martedì 5 ottobre 2010

Nuovo record SuperEnalotto


La febbre sale, oggi 28 ottobre 175,4 milioni di euro. Puoi provare anche tu: con un solo euro puoi diventare tu stesso come Berlusconi, Bill Gates, Soros.

Quando vado a comprare le sigarette li incontro, stanno là, giocano; a volte sono delle signore madri di famiglia, a volte vecchi pensionati, più raramente giovani, giocano. Qualcuno si lascia attirare dalle micro vincite immediate e buca qualche euro nelle macchinette, altri stanno a grattare un qualche biglietto; ma i più speranzosi hanno una combinazione di sei numeri 1 possibilità su 56.035.316.700.

Mi viene la nostalgia della vecchia schedina al totocalcio ormai, quasi dimenticata, se ti andava bene ci compravi una casa, ma se perdevi potevi pigliartela con quella squadra che non aveva segnato. Ora è rimasto solo la noia dei numeri, quei numeri della tombola natalizia che continuano mescolarsi nella pentola del demonio. Sì..., hai vinto trecento miliardi di vecchie lire!!! Che fai? Le prime telefonate le puoi fare per prendere informazioni sui servizi di scorta ...poi...poi... Ma non ti crucciare, non hai vinto, e allora avrai meno problemi; potrai andare a dormire dopo una serata di televisione passata a guardare la trasmissione dei pacchi o di qualche ruota della fortuna.

Sì, la fortuna, quella che ti ha fatto trovare un lavoro; perché anche il lavoro si trova per fortuna. Tutto nella nostra società si basa sulla fortuna. Poi ogni tanto qualcuno ci aggiunge le proprie capacità. Quali? Anche tu sapresti raccontare qualche barzelletta, ma non hai un’accolita di seguaci pronti a ridere.

Questa imperante e continua presenza del gioco per risolvere i problemi è funzionale a farci digerire il capitalismo più sfrenato. Non c’è niente di male nel gioco per divertirsi e passare una serata, ma il riporre la speranza della propria vita nel gioco è qualcosa di diabolico. Possiamo pure giocare, ma prima un pezzo di pane e un lavoro per tutti, altrimenti il gioco è sporco.

05/10/10 francesco zaffuto

(immagine – “uomo con poche cose e un cane” acquarello © francesco zaffuto link Uomo con poche cose)
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nota descrittiva dell'immagine per disabili visivi
piccolo acquerello - una striscia di mare e di spiaggia, un uomo in jeans e cappello sta con le mani sulle ginocchia e il volto affondato tra le braccia, poco più in là il suo piccolo cane anche lui in posizione di riposo e un sacco con le sue poche cose.
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