martedì 12 novembre 2013

la carrozza di Cicikov


 Nel romanzo “le anime morte”  di Gogol,  Cicikov con la sua carrozza vagava per le lande della Russia per acquistare nomi di contadini morti. Faceva la proposta ai grandi proprietari terrieri e a prezzi ben stracciati riusciva ad acquistare il requisito di possedere i nomi di migliaia e migliaia di contadini.  
 Cedere i nomi di morti era un buon affare per chi li vendeva, i morti per il feudatario non valevano nulla e l’affare si concludeva. Però, i feudatari russi guardavano con sospetto l’offerta di acquisto di Cicikov. Cosa se ne poteva fare?
 Cicikov aveva un suo disegno  e con quei titoli di proprietà sarebbe riuscito a portarlo a compimento.
 Si potrebbe pensare che Cicikov era il più grande dei corruttori;  niente affatto,  in quelle lande della Russia, descritta da Gogol,  la corruzione e la degradazione erano tali da far diventare ammirevole un personaggio come Cicikov.
Oggi 12 novembre, se qualcuno si vuole scrivere al PD non può farlo, il tesseramento è bloccato. Stava succedendo qualcosa; nel giro di un mese piovevano adesioni su adesioni al partito, nuovi tesserati.
  Se c’è gente che si viene ad iscrivere dicendo che condivide ideali e programma, che si fa riconoscere con la sua carta di identità, che  lascia il contributo in denaro della quota associativa;  nessun gruppo, associazione o partito può lamentarsi di ciò. Allora cosa stava succedendo? I nuovi tesserati erano vivi? La domanda può sembrare cattiva ma sorge per conseguenza logica.  E poi chi è Cicikov? La cosa più inquietante pare essere quella che di Cicikov ce ne siano tanti  e in diverse province.
Un ulteriore paradosso è quello che pare che c’era una discreta un’affluenza di nuovi  tesserati al PD veri e vivi, affluenza che è stata bloccata dalle “anime morte”.

12/11/13 francesco zaffuto 

Immagine – incisione del viaggio in carrozza di Cicikov – di Marc Chagal – immagine da internet  di cui al link