domenica 19 agosto 2012

Una parola che fa paura: “anarchia”


Ieri sera 18/08/12 alle ore 21,00 su Raimovie è stato mandato in onda il vecchio film di Giuliano Montaldo – Sacco e Vanzetti, un film visto anni fa da milioni di italiani e che ha commosso più generazioni. La scelta di Raimovie però è stata quella di mandare in onda una versione censurata. Trattasi di una censura ideologica che non sappiamo in che data è stata fatta e da chi è partita la volontà censoria. Dove è arrivata la mano della censura? Sulla frase pronunciata nel film da Volontè prima di sedersi sulla sedia elettrica: “Viva l’anarchia”.
Questa frase ai nostri censori della televisione fa paura; sono gravidi di una ignoranza violenta forse capace di rifare un processo a Sacco e Vanzetti. L’anarchia è un fenomeno complesso, un movimento che ha raccolto in duecento anni di storia tante anime da quella pacifista e non violenta a quella giustizialista che ha teorizzato il tirannicidio, gli anarchici sono stati spesso indicati come i generatori di tutto il male possibile come dei particolari ebrei.
Sul piano della fruizione artistica del film, se tale censura è stata fatta senza il permesso dell’autore e della casa cinematografica, siamo di fronte all’abuso. Ed è addirittura paradossale vedere Volontè che apre la bocca e che non si sente l’audio.
Su youtube esistono caricate tre versioni del film; chi vuole può confrontare la versione censurata e le due versioni non censurate, basta rivedere le ultime scene del film.
Versione censurata
Versioni non censurate
Immagine – la vecchia foto storica di Sacco e Vanzetti.
Nota - Tra i commenti una precisazione di Alberto Farina per Raimovie e una mia risposta