giovedì 22 gennaio 2015

Le Pen de mort

«Personalmente, come avvocato, penso che la pena di morte sia uno strumento necessario nell'arsenale giuridico di un Paese», ha spiegato la Le Pen, che già nei giorni scorsi aveva proposto un referendum sul ripristino della pena capitale. 
“Arsenale” che strana definizione per l’insieme delle leggi di un paese, la pena di morte è una ghigliottina da tenere in arsenale, anche se non serve per i terroristi islamici che si sono già votati alla morte, secondo la Le Pen, serve per un generico far paura ed essere forti,  incutendo paura proprio come fa l’Isis,  pensando che vincerà chi fa più paura.
Certo è necessario difendersi con tutti gli strumenti, ma contro chi vuole con la morte generare paura ci necessita una forza vitale, una grande forza ispirata alla sacralità della vita, un largo fronte internazionale che difenda la libertà e la sacralità della vita di ogni individuo umano.

21/01/15 francesco zaffuto

Pena di morte in Francia e in Italia
La pena capitale fu abolita in Francia il 9 ottobre 1981, su iniziativa di Robert Badinter, ministro della Giustizia nei primi anni della presidenza di François Mitterrand, che fece approvare dal parlamento la legge 81-908 che ha soppresso la pena capitale.
Il Granducato di Toscana, in data 30 novembre 1786, sotto il regno di Pietro Leopoldo Asburgo Lorena, fu il primo Paese civile al mondo ad aver abolito la tortura e la pena capitale, benché poi venisse reintrodotta nel 1790. Tale data è festa regionale in Toscana.
Nel 1889 la pena di morte venne abolita in tutto il Regno d'Italia con l'approvazione, quasi all'unanimità da parte di entrambe le Camere, del nuovo codice penale, durante il ministero di Giuseppe Zanardelli. 
Viene reintrodotta la pena di morte in Italia durante il fascismo La Costituzione italiana, entrata in vigore il 1º gennaio 1948, abolì definitivamente la pena di morte per tutti i reati comuni e militari commessi in tempo di pace.

Immagine: due modelli di ghigliottina francese da http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Guillotinemodels.jpg

2 commenti:

  1. La pena di morte è una sconfitta per ogni forma di governo e per la giustizia. Il richiedere che venga ripristinata non rappresenta una minaccia, non è segno di forza, come vorrebbero far credere ma è un segnale... e son proprio brutti i tempi in cui si pensa di reintrodurla.

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  2. Per il suo compleanno bisognerebbe regalarle una clava.
    Arsenale (già la parola evoca armi di distruzione e violenza) contro sacralità. Io voto quest'ultima.
    E ha ragione Sari, sono davvero tempi bui i nostri.

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