venerdì 6 maggio 2011

Spiagge ai privati per 90 anni




Eccolo il “nominato erede” Tremonti con il suo ultimo lampo di genio: per fare cassa è disposto a dare in concessione le spiagge ai privati per 90 anni.Sì, novanta anni, tre generazioni, molto di più di quanto un qualsiasi comune concede per le sepolture nei cimiteri (attualmente la maggior parte dei comuni italiani danno per una sepoltura 30 anni di concessione per un loculo o un metro di terra). Le spiagge invece saranno concesse ai privati per novant’anni a prezzi modici e i privati potranno costruirci bar e ristorantini dove i prezzi non saranno certo modici. Tutto questo alla faccia del tanto sbandierato federalismo: quando si tratta di regalare lo si fa con leggi nazionali.
La norma è stata contestata dagli ambientalisti che temono colate di cemento verso le spiagge, chi pensa di starci per 90 anni non si limiterà a qualche capanno di legno.
http://www.corriere.it/economia/11_maggio_05/spiagge-tremonti-vendita_2052ad5c-7725-11e0-a006-4d571262b3cd.shtml
Certo la pratica delle concessioni non significa vendita del bene pubblico, ma una concessione per 90 anni equivale a ingessare le comunità locali su vincoli estremamente lunghi che equivalgono a una vendita di fatto. I 60 anni, a mio avviso non vanno superati, con 60 anni si investono due generazioni e si permette di rivedere in futuro la politica dei comuni in senso autenticamente federale, qui non siamo al federalismo bensì nel privatismo esasperato (e viene dalla testa di un ministro tanto amato dalla Lega). Il Parlamento lascerà passare?
06/05/11 francesco zaffuto
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Immagine – testa di albero solitario verso il mare – acquerello