lunedì 19 dicembre 2011

Tracce

Durante il mio ricovero in ospedale leggere sul giornale le grandi trovate del governo Monti mi innervosiva ed acutizzava tutti i miei fastidi. Mi ha tenuto compagnia un libro che raccoglieva diverse poesie di Tomas Tranströmer (Poesia dal Silenzio – Crocetti Editore), alcune le ho rilette diverse volte e in una mi sono trovato immerso con la mia malattia, si chiamava tracce ... ve la propongo in lettura in questo post …
Tracce
Di notte, alle due: chiaro di luna. Il treno si è fermato
in mezzo alla pianura. Lontano i punti luminosi di una città,
freddamente scintillanti all’orizzonte.
Come quando un uomo è così immerso in un sogno
che mai, ritornato al suo spazio,
ricorderà di esserci stato.
E come quando qualcuno è così immerso in una malattia
che i suoi giorni passati divengono solo pochi punti luminosi,
uno sciame,
piccolo e freddo all’orizzonte.
Il treno è assolutamente immobile.
Alle due: forte luce lunare, poche stelle.