venerdì 23 agosto 2013

Geniale

Quando si dice la genialità.
Una proposta di Alfano che farà discutere. «Gli immigrati che vanno in carcere ledono il patto con lo Stato dove hanno deciso di andare a vivere. Almeno il vitto e l'alloggio dei detenuti immigrati facciamolo pagare agli stati di provenienza»
Geniale!?
Ma chi andrà con la borsetta a richiedere il pagamento dei danni?
Ci andrà Alfano?
Ma soprattutto, sappiamo cosa sta succedendo in quegli Stati?
Cosa accade in Eritrea!?
Cosa accade in Siria!?
Possiamo vedere se abbiamo nel recente passato venduto armi a quegli Stati!? Magari c’è ancora qualche rata arretrata da pagare.


Immagine – una lampadina

15 commenti:

  1. Caro Francesco, il tuo post è veramente una grandi riflessione...
    Che sarà difficile capirla, ma è chiara lampante.
    Ciao e buon fine settimana.
    Tomaso

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  2. Alfano non sa nemmeno come siamo combinati male nella sua terra di Sicilia.
    Alfano, sì, è geniale!

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  3. Caro Francesco,
    geniale è appunto la parola che è venuta in mente anche a me, magari anche mentecatto, sono indeciso...

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  4. Non esiste nessun "patto" con lo Stato dove hanno deciso di andare a vivere. Si tratta di un reato, in quanto queste persone varcano la frontiera senza un visto e risiedono in Italia senza un permesso.

    Il concetto di "immigrato regolare" è stato inventato a seguito delle SANATORIE con le quali si prendeva atto della incapacità dello Stato di applicare la Legge.

    Per cui, con la solita doppia morale, se io passo col rosso mi danno l'ergastolo ma se un "migrante" non ha visto e permesso di soggiorno lo si "regolarizza" con una bella sanatoria. Che poi è lo stesso concetto per cui si fanno periodicamente condoni edilizi e si svuotano le galere con indulti e amnistie.

    Che relazione poi ci sia tra un tunisino o un moldavo che finisce in galera per spaccio di droga in Italia e la guerra civile in Siria è un mistero della fede.

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  5. Ci sono persone che scappano da terre madri che sono diventate matrigne e ogni paese ha l'obbligo di accoglierli come può. Noi abbiamo sfruttato e ancora sfruttiamo gli immigrati pagandoli poco, non rispettando i tempi di riposo e spesso senza pagarli come ha denunciato Report pochi mesi fa. Chiedere a queste nazioni di pagare la nostra ospitalità fa veramente ridere (per non piangere) e mi vergogno della bella pensata del nostra (sig!) ministro.

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    1. Mi viene da ridere. La giustificazione a posteriori per l'immigrazione non era che gli immigrati vengono per fare i lavori che gli Italiani non vogliono fare e che ci pagheranno la pensione?

      Adesso scopro che invece gli immigrati fanno i lavori che gli Italiani non vogliono fare perché sono sfruttati, sottopagati, eccetera.

      Alle "Nazioni" non si deve chiedere niente, basterebbe applicare LA LEGGE e respingere chi varca la frontiera senza visto ed espellere chi si trova sul territorio nazionale senza permesso. Non vedo perché un Islandese o un Russo debbano avere tutti i documenti in regola mentre chi arriva col gommone può fare come gli pare.

      E aggiungo che tutto questo non ha niente a che fare con lo spaccio di droga. Che qui non stiamo parlando di gente che ruba per mangiare.

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    2. Oppure non vedo perché la Legge si applichi al signor Berlusconi Silvio e non si applichi al signor Mohammed Vattelapesca.

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  6. Alfano... lo "statista" che ha dichiarato incostituzionale la decadenza del suo padroncino, chissà quale costituzione si è letto il poveretto.

