domenica 1 dicembre 2013

IMUMBECILLI

Abbiamo capito qualcosa? Hanno capito qualcosa?
E’ come se fosse nata una nuova razza quella degli Imumbecilli.
Noi tutti, che in qualche modo abbiamo contribuito a generarli, e loro che  per  otto mesi hanno fatto chiacchiere e calcoli per poi arrivare alla conclusione più ingarbugliata.
Siamo al 1 dicembre e ancora Governo e Comuni non ci danno una indicazione chiara:
se dobbiamo pagare o no entro il 16 dicembre,
su quanto dobbiamo pagare entro il 16 dicembre
e se la data del 16 dicembre sia ultimativa..
Qui le notizie cabalistiche
Intanto allarme di Caf e commercialisti che sono in confusione.
Non si ipotizza minimamente che un cittadino si possa fare i calcoli da solo per pagare l’imposta, ormai siamo imumbecilli.
01/12/13 francesco zaffuto


(immagine “Giurlanno e la crisi” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/) nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi -  Giurlanno è come Giufà:  un giovane demente, almeno così è considerato dalla società. Nella fotocomposizione il suo volto sorpreso il suo volto è manipolato da quattro mani.

5 commenti:

  1. Caro Francesco io continuo a non capire niente!!!
    Ciao e buona domenica.
    Tomaso

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  2. Per l'8 dicembre si sta preparando una manifestazione a livello nazionale. La gente è stufa e disperata di queste prese per i fondelli!!

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  3. La confusione deriva da un fatto molto semplice e comprensibile, che però tutti fanno finta di ignorare: lo Stato spende più di quanto incassa. Le principali voci di spesa dello Stato sono sanità, stipendi e pensioni, eventualmente declinati via via nelle varie amministrazioni locali.

    A questo punto abbiamo due alternative:
    1. ridurre la spesa in modo da pareggiare (almeno) le entrate. Per ridurre la spesa bisogna responsabilizzare sia le amministrazioni che i cittadini. Nel primo caso licenziando tutti quelli che per incapacità o per dolo provocano danno o inefficienza, nel secondo caso facendo pagare una certa parte dei servizi in funzione del reddito. Le due cose non possono essere disgiunte.
    2. aumentare le entrate (indefinitamente, visto che la spesa aumenta ogni anno) andando a espropriare la proprietà privata, dato che non si può più incrementare il prelievo fiscale sul reddito. A questo punto diventa inevitabile una "lotta di classe" tra chi dipende dalla spesa e chi invece viene espropriato per sostenerla. Inutile dire da dove viene questo approccio e dove va.

    Tassare il possesso di qualsiasi cosa, tanto più della casa, è una cosa illogica e immorale. Tra le tante ragioni le due più ovvie sono che chi possiede una casa non è detto che abbia un reddito sufficiente a pagare le tasse sulla casa, la seconda è che l'acquisto della casa è già stato tassato più e più volte in origine. Si giustifica solo nel mondo folle di chi considera la proprietà un crimine contro la società oppure un peccato. E ovviamente nel mondo disgustoso di quelli che pensano che gli debba essere distribuito qualcosa che non gli appartiene, sotto forma di "diritto".

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  4. FORSE?
    Il 16 Dicembre si paga l'IMU sulle seconde case, il 16 Gennaio la quota spettante per la prima casa, nei comuni in cui i furbi amministratori hanno aumentato le aliquote IMU pur sapendo chestava per essere abolita.
    Povero Giufà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  5. Non c'è molto da aggiungere. Stiamo davvero affogando in un mare di imbecillità.

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