mercoledì 18 maggio 2011

Ma Napoli dove sta …

Mio padre mi parlava di Napoli come di una città meravigliosa, c’era andato a fare il militare di leva agli inizi del novecento. Io ci passai negli anni settanta, non riuscii a trovare le cose che mi aveva descritto, ma era ancora una bella città. Oggi penso che Napoli la descrive bene nella sua canzone Pino Daniele con la frase “… è una carta sporca e nisciuno se ne importa …”
http://www.youtube.com/watch?v=jWzI4ak3XCU
Dopo questa ultima tornata di elezioni ci sono stati tanti commenti ma è difficile orientarsi; il dato di Napoli non è confrontabile con nessun dato elettorale delle altre città italiane. Per mesi e mesi la città è stata assediata dall’immondizia e dalle esalazioni di odori insopportabili, i napoletani che con rabbia sono andati a votare avevano il cuore in gola, i napoletani che con rabbia non sono andati a votare avevano il cuore in gola.
Il risultato pare inaspettato, ma l’affermazione di De Magistris non è una sorpresa; molti Napoletani che in passato avevano votato a sinistra volevano punire, indipendentemente dai nuovi nomi proposti, quella incapacità della “vecchia sinistra” di affrontare i problemi di Napoli senza cadere nelle mani di Berlusconi. Penso che De Magistris possa farcela a vincere le elezioni, anche se ha un’aria poco simpatica, forse ce la farà proprio perché ha un’aria poco simpatica da duro dell’ O. K. Corral. Mi auguro che possa farcela perché De Magistris pone tra suoi obbiettivi quello del riciclaggio dei rifiuti mentre Lettieri pare protendere verso vecchie soluzioni.
Ma il problema Napoli sta tutto nel dopo elezioni e nella partecipazione complessiva dei cittadini napoletani alla cosa pubblica. Per avviare la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti a Napoli è necessario imporre comportamenti con piani ben precisi e con sanzioni puntuali. La raccolta rifiuti va tolta ai privati per un motivo di sicurezza (le aziende private sono più facilmente prese di mira dalla camorra) e va posta in capo a una sola azienda legata alla responsabilità del Sindaco. Chi lavora nella raccolta dei rifiuti deve essere inquadrato in un contratto di responsabilità per servizi essenziali simile a quello della Polizia (pagato regolarmente, con limiti all’esercizio del diritto di sciopero). Il problema rifiuti a Napoli è risolvibile, e dalla sua soluzione si può anche avere un alleggerimento del problema lavoro, ma dopo le elezioni debbono contribuire tutti: sinistra, destra e astenuti. Va ridata a Napoli la bellezza.
18/05/11 francesco zaffuto
Immagine – una vecchia cartolina di Napoli e del suo golfo