venerdì 6 novembre 2009

MAL D’AMERICA: TASSO DISOCCUPAZIONE al 10,2%


06/11/09
Oggi 6 novembre 2009, il Dipartimento del commercio USA ha comunicato i dati della disoccupazione: in ottobre il 10,2%, il tasso più alto dall’aprile 1983
Si sono aggiunti altri 190mila disoccupati, si tratta del 22esimo mese consecutivo di perdita di posti lavoro. Il totale dei disoccupati è salito a 15,7 milioni. Per 5,6 milioni di disoccupati lo stato disoccupazione è di oltre sei mesi.
Chi non ha perso il posto di lavoro si massacra con gli straordinari: la produttività del lavoro è cresciuta del 9,5% nel terzo trimestre 2009, l’incremento maggiore degli ultimi sei anni. Lo ha comunicato Dipartimento del lavoro USA. Risultato dovuto all’incremento della produzione e alla riduzione delle ore complessivamente lavorate. Il costo unitario del lavoro è diminuito del 5,4%.
Le borse (USA ed Europee) che avevano nei giorni scorsi dato dei segnali di ripresa hanno accusato diffuse diminuzioni dopo l’annuncio dei dati sulla disoccupazione americana.
In Italia il Governo per dire che “tutto va bene” ricorre al Superindice dell’Ocse i cui dati sono stati diffusi anche oggi: il superindice dell'area Ocse avanza a settembre di 1,3 punti rispetto ad agosto e di 3,4 punti rispetto allo stesse mese del 2008 a quota 100,6. In Italia l'indice sale rispettivamente di 1,3 e 10.8 punti a 105,6. In Gran Bretagna di 1,7 e 7 punti a 103,9, in Francia di 1,3 e 8,4 punti a 104,6 e in Cina di 1,6 e 7 punti a 103,6. Negli Usa l'incremento e' di 1,4 punti in entrambi i casi a 99,2 punti, in Europa e' di 1,4 e 6,3 punti a 102,7 punti e in Giappone e' di 1,3 e -0,7 punti a quota 98,8.
Apprendere che nel generale malessere stiamo un po' meglio degli inglesi non può essere un grande motivo di soddisfazione.
Gli indicatori economici generali sulla produttività, come il Superindice Ocse, vanno sempre visti in confronto con gli indici di disoccupazione ed è la stessa Ocse che qualche settimana ha fatto previsioni molto negative per la disoccupazione in tutta l’Europa per il 2010, ha previsto che potrà superare il 10%.Si può considerare superata la crisi solo quando diminuirà notevolmente il dato sulla disoccupazione. I governi USA ed europei si sono dati da fare con misure anticrisi ma occorre avere consapevolezza che le misure per la ripresa del lavoro non sono ancora sufficienti.
Non si tratta di essere ottimisti o pessimisti nei confronti della Crisi, occorre guardare agli aspetti più gravi del malessere sociale della crisi economica e cercare di porvi rimedio con misure per la ripresa dell'occupazione e con misure di copertura sociale per la disoccupazione. La disoccupazione è un reale e disperante malessere e non un accademico esercizio di dati; non è tollerabile neanche l'1% dei disoccupati, figuriamoci il 10%.
francesco zaffuto

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