esponenti politici.
E forse anche Grillo che ha calmato qualche stella arrabbiata

La Corte Ue multa l’Italia 25 mln per mancanza di fogne


Dopo tanti avvertimenti arriva la maxi-multa all’Italia per non essersi messa in regola con la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane, come richiesto dalle norme comune. Norme che risalgono al 1991, e che dovevano essere soddisfatte in pieno dall’1 gennaio 2001. In dieci anni l’Italia non ha saputo attuare le disposizione comunitarie, e dopo altri 18 anni ci sono ancora 74 aree urbane senza allaccio alle fogne o prive di sistemi di raccolta e di trattamento delle acque reflue urbane a norma. Per questo l’Italia dovrà pagare 25 milioni di euro più altri 30 milioni ogni sei mesi passati senza risolvere la situazione….

mercoledì 30 maggio 2018

Puoi lavorare se sei un robot


Il 2 e 3 Giugno 2018 sul blog
Arpa eolica


racconto in due puntate di Fancesco Zaffuto
-         Non è solo fantascienza – PURTROPPO –