martedì 30 dicembre 2014

Due atroci incidenti e un solo dubbio

Due atroci incidenti e un solo dubbio. Si investe in sicurezza?
Un viaggio in nave o in aereo è qualcosa di comune, normale, quotidiano. Siamo abituati a viaggiare in qualsiasi condizione di tempo e ci lamentiamo se, a causa di una qualche difficoltà, il viaggio viene sospeso. Investire in sicurezza significa apportare tutte le modifiche tecnologiche necessarie per evitare gli incidenti e sospendere anche i viaggi in particolari situazioni di previsto maltempo; sono ambedue atti che implicano aumento di costi e diminuzioni di profitto. Lo si fa o si preferisce tirare avanti con la considerazione che l’incidente ha bassa possibilità di verificarsi? Accettare la logica della bassa probabilità significa non investire in sicurezza e considerare le persone trasportate come qualsiasi merce. Mi chiedo se in condizione previste di mare agitato si può sospendere un viaggio, mi chiedo se è normale che camion con merci pericolose viaggino insieme in un traghetto che trasporta persone, mi chiedo se un volo aereo deve essere sospeso in caso di previsto maltempo ??? Non so se arriverà la risposta.
Non associo alcuna immagine a questo post, i telegiornali ne hanno date già tante e angoscianti.
30/12/14 francesco zaffuto

I link dell’Ansa sulle due notizie

La nave

L’aereo


3 commenti:

  1. Temo che la logica prevalente non sia quella della sicurezza, ma quella del business.

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    1. Temo anch'io, e la logica di considerare le persone trasportate come una qualsiasi merce e aberrante per l'uomo e la sua umanità.

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  2. La domanda contiene la risposta. Se tu volessi viaggiare con un margine di rischio quasi zero dovresti spendere MOLTI più soldi perché tutte le macchine dovrebbero essere progettate per il massimo della sicurezza e tutto il personale dovrebbe essere addestrato per fronteggiare qualsiasi possibile situazione.

    Siccome invece la gente vuole viaggiare "low cost", le macchine sono progettate per un tasso di incidente di uno ogni tot ore di funzionamento e il personale è addestrato solo per le situazioni usuali, quando va bene.

    Facciamo il caso dei traghetti. Ovviamente trasportare materiale infiammabile insieme ai passeggeri non ha molto senso, quindi si dovrebbe caricare una nave con solo le merci e un'altra con solo i passeggeri. Sulle nevi passeggeri che navigano in mari freddi dove la sopravvivenza è limitata, oltre al salvagente dovrebbe essere data in dotazione ad ogni passeggero una tuta isolante apposita e bisognerebbe insegnare come indossarla. Prima di salpare bisognerebbe condurre una esercitazione in cui ad ognuno viene spiegato esattamente il piano di evacuazione, magari due o tre a seconda dei casi.

    Eccetera eccetera.

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