
Ieri 27 sono stato a Viareggio, vi allego qualche foto. Considerato che questo blog correda le immagini con delle decrizioni dedicate ai lettori disabili visivi, ci provo anche questa volta. I carri di Viareggio 2011 erano tanti e molto belli, la mia macchina fotografica è ritornata carica a dismisura, ma in questo post sono raccolte solo sette immagini tutte riferite a un solo carro, quello di Alessandro Avanzini intitolato Rexpubblica. Rexpubblica è una montagna di carta di giornali distrutti, bruciacchiati, molti riportano la storia delle vicende berlusconiane; simboleggia una informazione che si vuole manipolare, controllare e bruciare. Questa base di giornali contorna la parte retrostante del carro, ma il davanti del carro è un grandissimo scheletro, pare essere per la sua grande mole lo scheletro di un grande dinosauro, ma osservandolo è uno scheletro umano che si piega innanzi e che porta ancora una parte umana, la testa. La parte umana di questo grande scheletro porta ancora il volto sorridente di Berlusconi.

Lo scheletro è contornato da ectoplasmi che escono dallo schiudersi di uova, sono bianchi e tanti e minacciano una possibile riproduzione della mostruosità.

La testa che campeggia sullo scheletro tenta di sorridere nel cielo grigio di Viareggio del 27 febbraio e nonostante il suo ammicchevole sorriso nasconde tutta la tragedia. Cosa potrà accadere?

Gli ectoplasmi si muovono tutti e la potente musica della Forza del Destino di Verdi comincia a spandersi nell'aria. Tra le potenti note la maschera di carne comincia a spaccarsi in due parti e ad aprirsi.

L'iniziale sorriso accattivante della maschera di carne ora comincia a trasformarsi in una smorfia diabolica e si intravede il mento e la dentiera del teschio che la maschera copriva.

La maschera di carne si allarga e si perdono i contorni rosei della carne, il teschio comincia a rivelarsi nella sua entità.

