venerdì 13 giugno 2014

Perdindirindina è arrivata la nuova democrazia


“Vi propongo di scegliere con referendum via internet a democrazia diretta tra fave, ceci e fagioli”
“Scusi ma sempre legumi sono, non si potrebbe inserire tra le possibilità un piatto di spaghetti”
“E, no ….”
“Perché no?”
“Perché no”
In questo modo pare che Grillo abbia risolto con referendum il problema delle alleanze dei 5stelle al Parlamento europeo.
Riguardo poi al caso Mineo nel PD, assume aspetti simili e diversi.
“Non lascio l’Italia a Mineo”
“Ma veramente io volevo solo dire …”
“Senti, o mangi questa minestra o salti dalla … “  aggiungete pure la rima …

Immagine – Totò – il grande comico a volte usava questa battuta “ e mettiamo che per democrazia cristiana io volessi …” . In qualche modo la realtà odierna supera il passato alla grande, il nuovo avanza.
francesco zaffuto

giovedì 12 giugno 2014

il mondo non è tutto nel pallone


Inizia oggi il campionato del mondo del pallone, ma non tutti i brasiliani sono nel pallone, le proteste si sono fatte sentire per tutto l’anno e fino alla vigilia del campionato  e forse continueranno per tutta la sua durata. Circa 160 mila poliziotti saranno dispiegati nelle 12 città brasiliane
“Secondo alcuni le risorse impiegate per i Mondiali sarebbero dovute essere utilizzate per la salute e l’istruzione”, si difende la presidente Dilma Rousseff. “Ascolto e rispetto queste opinioni ma non sono d’accordo. È un falso dilemma”.
Il presidente del Brasile, un tempo comunista, ha sposato la vecchia logica del potere imperiale “panem et circenses”. 
 In Italia, Monti seppe dire no alle olimpiadi nel 2020 a Roma un lusso che non potevamo permetterci, va dato atto che fu una scelta ponderata.

Oggi siamo pronti a sederci dinanzi alla TV, auguri alla nazionale per la vincita del campionato,  ma evitiamo di addormentarci … sì, la terra è sferica ma il mondo non è tutto nel pallone.
12/06/14 francesco zaffuto

giovedì 5 giugno 2014

Da Milano a Venezia passando dal calcio e …


Da Milano a Venezia passando dal calcio e con il riassunto delle puntate precedenti.
 Expò, Mose, partite di calcio truccate, e se poi aggiungiamo tutti gli altri casi di corruzione che la memoria aveva riposto in qualche angolo del nostro cervello si può arrivare alla conclusione che questa è la normalità.
 Si possono chiedere più controlli, si possono chiedere pene più elevate, si possono costruire carceri e ancora carceri fino a circondare il paese, si può dare il potere ad una setta di puri. Ma in fin dei conti sono tutte strade percorse, molti fatti di corruzione si sono scoperti grazie ai controlli, non mancano pene e carceri e non mancano sette di puri che si sono avvicendate al potere e che poi hanno rivelato qualche macchia. Possiamo dire che è una caratteristica del nostro Paese, ma se guardiamo con attenzione il mondo è il Paese; barconi di disperati arrivano sulle nostre coste e arrivano da luoghi dove i predoni hanno fatto razzia.
??? Allora? occorre arrivare ad accettare la normalità, sentirla e patirla fino ad arrivare ad essere corrotti per disperazione come chi cerca un posto di lavoro per un figlio ed è disposto a chiedere al potente di turno???
Oppure occorre invertire la normalità?
 Non ci possono essere ricchi che possiedono imperi economici e tutti gli altri, che pur navigano nella povertà,  hanno come unica aspirazione quella di diventare ricchi.
 La ricchezza non può essere il mito della nostra esistenza, una società deve pur trovare un qualche limite alla ricchezza individuale senza deprimere lo spirito d’impresa e senza mortificare il riconoscimento per chi ha lavorato meglio e sfruttando tutte le sue qualità, ma un qualche limite ci deve pur essere.
 Non è facile trovare la strada del limite e spesso si possono fare errori che inceppano gli stessi meccanismi economici, sono necessari tentativi e successivi aggiustamenti;  è una strada faticosa ma è necessario percorrerla evitando gli errori e gli orrori del passato.
Immagine – le sculture romane dei fratelli Gracchi
un link …

lunedì 2 giugno 2014

Dal 2 giugno al 16 giugno

Oggi 2 giugno festa della Repubblica, non mancano appelli e inviti alla speranza accanto alla solita parata militare.
La data si potrebbe definire una festa della forma dello Stato e delle sue istituzioni repubblicane, perché la forma nazione esisteva già da prima.
 Di uno Stato è importante capire le sue leggi, ma non è facile capire le leggi di questo paese.
 Provate a pensare al 16 giugno e siete assaliti dai dubbi:  ?quali imposte scadono?  Tare? Tasi? IMU? Qualcuna o insieme tutte? In tutti i comuni o in qualche comune sì e in altri no? Con le stesse aliquote o con aliquote differenti? E poi nel caso della Tasi spetta pagarla al proprietario della casa o all’inquilino che vi abita, o in parte all’uno e in parte all’altro????
Tra gli appelli è necessario aggiungere quello per una minima chiarezza delle leggi.
02/giugno/2014  francesco zaffuto

Immagine – tricolore