giovedì 4 giugno 2009

Elezioni europee gli effetti del 4%

04/06/09
Con lo sbarramento del 4% si avranno le seguenti conseguenze: i voti validi espressi nelle precedenti elezioni europee furono 32.516.246: calcolando il 4% abbiamo 1.300.650. Se ipotizziamo lo stesso numero di voti validi nelle prossime elezioni una lista che ottiene 1.300.000 voti non ha rappresentanza nel Parlamento europeo. Un milione e trecentomila cittadini votanti possono essere considerati un resto insignificante; chi avrà ottenuto 1.300.650 voti potrà godere della spartizione di quel resto ottenendo più deputati. Un milione e trecentomila cittadini, molto più del doppio di quelli necessari per richiedere un referendum, non contano nulla. Un meccanismo premiale assurdo che schiaccia le minoranze senza nessuna giustificazione, neanche quella della governabilità; nel Parlamento europeo si portano delle istanze, che possono essere condivise o non condivise, non esiste il problema di dover dare la fiducia a un Governo. Ecco come il 3 febbraio 09 il Corriere della Sera riportava la notizie dell’approvazione alla Camera della Legge del 4%. ROMA - Martedì sera la Camera ha approvato con 517 voti favorevoli, tre astenuti e 22 contrari la riforma della legge elettorale per le europee. Hanno votato a favore tutti i partiti tranne Mpa e radicali. Ora il provvedimento passa al Senato. Subito dopo il voto, Veltroni a Montecitorio ha incontrato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, e il coordinatore di Forza Italia, Denis Verdini. Dopo aver stretto loro la mano, Veltroni ha detto: «Almeno siamo riusciti a fare una cosa insieme in questa legislatura». ...............Veltroni, spiega che l'introduzione di una soglia di sbarramento nella legge elettorale europea «sarà utile al Paese, all'evoluzione del suo sistema politico, e anche alla Sinistra radicale».Veltroni continua: «Ho letto le ultime dichiarazioni di Giordano che accusa il Pd di aver siglato un accordo su una legge "salva Walter". Ma si dà il caso che proprio Giordano fosse venuto nella mia stanza al Pd, insieme ad altri, a chiedermi di lavorare per l'introduzione della soglia di sbarramento al 4 per cento, dicendomi che loro non potevano dirlo pubblicamente. Poi, ora che c'è stata la scissione in Rifondazione dicono il contrario». http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_03/pdL_legge_elettorale_c18c7594-f1ef-11dd-9d2c-00144f02aabc.shtml A parte credere o non credere al già tramontato Veltroni su quello che si disse in segrete stanze; nei fatti oggi la Sinistra radicale si presenta alle elezioni europee divisa. Nelle ultime elezioni politiche le componenti politiche della sinistra radicale (Rifondazione, Verdi e Comunisti Italiani) si presentarono con la lista unitaria “la Sinistra – l’Arcobaleno” ottenendo 1.124.298 voti con una percentuale del 3,08. Queste componenti oggi si presentano alle elezioni europee con due liste distinte sperando di raggiungere ognuna almeno il 4%. Necessità avrebbe dovuto quantomeno indicare la strada virtuosa di lottare contro il nuovo meccanismo elettorale e di trovare nel contempo un’intesa con i vicini più prossimi per non farsi eliminare. Un’altra importante componente che si presenta alle elezioni europee e che rischia sul 4% è quella dei radicali, componente che tanto ha fatto dal dopoguerra ad oggi per sostenere in Italia una vocazione Europeista. I radicali che erano entrati nel PD per le elezioni nazionali, sostenendo il mito del bipartitismo, oggi per trovare una rappresentanza in Europa sono costretti a correre da soli con il rischio di non farcela. Nelle elezioni europee andava assicurata la rappresentatività con il criterio della proporzionalità, non c’era alcuna scusante di governabilità. Anche nelle elezioni nazionali va trovato un equilibrio nella legge elettorale per assicurare la governabilità ed insieme la rappresentatività. Democrazia è governo della maggioranza, ma è anche rispetto delle minoranze. La legge del 4% ha eliminato l’importanza dell’esercizio di voto a tanti cittadini, ha ridotto l’esercizio di voto a una specie di lotteria a cui si può partecipare, nel tentativo di vincere raggiungendo la percentuale del 4%. Il meccanismo dello sbarramento pare suggerire al cittadino di puntare sui cavalli che hanno più possibilità, indipendentemente dal condividere programmi e progetti. Così se il cavallo vince, puoi dire che hai vinto tu. Per questa tornata elettorale, io non ho cavalli vincenti e non vado a votare. francesco zaffuto

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immagine – “meditazione sulla strada rossa” olio su tela © francesco zaffuto

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