martedì 29 gennaio 2013

Quando una falsità è indecente


In campagna elettorale è comprensibile che si facciano promesse false che non saranno mantenute,  ma qui un caso di INDECENZA della FALSITA’.
Si tratta di una promessa redatta dalla lista Monti per i giovani, riporto da Ansa 28 gennaio
PIANO STRAORDINARIO GIOVANI - Un piano straordinario per dare l'opportunità di lavoro ad ogni giovane che esce da un ciclo scolastico. Lo prevede la bozza di riforma del mercato del lavoro della lista Monti secondo la quale, a chi non ha opportunità di lavoro, deve essere offerta un'opportunità "dal servizio pubblico, in collaborazione stretta con organizzazioni private imprenditoriali e no, entro il termine massimo di 4 mesi".
Cosa significa per Monti essere disoccupati?
E’ evidente che è una condizione che non ha mai assaggiato nella sua esistenza.
Perché solo chi non è mai stato disoccupato (e senza un centesimo in tasca) può pensare che si possa affrontare il problema della disoccupazione ignorando gli attuali disoccupati che in questo momento esistono.
 Il signor Monti e soci pensano addirittura di saltare le generazioni di disoccupati esistenti in questo momento facendo promesse ai disoccupati futuri.
 La condizione di disoccupazione diventa terribile man mano che aumenta il tempo in cui si sta disoccupati, essere disoccupati per tanti mesi e per anni può portare a livelli di disperazione elevatissimi. Se si vuole affrontare il problema della disoccupazione va fatto da ora.
 Attualmente non si sa neanche veramente  il numero dei disoccupati, ci sono solo delle statistiche approssimative che parlano dell’11%, ma queste statistiche non vengono da una rilevazione reale ma solo stimata.
 NON ESISTONO LISTE DI COLLOCAMENTO PUBBLICHE E NON C’E’ ALCUN OBBLIGO PER LE IMPRESE DI ASSUMERE CHI ASPETTA DA PIU’ TEMPO IN CONDIZIONE DI DISOCCUPAZIONE.
 Si può restare disoccupati un solo giorno e poi trovare lavoro e si può stare disoccupati per mesi ed anni e non trovarlo. Si può stare disoccupati perché si rifiuta un lavoro e si può stare disoccupati nonostante si chieda un qualsiasi lavoro.
 Va pagato il lavoro e va pagata una vera disponibilità al lavoro, ma la disponibilità al lavoro deve essere accertata con uno strumento effettivo e inequivocabile, le liste di attesa di lavoro pubbliche e controllate possono essere un possibile rimedio.
 Si dirà che le imprese debbono pur assumere un personale di fiducia; bene il 30% può essere considerato personale di fiducia ma il 70% va preso tra chi da più tempo cerca un lavoro.
 Se politici e sindacati non sono capaci di affrontare il problema attuale della disoccupazione facendo qualche concreta proposta è meglio che smettano di fare i politici e i sindacalisti.
29/01/13 francesco zaffuto
Immagine – disoccupato dai capelli bianchi – da internet