domenica 9 marzo 2014

Scritto da chi?

“ La Bosnia è appena al di là del mare Adriatico. Gli echi della sua guerra civile non si sono ancora spenti. E se domani i Veneti, i Friulani, i Triestini, i Siciliani, i Sardi, i Lombardi non sentissero più alcuna necessità di rimanere all'interno di un incubo dove la democrazia è scomparsa ….”
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 Per far funzionare l'Italia è necessario decentralizzare poteri e funzioni a livello di macroregioni, recuperando l'identità di Stati millenari, come la Repubblica di Venezia o il Regno delle due Sicilie. E se domani fosse troppo tardi? Se ci fosse un referendum per l'annessione della Lombardia alla Svizzera, dell'autonomia della Sardegna o del congiungimento della Valle d'Aosta e dell'Alto Adige alla Francia e all'Austria? Ci sarebbe un plebiscito per andarsene. E se domani...
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Pare scritto da Bossi ma si trova sul blog di Grillo. Il richiamo alla  vecchia canzone di Mina  E se domani … e sottolineo il se” è inequivocabile.   Si parla per battute  e/o per ipotesi futuribili. E parlando così si può dire qualsiasi cosa e la si può successivamente disdire o confermare.
Subito è intervenuto il segretario della Lega Salvini  che intervitato dall’Ansa spiega: "Non vorrei che essendo in difficoltà, Grillo inseguisse la Lega", ma se da lui non ci saranno "solo parole" fra M5s e Lega "sarà una battaglia comune".
 Ora prendiamo per oro colato le parole di Grillo e poniamoci delle domande.
Se i governi centrali nazionali del nostro paese hanno fatto “schifo” e i governi locali regionali hanno fatto “schifo”,  per quale stratosferico miracolo dei governi macroregionali dovrebbero fare meno “schifo”????
 Per quale motivo, ad esempio, la Sicilia dovrebbe desiderare di stare in uno Stato delle due Sicilie che ricorda i Borboni, Regno da cui la Sicilia più volte tentò di distaccarsi??? E’ il caso, signor Grillo,  di studiare un po’ meglio la Storia passata.
 Ma andiamo alla Storia presente.  Ma ci si può richiamare la Bosnia? Ci si ricorda di cosa è stato, dei morti, delle pulizie etniche, degli stupri, delle violenze atroci????????????
Il piacere di accarezzare una catastrofe, anche solo con delle battute,  si può considerare un piacere?
 L’Italia per fortuna non è la Bosnia:  non ci sono grandi differenze religiose e parliamo la stessa lingua.  Certo, più di centocinquanta anni di storia poco soddisfacente,  ma qualche volta lombardi e siciliani siamo usciti la sera per mangiare una pizza insieme e qualcuno al momento di pagare ha detto anche “questa sera offro io”.
Caro Grillo, se siamo italiani non lo siamo per i nostri governanti vecchi e nuovi, lo siamo per merito di Dante e dei tanti poeti che hanno costruito la nostra lingua, per i tanti artisti che hanno costruito la nostra arte, e per la musica che  Verdi  ha composto, e non di certo  per la lega di Bossi.  Eravamo già italiani prima del 1861.
E se,  giusto oggi, i fiorentini si sono indignati perché una ditta americana,  per la pubblicità delle sue armi,  ha messo un mitra nelle mani del Davide di Michelangelo, è un buon modo di essere italiani.
 Quel Davide siamo un po’ noi italiani, abbiamo solo una fionda,  ma la testa non l’abbiamo ancora persa.  
 Certo, dobbiamo liberarci di vecchi partiti e di cloache di interessi,  ma per una democrazia compiuta dobbiamo liberarci anche di piccoli e grandi aspiranti dittatori. Il periodo più oscuro della nostra storia l’abbiamo passato quando, un po’ sonnolenti, ci siamo messi nelle mani Lui, non c’eravamo accorti che si trattava di Golia.
09/03/12  francesco zaffuto


Immagine – il Davide di Michelangelo