domenica 17 novembre 2013

IL PASTICCIO DEL TUC

In cucina il pasticcio può essere una buona  portata, nel campo delle tasse è solo un modo per confondere la mente ai cittadini.
Mischiare la tassa sui rifiuti insieme all’imposta comunale sui servizi indivisibili è stato già fatto abolendo la vecchia TARSU e introducendo da appena un anno la TARES ( TARES e TARSU ). Con la TUC si vuole fare un pasticcio più complesso. 
 Il cittadino deve avere l’illusione che non paga più l’IMU sulla prima casa. La parola IMU non si può più pronunciare, ma si vuole lo stesso incassare quel denaro;  allora non gli si cambia solo il nome alla vecchia IMU  ma addirittura la si mescola con altre imposte e tasse.
 La tassa sui rifiuti è in relazione a un servizio ben preciso, come dire ti pago il francobollo e la lettera deve arrivare a destinazione. Ti pago la tassa sui rifiuti e i rifiuti debbono essere raccolti e smaltiti in modo corretto. Voglio sapere come hai destinato quei sodi che hai raccolto per lo smaltimento dei rifiuti, voglio sapere per quale motivo sto annegando nell’immondizia nonostante ho pagato la tassa sui rifiuti. E’ una tassa che debbo pagare perché produco rifiuti e non perché sono proprietario di una casa, posso essere solo un inquilino e produrre rifiuti. Non c’era nessun motivo per accorpare la tassa sui rifiuti nella complessa TARES comunale  e non c’è nessun motivo logico di accorparla con la TUC. Solo il motivo perverso di generare confusione. 
Con questo nuovo intreccio impositivo temo che complessivamente si pagherà anche più dell’IMU;  e che quei piccoli proprietari  di prima casa, che prima erano chiaramente esonerati dall’IMU,  ora cadranno nel pasticcio dell’imposta comunale complessiva.
17/11/13 francesco zaffuto


Immagine – un pasticcio di pasta alla greca – se volete qui trovate anche la ricetta http://www.odealvino.com/primi/il-pastitsio-pasticcio-greco.html