martedì 11 settembre 2012

L’Italia non è un paese per operai


Gli scontri di Roma tra polizia e operai venuti dalla Sardegna non solo hanno un bilancio di diversi feriti ma disegnano anche una nuova dimensione: l’Italia non è un paese per operai. E’ un paese di pensionati, di vecchi e di giovani emarginati; è un paese di faccendieri e di politici di varie specie persino antipolitici; ma non è più un paese per operai. La vicenda Alcoa è emblematica: i monopolisti americani chiudono in Sardegna per andare a sfruttare manodopera e condizioni di maggior favore in Arabia Saudita, non hanno neanche tanta voglia di vendere quello che resta del loro stabilimento ad altre aziende perché preferiscono mantenere le proprie posizioni di dominio come grandi produttori di alluminio. Gli operai sperano di essere venduti insieme all’azienda come i servi della gleba ma non riescono ad avere una tal “fortuna”. Eppure lo Stato una risposta potrebbe darla: sequestro immediato di quello che resta dell’Alcoa e costruzione di una azienda popolare mista: ½ a partecipazione statale e ½ con lo stesso intervento azionario dei lavoratori dell’azienda; stringere tutti la cinghia e vedere di continuare nella produzione affidando la direzione dello stabilimento ad un manager della statura di Mattei. E’ possibile … ma: lo Stato non riesce a dare risposte perché neanche un filo di socialismo alberga nella mente dello Stato.
11/09/12 francesco zaffuto
Immagine – vecchia foto di operai della Cogne