domenica 5 agosto 2012

Assediati dai grandi cervelli


Riporto la notizia così come trovata sull’agenzia AGI
(AGI) - Roma, 2 ago.- Non e' vero che per gli studenti fuoricorso e' in arrivo una stangata. Per la maggior parte di loro l'aumento delle tasse universitarie sara' proporzionale al reddito. Nel 90% dei casi si parla di un incremento pari al costo di un caffe' al giorno. E' la stima fatta dal Ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, intervenuto questa mattina al programma di Radio 1 Rai "Prima di tutto" in merito all'aumento delle tasse universitarie previsto dalla Spending Review. Ad essere colpiti - ha aggiunto - saranno gli studenti immotivatamente in ritardo sul piano di studi". Secondo Profumo, "Chi studia e lavora potra' indicare come ripartire il tempo dedicato alle due cose e pagare un aumento minimo". Il Ministro ha concluso il suo intervento spiegando la filosofia del provvedimento: "I cittadini devono imparare dalla scuola, ci sono tempi che devono essere rispettati. I costi del paese per il non fare o per il ritardo nel fare sono enormi e hanno influito sul nostro debito in modo rilevante".
Il ministro evita la moltiplicazione, che va fatta su un anno in tema di tasse, e quindi il caffè quotidiano diventa € 365,00. Il ministro evita di considerare che chi studia e insieme lavora spesso non riesce a dimostrare il tempo del lavoro perché trattasi di lavoro in nero. Il ministro vuol farci credere che si tratta di una tassa inserita per scopi educativi per indicare la retta via, si scopre da una lettura più attenta che saranno colpiti (a discrezione delle Università) anche gli studenti che non sono fuori corso. Infine l’idea di istituire borse di studio per i migliori studenti sulla base delle entrate rastrellate tra i peggiori è veramente stomachevole.
Il rettore dell’Università statale di Milano Decleva avanza qualche preoccupazione sul tassare i fuori corso e teme un abbandono: Sono mediamente più del trenta per cento degli iscritti, in alcuni atenei anche di più. Sarà meglio fare bene i conti”. http://www.controcampus.it/2012/08/tasse-e-fuoricorso-decleva-niente-stangate-ma-sono-in-ballo-diversi-milioni/ La condizione di fuori corso non implica nei fatti un aumento dei servizi per le Università; nella stragrande maggioranza dei casi gli studenti restano fuori corso in attesa del superamento di pochi esami che si sono rivelati uno scoglio per il completamento degli studi e frequentano l’università in tono minore utilizzando servizi in tono minore, nei fatti determinano forti entrate per gli atenei a fronte di minori uscite.
Tempo addietro il sottosegretario Martone aveva definito chi si laureava dopo i 28 anni uno sfigato; ora Monti ha rincarato la dose “sfigato e tartassato”. Siamo proprio assediati dalle grandi intelligenze di questi governanti.
05/08/12 francesco zaffuto
immagine - un cervello con le diverse sezioni