lunedì 23 agosto 2010

Alienati o fastidiosi



L’operaio che rischia di essere licenziato e sale per manifestare sui tetti della fabbrica e chiede di mantenere il suo posto di lavoro; nei fatti chiede di poter continuare a sopravvivere con quel salario che gli deriva da quel lavoro di sfruttato, chiede di poter soddisfare i minimi bisogni umani.
Voglio un lavoro, uno qualsiasi e in qualsiasi modo. E allora tutti si è disposti a commuoversi a seguito di un servizio televisivo.
Se invece gli operai vogliono entrare nel merito di cosa stanno producendo, di come stanno producendo, di quanto plusvalore hanno prodotto, allora suscitano meno commozione e i loro argomenti vengono considerati esagerati. Avete un lavoro, cosa volete di più. Allora si dice che vogliono fare politica.
Come ti permetti miserabile essere, in questo modo ostacoli l’attività aziendale. Licenziato. Il giudice ti fa riassumere. Questi giudici di sinistra!
Preferisco pagarti senza lavorare, non ti faccio mettere piedi in fabbrica. Mi inquini gli altri operai che si occupano solo di lavoro e di mantenere il proprio posto di lavoro.
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La recente vicenda dei tre operai della Fiat dimostra in gran parte quello che diceva Marx tanti anni fa nel 1844 nei Manoscritti economico filosofici.
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La Fiat gli operai li preferisce sommessi, alienati, sempre pieni di gratitudine per il lavoro che è stato concesso.
23/08/10 francesco zaffuto
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(immagine “cartolina primo maggio” biro su carta © francesco zaffuto)