venerdì 25 giugno 2010

Gelmini, materia insegnata in inglese alle superiori


Gara internazionale di servilismo.


Ecco la dichiarazione del Ministro Gelmini in un recente convegno: con la riforma "è prevista la possibilità nell'ultimo anno delle scuole superiori di insegnare una materia in lingua inglese. È un segnale importante di una scuola che si apre allo scenario internazionale".A dire il vero questa invenzione viene dall’impianto riformista della Moratti e da una “cultura” di servilismo che si è insediata nel Ministero della pubblica istruzione, “cultura” alla quale hanno collaborato anche “pensatori” di sinistra.
Si propone una forma di scimmiottamento: un insegnante italiano che parla a studenti italiani e che cerca di fargli comprendere in inglese una lezione di matematica o di scienze. Durante la lezione di matematica gli studenti che avranno capito l’equazione di secondo grado dovranno sforzarsi di fare le domande in inglese, l’insegnante ripeterà la spiegazione in inglese, magari aggiungendo in inglese qualche imprecazione per la disattenzione degli studenti.
Perché questa pantomima? Per aprirci allo scenario internazionale? Diciamo per dimostrare a tutto lo scenario internazionale il nostro servilismo, non tanto alla cultura inglese che è una grande cultura, ma servilismo all’utilità, al profitto immediato di una sub cultura mediatica e di mercato. Servilismo che adombra la lingua italiana come veicolo di una grande cultura nata diversi secoli prima della stessa fondazione dello Stato italiano.
Esaminiamo la questione sotto il profilo didattico e sotto il profilo giuridico.
Sotto il profilo didattico
Alla scuola Italiana occorre un buon insegnamento della lingua inglese nelle ore dedicate allo studio della lingua inglese. Questo è il problema da risolvere e senza ricorrere ad strani marchingegni. Ma come è stato affrontato il problema da governi e ministri: nelle elementari l’insegnamento della lingua inglese è stata tolto agli insegnanti esperti, per risparmiare ed è stato affidato ai maestri solo sulla base di qualche corso di aggiornamento; nelle medie inferiori e superiori si è cercato di risparmiare sulle ore curriculari di lingua inglese; non si è affrontato un apprendimento moderno; si è investito pochissimo sui corsi di recupero per gli studenti in difficoltà; si sono fatti pochi scambi culturali ed è stato raro l’utilizzo di insegnanti di lingua madre.
Lo stato dell’insegnamento dell’inglese e pessimo e oggi si inventa il fiore all’occhiello di altre materie curriculari insegnate in inglese.
Si può accettare che nella scuola vengano insegnanti inglesi per fare scambi culturali, e in tal caso le loro conferenze e lezioni si possono svolgere in inglese, ma non si può arrivare al ridicolo di autoimporci insegnamenti in inglese per le nostre materie curriculari.
Sotto il profilo giuridico
Un cittadino italiano nella scuola italiana ha il diritto di ricevere gli insegnamenti delle diverse discipline nella lingua italiana.
Qualcuno potrebbe ricordare che per questa pretesa giuridica non si riesce a citare nessun articolo della Costituzione. Sì, è vero i nostri “padri” costituzionalisti si sono dimenticati di inserire la lingua italiana come lingua dello Stato. Diverse iniziative della stessa Accademia della Crusca si sono operate per l’inserimento esplicito in Costituzione del richiamo alla lingua italiana (per una disanima della questione ho inserito in coda a questo post alcuni link utili). Nonostante ciò si può ribadire la volontà implicita dei “padri” costituzionalisti, infatti: l’art. 5 recita che la Repubblica è una ed indivisibile, e l’art. 6 recita che la Repubblica “tutela con apposite norme le minoranze linguistiche”. Questa formulazione esprime senza equivoci che la lingua dell’Italia è l’Italiano, che tutti gli atti pubblici (compreso l’insegnamento nella scuola pubblica) vanno svolti in lingua italiana.
25/06/10 francesco zaffuto


Alcuni link su lingua italiana e Costituzione
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/settimana_lingua_italiana_2009/Italiano_in_Costituzione.pdf

4 commenti:

  1. Invece di assicurarci che l'inglese sia studiato e proposto in modo decente, ci si assicura che alcune materie siano spiegate in inglese, senza che ci riceve le nozioni sappia l'inglese... Buffa l'Italia... Pensate al povero Rutelli da piccolo se gli avessero spiegato le cose in inglese... Si sarebbe suicidato e non ci avrebbe regalato video come quello che fece pochi anni orsono...

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  2. perfetto
    francesco

    come al solito si getta fumo negli occhi,
    chi se la sentirà di insegnare un'altra materia in inglese? e quale materia? il prof di matematica dopo un corsetto di inglese come per i maestri elementari?, ma anche superando questo problema, e poi? si tratterà di un'unità didattica? o di un argomento e basta?
    e serve?
    No,
    le proposte che fai tu sono più concrete e fattibili, ma troppo facili e quindi non le faranno proprie quei geni del ministero...

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  3. solo fumo negli occhi!
    in realtà trovare un prof di un'altra materia che sappia spiegarla in inglese... è piuttosto difficile!

    le tue proposte per migliorare l'insegnamento sono logiche... e per questo non le attueranno!

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  4. In qualche scuola ci stanno cominciando a pensare: la materia più semplice da affrontare in inglese pare essere educazione fisica. Goal, abbiamo fatto goal.

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