mercoledì 19 settembre 2012

Ma se il lavoro non riparte ….


Continuo ad ascoltare i programmi, se possono essere definiti programmi, di partiti e movimenti. Ma sul lavoro trovo ben poco. Sì, crescita, incentivi ecc … ecc … Ma se il lavoro non riparte, che fare? A questa domanda sfuggono tutti. Non si può certo aspettare l’investimento privato. Data l’urgenza e il grave danno sociale della mancanza di lavoro non si può aspettare solo l’investimento privato e l’azione imprenditrice privata. Vuol dire che si rende necessario l’intervento pubblico per creare lavoro. Comuni, Regioni e Stato debbono farsi artefici di iniziative imprenditoriali in tutti i possibili settori: da quelli strategici a quelli dei servizi.
19/09/12 francesco zaffuto
immagine finale del film "Tempi moderni"

3 commenti:

  1. Io mi chiedo: ma a qualcuno interessa della disoccupazione? In altri Stati ci sono state rivolte e anche morti per questo motivo. Qui da noi c'è l'assoluta indifferenza. Sì, si soffre, per carità. Ma tutto tace. Dalla gente e dai politici.

    RispondiElimina
  2. Ci vorrebbe proprio un nostro New Deal!

    RispondiElimina
  3. Di proteste non parla nessuno, ma ci sono. I giornali si sono passati voce e non sappiamo nulla di importante, sigh! Si dovrà arrivare alla rivolta per avere attenzione dai media? Spero di no.
    Ottimo articolo, Francesco, da meditare.

    RispondiElimina

SI POSSONO INSERIRE RETTIFICHE E COMMENTI A QUESTO POST IMMEDIATAMENTE ED AUTOMATICAMENTE. CHI INSERISCE RETTIFICHE E COMMENTI LO FA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA’ – Il curatore di questo blog si riserva di cancellare rettifiche e commenti che possano contenere offese a terzi o appelli alla violenza. Grazie per ogni rettifica o commento che andate ad inserire. Quando posso e quando trovo qualche parola rispondo.