domenica 15 luglio 2012

Il viaggio


In questi giorni di calura estiva in tanti ci prepariamo ad un viaggio spesso nervoso e distratto, ma se quel viaggio lo collochiamo nel tempo ristretto della vita forse acquisisce un sapore intenso; dobbiamo solo non farci travolgere dalla nostalgia dei viaggi e dei sogni più lontani, osservarli come possibili luci di un percorso.
Ho ricevuto tempo addietro questa composizione in regalo da Liborio Mastrosimone. Nell’immagine proposta delle valige vagano su un paesaggio montano, alcune sono di antica foggia e ricordano viaggi lontani, un collage di sogni e speranze. Allego le ultime frasi di una lettera personale dell’autore che possono riguardare tutti …
… Si notano strani bagliori, lapilli di quello che resta del fuoco. Si vede la porta dei sogni spalancarsi sulla realtà. Un bicchiere di vino rosso semivuoto sul tavolo di legno tarlato, un pezzo di cacio sardo brulicante di vita. Il risveglio: trovarsi un vestito addosso non perfettamente calzante, non l’uomo e il suo destino senza luce, ma l’adulto che può riconquistare …

7 commenti:

  1. Le famose valigie di cartone legate con lo spago delle persiane ...Nonostante tutto rimangono bei tempi che ricordo con nostalgia...

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  2. E come non pensare a Il Viaggio di Pirandello?
    Ciao Francesco, grazie,
    Lara

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  3. "Sogni e speranze" sono quelle che costellano il Viaggio per eccellenza.Parte dalla nascita e finisce alla morte. Durante tutto il viaggio si accavallano nostalgie, dolori, gioie, emozioni, ma il fine qual è?

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  4. Penso ai viaggi con "la freccia del sud", dismessa e poi sostituita con altre "frecce".
    Su quella del sud viaggiavano gli emigranti, sulle rosse, bianche e argento, i clienti.

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  5. Mi è capitato di usare la valigia come cuscino per dormire disteso sopra il pavimento dei corridoi della freccia del sud, quando ero studente, venivo giu' per le vacanze e non trovavo mai un posto (erano prenotati da almeno due mesi!)
    Era un freccia spuntata che portava ritardi di 4-5 ore ed anche piu'..

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  6. Il viaggio in bastimento, durato una notte, stretto in cuccetta con una suora. Non fu una notte di passione, anche se in seguito ne ho menato vanto come lo fosse stata, fermandomi al fatto in sé e lasciando sbizzarrire la morbosità di chi ascoltava l'avventura.
    Avevo sette anni e non avevo valige.
    Ciao.

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  7. Del viaggio adoro il viaggio... e non credo di esser la sola. E' l'attesa di quel che sarà che condisce il cambiamento.

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