sabato 8 maggio 2010

FEDERALISMO DEMANIALE, MA...



Il 21 maggio è il termine fissato per l’entrata in vigore dello Schema di decreto legislativo sul federalismo demaniale, che rappresenta il primo provvedimento della Legge 5 maggio 2009, n.42 “Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione”.

Non si sa come sarà fatta la casa e di quante stanze si avranno a disposizione e già si vogliono avere i mobili. E’ la cosa più assurda che si possa fare.

La prima cosa in campo di federalismo è decidere con quali istituti delle amministrazioni periferiche dello Stato si deve esprimere : Regioni, Comuni, Città Metropolitane, Province. Le Province saranno o non saranno eliminate?


La seconda cosa è decidere gli strumenti contabili a cui fare riferimento. Non si possono accettare amministrazioni federali che per i loro debiti si vanno a mettere nelle mani di banche private.

La terza cosa è il tipo di autonomia impositiva a cui si può fare riferimento. Chiarire le competenze in materia impositiva per definire le entrate.

Solo dopo come quarta cosa i beni demaniali; beni che lo Stato può affidare ad istituti federali già definiti sul piano dell’autonomia e delle responsabilità contabili.

Se si comincia dalla quarta cosa si rivela che siamo messi molto male. Si potrebbe pensare che quello che si vuole subito è mettere le mani sui beni di famiglia per farci i propri comodi.

Da più parti cominciano ad essere avanzate preoccupazioni allego alcuni link.
http://www.tafter.it/2010/05/05/36695/

La lettera inviata al Presidente Napolitano da Marisa Dalai, Presidente Associazione Bianchi BandinelliVittorio Emiliani, Presidente Comitato per la Bellezza
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=70128

La cessione dei beni demaniali di Stato alle amministrazioni federali periferiche va rinviata, vanno prima chiariti quali sono gli Istituti federali, le responsabilità contabili, la loro autonomia impositiva. Se non si chiariscono questi elementi si rischia l’alienazione di beni demaniali a privati o una pessima gestione amministrativa anche peggiore di quella statale. Alcuni beni del patrimonio naturale e culturale di particolare rilevanza nazionale vanno lasciati allo Stato; quelli che passano alle amministrazioni federali debbono essere amministrate in rispetto di garanzie specifiche di legge per la tutela del patrimonio naturale e culturale.
08/05/10 francesco zaffuto
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(immagine “se resta qualcosa” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)

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