domenica 25 maggio 2014

24 maggio un giorno pesante


24 maggio un giorno pesante per l’Europa, alla vigilia della tornata elettorale europea.
Ai confini dell’Europa, in Ucraina,  prove generali di guerra civile coinvolgono anche i giornalisti, forse è morto un giornalista italiano
Nel cuore dell’Europa a Bruxelles, un attentato contro il museo ebraico provoca tre morti
 Due fatti lontani ma che entrambi possono ferire l’Europa. Il fatto accaduto a Bruxelles è un atto antisemita che vuole fare precipitare l’Europa verso l’odio tra razze e popoli.  Quello che sta accadendo ogni giorno in Ucraina vuole fare precipitare l’Europa verso un confronto bellico con la Russia post sovietica.  Ambedue i pericoli sono allo stato embrionale e  tutte le malattie sono capaci di peggiorare se non vengono posti rimedi.
 L’Europa è una complessa convivenza di popoli con costumi, tradizioni e lingue diversi; a questa complessità si è aggiunta da più di venti anni una emigrazione con nuovi grandi insediamenti di parti di popoli orientali e dell’Africa ed alcune grandi città sono diventate metropoli multirazziali e multiculturali. Governare questa complessità è difficile ma solo dal governo di questa complessità può nascere veramente una grande Europa esempio del nuovo mondo.
 Il rapporto tra Russia ed Europa deve partire dalla considerazione che i russi sono una parte di Europa con cui necessariamente va trovato un accordo di pace e di convivenza.  Nelle prime cinquanta pagine di Guerra e Pace  Tolstoj ci presentava una aristocrazia russa che parlava in francese e che aveva il mito della cultura europea;  mentre la Francia rivoluzionaria,  moderna e napoleonica si preparava ad invadere la Russia. Quello accaduto più recentemente con l’ultima guerra mondiale ripeteva scenari antichi con nuove figure e ansie imperiali.
 L’Europa ha un solo destino quello di sapere operare nella convivenza tra i popoli altrimenti c’è solo il rovescio di questo destino, la distruzione.
 Spero che la giornata del 25 sia di buon auspicio per l'Europa.
25/05/14 francesco zaffuto

Immagine – Picasso  La Guerre et la Paix – 1952 - (sezione dell'opera riguardante la guerra) -  note sull’opera su http://levi.mi.it/html/index.php?sez=studenti&artID=808

3 commenti:

  1. Quello che hai scritto mi piace molto.
    C'è bisogno di una serena convivenza e di rispetto l'uno per l'altro.
    Se non ci convinciamo di questo, le cose potrebbero peggiorare inesorabilmente.
    Speriamo di no. Ciao.

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  2. Un cumulo di sciocchezze.
    Prima cosa, ogni giorno ne succedono di tutti i colori ma chissà perché solo certe cose vengono messe in evidenza.
    Seconda cosa, la verità è che alla fine non fa nessuna differenza.
    Terza cosa, non esiste nessun "destino" dell'Europa.
    Quarta cosa, non si può affermare le differenze e nello stesso tempo negarle. O l'Europa esiste come mosaico di popoli, ognuno con la sua identità, oppure non esiste perché diventa un'altra cosa. Allora dovremmo dire che non ci piace l'Europa e che invece vogliamo la "entità utopica X", dove siamo tutti uguali, tutti belli, bravi, ricchi, felici, eccetera.

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  3. Il destino dell'Europa, come tu l'hai descritto, non è facile da raggiungere. Ma è l'unico percorso possibile per pemettere una pacifica convivenza tra popoli diversi, nel rispetto appunto delle diversità.

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