giovedì 19 luglio 2012

Monti, Lombardo, Casini e la Sicilia


L’Immagine, trovata su internet, di una particolare antica cartolina della Sicilia dove ogni città mostra i suoi preziosi monumenti, qua e là piccoli grappoli d’uva e limoni, contornata da un mare pieno di pesci, di navi e di bagnanti – una Sicilia che può essere ricca e serena, se amministrata bene.
Martedì 24, l’incontro tra Monti e Lombardo (governatore della Sicilia) forse potrebbe andare così:
1 : Come state in Sicilia?
2 : Benissimo.
1: Allora perché te ne vai?
2: Magari per tornare con un’altra faccia.
1: E i debiti?
2: Ma quali debiti, tutta colpa delle chiacchiere messe in giro da Omero.
1: Omero?
2: Sì Omero, ma anche Verga, Pirandello e Tommasi di Lampedusa sparlano male di noi.
Nell’aprile 2008 il neoeletto governatore Lombardo fece parlare di sé con delle dichiarazioni su Polifemo di grande “arditezza storica”.
Qui alcuni blog che ancora conservano le dichiarazioni
Successivamente Lombardo iniziò con una campagna contro le assunzione in Regione per fare ordine nel bilancio siciliano; alla fine chiude con una raffica di nomine di suoi uomini e con un aumento della spesa.
Oggi, un personaggio politico come Casini stigmatizza il governatore Lombardo dimenticando che il debito siciliano viene da lontano e che c’è stato il contributo di un esponente del suo partito, Totò Cuffaro (a capo della regione dal 2001 al 2008).
19/07/12 francesco zaffuto
Riporto il commento di Liborio Mastrosimone dal post collegato Noi e quelli di Moody’s
La posizione della Sicilia è molto critica, ma non da default. Il vecchio governo Cuffaro ha lasciato al governo Lombardo un pesante debito. La politica economica Cuffariana è riuscita, come quella di Tremonti, a nascondere grossi debiti di bilancio. La Regione Siciliana non riesce a pagare così come il Governo Italiano. Mancanza di liquidità (Sic!). La grana scoppia per beghe e arrivismo politico.
La Sicilia viene considerata la fucina e/o il banco di prova della nuova castroneria politica di sinistra, di centro e di destra. Purtroppo molti politici siciliani e rappresentanti delle varie istituzioni sono dei …………

Dalle nostre parti si dice “cummanari è megghiu di futtiri”. Allo stato attuale la guerra politica non tiene conto dei bisogni degli uomini e sta sfociando in carneficina. Oggi sta ai Siciliani chiedere con fermezza il rispetto delle condizioni umane, sta ai Siciliani decidere se affrancarsi dalla schiavitù politica o divenirne conniventi.