Il risultato finale: l'ultimo pezzo della maschera di carne si allarga a dismisura, tutto il teschio emerge e con la bocca aperta si alza con un urlo verso il cielo; rivela tutta la sua e la nostra paura.
28/02/11 francesco zaffuto
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Ho ricevuto via mail un breve commento dell'autore Alessandro Avanzinilo so che il mio carro è un pugno allo stomaco, ma il personaggio satireggiato non è da meno. grazie, A. Avanzini.I carri continuaranno a sfilare per gli altri appuntamenti del carnevale, chi vuole può consultare il programma al link: http://www.viareggio.ilcarnevale.com/programma_corsiMascherati.phpCI SONO DIVERSI VIDEO SU YOUTUBE (allego il link del più lungo)http://www.youtube.com/watch?v=TZ5G10SRpT4&feature=related
sai francesco penso che descrivere le immagini, poi così bene come fai tu, sia una cosa che possa servire anche ai vedenti, soprattutto quando descrivi foto scattate da te.
RispondiEliminaognuno vede a modo suo, è bello quindi sapere cosa hai visto tu in quel momento, cosa ti ha spinto a scattare su un carro anziché un altro, e qui lo descrivi benissimo, penso soprattutto ai vedenti, perché non sai quanti di loro non si saranno resi conto di ciò che descrivi! io anche se cieca posso dire cosa ho visto nelle tue foto, e se fossi ancora vedente avrei interpretato la sequenza di immagini allo stesso modo.
ciao grazie, laura
grazie Laura per essere passata da questo striscia di carnevale. ciao
RispondiEliminaLaura ha ragione. Mentre leggevo il tuo post, mi rendevo conto della tua enorme capacità di descrivere le immagini. Io non ne sono capace. Ma il concetto è che queste descrizioni sono molto utili anche ai cosiddetti vedenti-
RispondiEliminaGrazie,
Lara
Hai descritto magnificamente il carro, tanto che leggendo e guardando sembra di essere presenti a Viareggio.
RispondiEliminaTerribile però questo carro, con quel volto che cela il teschio dietro la risata accattivante!
Grazie del passaggio, e complimenti per come hai descritto le foto.
RispondiEliminaAgghiacciante, speriamo che tutti riescano a vederle davvero quelle immagini, come sappiamo, si fa di tutto per non vedere proprio tutto. Come dice blindsight dei cosiddetti vedenti "non sai quanti di loro non si saranno resi conto di ciò che descrivi!"
RispondiEliminaCari amici,
RispondiEliminaavete colto, il carro era una satira drammatica. Ha detto bene Ambra, terribile.
La satira ha sempre un fondo drammatico. E' autentica quella di chi ha concepito il carro.
RispondiEliminaGli ectoplasmi rendono il tutto più angosciante. C'è bisogno di un modello culturale ( e non solo ) diverso da quello esistente.
Post molto significativo, Francesco, grazie!
molto reale!
RispondiEliminaMeno male che almeno a Viareggio sanno dire le cose come stanno!
RispondiEliminaUn bel marchingegno hanno messo su. Molto efficace per raccontare quello che volevano.
RispondiEliminaMassimi elogi per le descrizioni che fai delle foto aumentandone così l'accessibilità ai non vedenti. Ciao.
Un po di lustri fa, quando le fotografie erano ancora fatte di pellicole e camere oscure, ci si interrogava filosoficamente dove nasceva l'immagine: se sulla pellicola al momento del click, o nella camera oscura dove il fotografo attraverso i trattamenti che avrebbe impiegato rendeva visibile ciò che lui aveva visto al momento dello scatto.
RispondiEliminaLa fotografia digitale, sintetizza questi due momenti congelando l'istantanea, permettendone la manipolazione e la trasformazione una volta sul pc.
Le foto che hai scattato a Viareggio sono un'ottima storia dell'Italia dell'epoca berlusconiana l'autore del carro è stato straordinario nel trovare le allegorie giuste e tu molto bravo a coglierne il senso e a raccontarlo attraverso le immagini.
Sono contenta di aver scoperto il tuo blog! E questo è davvero un bellissimo post: grazie per la condivisione!
RispondiEliminail commento correda magnificamente delle foto già molto significative: quel carro è terribilmente attuale. E' vero, fa paura, come fa paura la realtà con cui dobbiamo confrontarci quotidianamente. La serie di scatti è perfetta per creare un effetto di movimento al carro, come se fossimo lì a guardarlo anche noi!
RispondiEliminaIl carro è inquietate... Non quanto la realtà, purtroppo!
RispondiEliminaDavvero incisiva la descrizione che hai fatto del carro, rende veramente bene l' idea che vuole, secondo me, trasmettere il costruttore. Purtroppo io non sono capace di fare delle descrizioni così accurate per far passare bene l' essenza dei carri. E' una cosa molto utile per i fruitori del blog disabili visivi. Purtroppo al Carnevale è una cosa alla quale non si pensa... ma sarebbe bello poter aggiungere alla telecronaca, fatta dal commentatore in piazza Mazzini, un racconto visivo. Spero che quest' idea venga proposta per le prossime edizioni.
RispondiEliminaGrazie di essere venuto a trovarci a Viareggio.
mamma mia, spaventoso!E c'è proprio da spaventarsi....
RispondiEliminaPiù che a ectoplasmi, ho pensato a delle larve che si nutrono di putrefazione.
RispondiEliminaIl significato( orribile) è comunque potentemente esplicito!
Grazie per il post.
Terrificante!! Grazie per la segnalazione e complimenti per la descrizione.
RispondiEliminaCiao Francesco, grazie per la visita nel mio blog ed eccomi qui,questo carro che hai fotografato e cosi' ben spiegato, l'ho visto alle 15.30 alla tv, devo dire, lasciando la politica da parte, che mi ha colpito moltissimo !!! E'angosciante ... devo dire, comunque l'artista voleva trasmettere una sua idea e lo ha fatto alla grande, denoto una grande genialita' e bravura nel creare un carro come questo.
RispondiEliminaCiao un saluto a tutti
delle volte sono non vedente e vorrei che qualcuno mi raccontasse quello che c'è sulle immagini. Il vero problema è che i giorni che mi capita di essere non vedente, non vedo le immagini e non leggo gli scritti ... per questo Berlusconi è sempre li. Sai se i carri mascherati si sentono anche su radio RAI?
RispondiEliminaa Mariolino,
RispondiEliminacerto per vedere un immagine si può chiedere a una persona amica. La Rai mi pare che non vuole essere una persona amica. Poi certo c'è il non voler vedere della coscienza ed è quello che ci rende ciechi nella ragione che è la cosa peggiore.
ciao