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  7. @lorenzo: condivido la lucidità priva di madonnismi alla boldrini e pietismi radical chic, ma è vero anche ciò che dice francesco sulle armi (e non solo, non abbiamo venduto solo quelle!), o ciò che dice sari sullo sfruttamento di cui soprattutto e forse solo gli italiani sono colpevoli (vedi anche mercato d'organi, commercio umano e schiavismo, ivi compresa prostituzione dall'infanzia a quando muori..).
    non la penso come tanti: vengono qui e noi stiamo senza un soldo, perché era così anche per tanti americani quando abbiamo invaso i loro quartieri nel secolo scorso in cerca di pane e lavoro, perché le guerre sono brutte per tutti, non lo sono state solo per i nostri nonni o genitori.
    non voglio amnistie né indulti, basta con i regali ai criminali veri, semmai li farei lavorare, ovviamente gratis per lo stato (pensate se i detenuti venissero impegnati ad esempio per i rifiuti, forse la differenziata sarebbe una realtà, come le città che non si allagherebbero perché qualcuno ha mantenuto pulite le fognature, ecc. tutte cose che non si fanno perché i comuni non hanno i soldi, quindi presumo non ci siano manco per chi ha sbagliato e sta dentro, no? no, per loro dobbiamo pagare noi i corsi di recupero e sinceramente mi disgusta farlo per uno stupratore o un pedofilo.
    ma questo è il paese dove si fanno le cose brutte, non si deve dire e per far vedere che non le facciamo si criticano tutti gli altri.
    malta la critico anch'io: non si chiudono le porte a chi scappa da una guerra, soprattutto se quella guerra l'hanno costruita gli europei, in primis proprio noi italiani, ma questi ultimi devono capire che un rifugiato non è solo un extracomunitario, che geograficamente non ci sono molte alternative all'italia per chi scappa da quelle parti, soprattutto che qui non ci vogliono rimanere!!

    ciao francesco, buona domenica laura

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    1. Non so, forse sono io che non mi spiego: in Italia sono presenti immigrati di tutte le nazionalità. Se un peruviano finisce in galera per spaccio di droga la colpa è mia perché Colombo ha scoperto le Americhe e Colombo veniva da Genova?

      Sta storia di mettersi a 90° di fronte ai delinquenti per espiare le colpe verso il "terzo mondo" colonizzato e sfruttato è una cretinata bella e buona.
      Cosi come è una cretinata il mito del "buon selvaggio" che impesta gli intellettuali europei da 300 anni.

      Per inciso, gli Italiani che sono andati in giro per il mondo si pagavano il "bastimento" di tasca loro (mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar...) oppure firmavano un contratto con qualche impresa straniera che li reclutava. E quando arrivavano nella stragrande maggioranza finivano o a lavorare in miniera (anche negli USA, ma non ci fanno il film perché è una storia con meno emozioni) oppure a costruire città dal nulla nella Terra del Fuoco.

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  8. a proposito di detenuti: seguissero l'esempio di frosinone, dove tutti loro si sono ristrutturati le celle aiutati con un'associazione che gli ha fornito il materiale: erano tutti contenti, forse perché impegnati in altro e non solo in quello che succede lì dentro.
    potrebbero farlo tutti, ma potrebbero farlo anche nelle scuole che crollano, dopo le loro celle, no? no, devono uscire di lì e dobbiamo fare mea cukpa perché non li abbiamo trattati bene: ma alfano e pannella ci sono mai entrati in un orfanotrofio o in un ospedale normale??

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    1. ciao Laura,
      condivido questa idea di giustizia che sta nel solco degli insegnamenti del Beccaria

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    2. E nelle fiabe per bambini.
      Se il detenuto sapesse fare un lavoro qualsiasi e avesse voglia di lavorare, non sarebbe un delinquente.

      Oltre questo, in Italia non riusciamo a fare funzionare niente che sia anche solo vagamente associato alla Amministrazione Pubblica, figurarsi se si dovesse fare eseguire un lavoro di ristrutturazione di una scuola ad un ente pubblico che impiega carcerati come manodopera.

      A parte il fatto che siamo andando allegramente verso la bancarotta perché lo Stato mantiene 3/4 dell'Italia con l'assistenzialismo, il problema delle carceri fatiscenti non è che manca la forza lavoro per sistemarli e nemmeno che mancano i soldi, il problema è che la Amministrazione non è capace di fare gare d'appalto, di assegnare i lavori, di controllare la tempistica e la qualità dei lavori, di pagare quando è il caso o di citare per inadempienza il fornitore, eccetera.

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    3. E la prova provata è che l'Italia versa a titolo di quota associativa alla Unione Europea X euro, se ne vede assegnati Y per progetti si sviluppo e siccome non è capace di presentare la documentazione richiesta, alle fine rinuncia a gran parte della quota assegnata. Non so se è masochismo o idiozia ma è un dato di fatto.

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  9. Hai scatenato un bel dibattito, eh? D'altronde la sparata di Alfano o la si ignora o comporta di risposta la stesura di un trattato, come minimo, di diritto internazionale.

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