domenica 11 luglio 2010

BP, ben poche righe


Ormai ridotta a poche righe la marea nera non fa più paura. Solo nelle pagine interne dei nostri grandi giornali e senza immagini.
Lo fanno per evitare di annoiare i lettori? Preferiscono notizie fresche.
Le poche righe che ho letto a pagina 19 del Corriere di oggi dicono che: ci proveranno con un nuovo tappo.
Dicono un tappo più sofisticato.
Ma nei fatti non vogliono mettere un tappo, vogliono sistemare nel fondo del mare un rubinetto, una specie di tappo ben sofisticato che possa permettere alla BP di recuperare 80 mila barili di greggio al giorno. Nei fatti vogliono portare a termine la loro avventura e guadagnarci come previsto, magari cercando di pagare il meno possibile di danni. Uccelli, pesci e crostacei non riescono a costituirsi come parte civile.


11/07/10 francesco zaffuto

Immagine - Pensieri di Atlante “sono insopportabili, prima o poi mi stanco”
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qualche informazione in più
Analisi sull'acqua che esplode
19 luglio 10 - il tappo pare non reggere
6 Agosto 10 - La BP non demorde

4 commenti:

  1. Credo sia agghiacciante il fatto che una ferita aperta, se è vecchia, non faccia più notizia, nonostante non si sia ancora cicatrizzata. E' un po' come quando si sta per parecchio tempo in un luogo puzzolente e si finisce per abituarsi alla puzza...

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  2. Stanno venendo fuori tutte le malefatte di questa multinazionale. Da tutti i licenziamenti degli ultimi anni ai "risparmi" criminali sulla sicurezza degli impianti. Speriamo, anche se è una magra consolazione a fronte del disastro ecologico, che qualcuno paghi.

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  3. obama ha chiesto un risarcimento, chissà se lo pagheranno anche se come dici tu alberto è una magra consolazione rispetto al disastro che in troppi tentano di sminuire (da un giorno all'altro pare non sia successo nulla, i tg dicono di pescatori che fanno buona pesca (?) ecc. con le demenzialità che pensano bastino ad illudere turisti e consumatori di pesce.
    un danno irreversibile, questo è, così come lo sono altri danni di cui spesso non si parla.
    su terra ormai è tutto un risparmio, non interessa più a nessuno questo pianeta che comincia a mancare di risorse e di possibilità: i nostri mari sono solo un'apparente massa d'acqua che nasconde di tutto al di sotto, dagli impianti tipo bp alle basi militari e ai centri segreti di ricerca, fino agli ultimi spazi incontaminati usati per sperimentare qualcosa (solitamente nucleare).
    non tutti hanno i soldi per farsi una passeggiata nello spazio, perché questo fa chi può permetterselo, di certo non sta qui su un pianeta che brucia, saturo di gente che crede agli oroscopi e non sa cos'è una cometa se la si allontana da un albero di natale..

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  4. Ora dicono, sempre con poche righe, che hanno tappato. Ora mi fa paura il dimenticatoio

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