giovedì 24 novembre 2011

Speculazione a go go


I titoli di debito tedeschi sono considerati i migliori (con una distanza di spread di 500 rispetto a quelli italiani), ma ieri 23 novembre non sono stati comprati
Sui 6 miliardi di titoli che la Germania sperava di piazzare, ne sono stati raccolti solo 3,6. La Bundesbank, la Banca centrale di Berlino, è dovuta intervenire per completare l’operazione.
La goccia che fece traboccare il vaso e mette a dura prova la forza dell’euro. L’asta di bond a dieci anni, l’ultima del 2011, lanciata Mercoledì dalla Germania, si è tradotta in un flop. La domanda è stata estremamente bassa, al punto che Berlino non è riuscita a collocare che 3,6 miliardi di euro, rispetto all’offerta di 6 miliardi di euro. http://www.forexinfo.it/Germania-asta-flop-di-Bund-La
Chi continua a parlare di “attesa per giudizio dei mercati” cosa potrà dire?
I mercati rivelano solo che sono in preda ad ondate speculative, hanno giudicato i titoli italiani come se fossero una schifezza, ma con il 7% di rendimento sono disposti a comprarli; hanno giudicato come migliori i titoli tedeschi e non corrono a comprarli. Alla faccia del caciocavallo!!! Questi dovrebbero essere quelli che giudicano?
Al freno sul debito pubblico occorre arrivarci non tanto per “il giudizio dei mercati” ma perché l’espansione del debito è stato un comportamento balordo, tutto basato sull’idea di una crescita che doveva continuare all’infinito con contraddizioni da scaricare sulle generazioni future, una sorta dei “chi vivrà vedrà” i cui nodi sono venuti al pettine. Sono le regole del capitalismo che vanno modificate; le grandi banche e i fondi pensione non possono essere nelle mani di speculatori privati a go go.
24/11/11 francesco zaffuto
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Immagine – due bicchieri con wisky