martedì 22 febbraio 2011

Il sequestro dell’anima

Il Parlamento, pervaso in questo momento dalla ricerca di una maggioranza per difendere e sostenere il Governo Berlusconi, nella prossima settimana dovrebbe affrontare la questione del Testamento biologico; il rischio che venga varata una legge che punta sull’affermazione di uno schieramento è grande. Dalla conclusione della vicenda Englaro ad oggi ci sono stati diversi interventi che hanno tentato di ricondurre l’attenzione alla profondità dell’argomento superando gli schieramenti; un esempio è stata la lettera di 41 preti cattolici che fu pubblicata da Micromega, dove si potevano leggere queste frasi:
“Definendo il nutrimento e l’idratazione forzati come cura ordinaria e obbligata e non più come intervento terapeutico straordinario, la legge annulla ogni possibilità di valutazione sull’accanimento terapeutico”."La decisione di porre fine ad una parvenza di esistenza è di pertinenza esclusiva della persona interessata che ha il diritto di esporla preventivamente in un testamento, oppure alla famiglia di concerto con il medico che agisce in scienza e coscienza. Con la forza della ragione e la serenità della fede ci opponiamo ad un intervento legislativo che mortifichi la libertà di coscienza informata e responsabile in nome di principi che non sono di competenza dello Stato e tanto meno di un governo o di un Parlamento….”.(la lettera viene riportata nei commenti a questo link…
http://passineldeserto.blogosfere.it/2009/02/testamento-biologico-inizia-la-guerra-tra-governo-media-ed-opinione-pubblica.html

Il testo della prossima legge sul testamento biologico prevede che alimentazione forzata e idratazione non possono essere rifiutate perché non sono considerate cure ma diritto inalienabile della persona.
Alimentazione forzata e idratazione forzata che non possono essere rifiutate come le altre cure diventano un atto di sequestro della persona e dell’anima.Onorevoli, visto che continuate fa fare tanti pasticci sulla vita evitate di fare questo sulla morte.
22/02/11 francesco zaffuto
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L'appello contro questa legge da firmare
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(immagine “coercizione” fotocomposizione © liborio mastrosimone http://libomast1949.blogspot.com/)nota descrittiva per non vedentiLa fotocomposizione di Liborio è molto drammatica; il colore è di un grigio che verso il centro acquisisce una vaga luminosità ocra. L’ambiente pare il corridoio di un carcere o di un ospedale degradato con muri screpolati, una incomprensibile rete di assi campeggia al centro del quadro. In questo abitat si muovono volti umani: quello centrale di una donna senza capelli che porta le mani alle orecchie per non sentire; l’occhio di un volto che si dissolve campeggia in alto sulla sinistra e in basso due volti sembrano sbranarsi in un bacio, uno dei volti stringe tra i denti il labbro inferiore dell’altro volto quasi a strapparlo; sulla destra un altro volto di spalle porta una mano all’orecchio per fare silenzio.