martedì 26 ottobre 2010

La madre

la madrequadro ad olio di Liborio Mastrosimone.
L’opera è inserita, insieme ad altre, in un post dedicato al danno fatto dalla TV ai minori
http://libomast-digiart.blogspot.com/2010/10/minori-e-tv.html
© liborio mastrosimone

seguono alcune parole che ho dedicato a questo quadro

la madre

potrà correre questo mio figlio
come un libero puledro nella steppa
senza alcun laccio
ingoiando vento
fino a trovare un mare azzurro come il cielo?
incontrerà fratelli?
costruirà sogni
per poi frantumarli ad uno ad uno?
mi nominerà
nel dolore per lenirlo?
diventerà uomo
nella città degli spettri?
mi sorriderà alla luna?

24/10/10 francesco zaffuto

nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi

quest’opera di Liborio Mastrosimone si può definire pervasa di un simbolismo innocente e primitivo. In un campo azzurro una giovane madre osserva suo figlio, è una madre con pochi tratti essenziali e quasi infantile lei stessa, il suo corpo è rosa e con le mani conserte, il suo vestito è azzurro come il cielo del fondale, ma il suo volto è verde come a volere esprimere una intensa preoccupazione e con una piccolissima bocca rossa. Gli occhi della giovane donna sono rivolti verso la figura appena accennata di un bimbo che gattona su un piano ocra. Al centro del quadro la figura di un cavallo che per la sua linea esprime giovinezza, sta fermo ma come in attesa di iniziare una corsa. Dentro il quadro c’è una sezione a parte, come un altro quadro separato in alto a sinistra: un grande cumulo di case attaccate tra loro, un paese rischiarato dalla luna. La scelta delle variazioni cromatiche è per accostamento, risaltano i contrasti ma sono contrasti morbidi ripresi più volte, l’azzurro è dominante ma solo per porre in risalto le forme e il cromatismo degli altri colori.