mercoledì 6 novembre 2013

BTP Italia, qualche considerazione

In un solo giorno si riescono a raccogliere 16,84 miliardi di euro. Il titolo Btp Italia agganciato all’inflazione e con un rendimento base del 2,15% è andato a ruba ed è stato sottoscritto da risparmiatori italiani piccoli e grandi.
La Borsa italiana ha concluso nella prima giornata di collocamento sul Mot, il mercato delle obbligazioni e dei titoli di Stato, 224.878 contratti, un record assoluto.
Cosa c’è dietro questo titolo? Intanto occorre riconoscere l’intuito di Maria Cannata dirigente del Tesoro.  In questo particolare momento di crisi la Cannata è riuscita a tirar fuori un BTP da offrire direttamente a tutta la platea dei risparmiatori saltando le Banche.  E la risposta c’è stata. Le caratteristiche base di questo titolo sono: media durata 4 anni, un rendimento non eccezionalmente elevato ma al riparo dall’inflazione.  Già con queste caratteristiche si raccoglie la fiducia di tanti piccoli risparmiatori che non vogliono speculare ma vogliono mettere al riparo i risparmi che spesso vengono da tanti anni di lavoro. L’appello diretto a tutti i piccoli risparmiatori riesce a dimostrare che la fiducia in questa carcassa di Stato malandato può rinascere, e,  che tutto sommato,  i risparmiatori italiani preferiscono lo Stato rispetto alle sirene dei facili guadagni che propongono Fondi di investimento e varie società Finanziarie (con dubbio curriculum).
 Una proposta, se è di buon senso, viene raccolta e ciò dimostra che si può operare:  rivolgendosi direttamente ai risparmiatori, rifiutando la logica di considerare le banche come grandi finanziatori del deficit dello Stato, facendo in modo che le banche ritornino al credito ordinario verso le aziende. La ristrutturazione del debito è possibile  senza legarsi al pool delle grandi banche italiane ed estere
06/11/13 francesco zaffuto

Immagine – il simbolo utilizzato dal tesoro per propagandare BTP Italia