giovedì 6 ottobre 2011

FORSE BLOG SENZA OBBLIGO DI RETTIFICA … ma




Raggiunto un accordo in Parlamento sulla cosiddetta norma "ammazza blog". Avranno obbligo di rettificare entro 48 ore solo le testate on-line che risultano registrate. La proposta è il frutto di alcuni emendamenti presentati da Zaccaria (Pd) e Cassinelli (Pdl).
Resta l’ interrogativo su cosa può accadere a Wikipedia che ancora mantiene in vita la sua protestahttp://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_4_ottobre_2011
Sulla restrizione della pubblicazione delle intercettazioni e sul carcere per i giornalisti la tensione è molto alta e si è dimessa l’.On. Bongiornohttp://www.paneacqua.eu/notizia.php?id=18739
LA SETTIMANA NERA PER LA STAMPA NON è ANCORA FINITA
MANTENIAMO ALTA ATTENZIONE E MOBILITAZIONE SUI NOSTRI BLOG
.
aggiungo un interessante intervento di un blogger

12 commenti:

  1. napolitano può sempre non firmare: in questa storia ci sono tutti in mezzo, a tutte quelle vecchie chiappe impoltronite la paura fa 90! e chi ci rimette? le donne operaie italiane pagate a nero nelle "fabbriche" fai da te in case che crollano, gli uomini senza lavoro che vanno all'estero per mantenere la famiglia (e magari rimangono con i pirati in mare mentre il nostro governo se ne frega) e i loro figli che a 13 anni si spogliano davanti a una webcam per una ricarica di cellulare.
    un quadro dell'800 del millennio scorso? no, il nostro oggi italiano, quello delle strategie massoniche, quello del terrorismo mentale, quello di una dittatura che finora non vede incrinature per crollare, anche se ci si prova.
    bavaglio? da mo che c'è!! con questa legge faranno il nodo al bavaglio, ma già c'è, non ci si illuda di "democrazia": gli italiani ancora non sanno cos'è, i vecchi la sognano, i giovani non la conoscono..

    RispondiElimina
  2. Direi che sono pochi o pochissimi quelli che si illudono di vivere in una società democratica.
    Inveire non serve a molto, serve invece attivarsi. Stamane Wikipedia dice sul sito che manterrà nascoste le voci almeno fino al 6 ottobre.

    RispondiElimina
  3. Napolitano non deve firmare!
    Questo è un attentato alla costituzione!

    RispondiElimina
  4. @ambra: non hai idea di quanti cittadini italiani credano di vivere in un paese democratico! c'è un'ignoranza in questa nazione che sfiora il paleolitico, è stata voluta appositamente.
    essere attivi noi? senz'altro ma non serve a niente se il nostro attivismo non contagia anche qualche politico, ad esempio in questo caso napolitano.
    l'ultimo referendum è attivismo, eppure ...

    RispondiElimina
  5. Se passasse questo emendamento, ci sarebbe un poco più di ossigeno nel web e per i blog... ma è solo un piccolo segno che qualcosa si sta attivando, comunque siamo lontani dalla libertà di espressione.

    RispondiElimina
  6. Già, ha ragione Adriano, meglio continuare a vigilare. Comunque a quanto ho capito, i blog non hanno obbligo di rettifica e Wikipedia è tornata in web, ma OCCHIO!

    RispondiElimina
  7. "Avranno obbligo di rettificare entro 48 ore solo le testate on-line che risultano registrate..."
    Solo? SOLO????SOLOOOOO???!!!
    Ma diamo i numeri? Allora visto che il mio piccolo orticello/blog pare a posto...va tutto bene così? Ma non facciamoci infinocchiare!!!

    RispondiElimina
  8. A Sandra e a tutti
    Sandra ci ricorda che il ddl in discussione in Parlamento non è solo ammazzablog; direi che è anche ammazzagiornalisti (da 6 mesi a tre anni di carcere se rivelano il contenuto delle intercettazioni); è in generale ammazzainformazione.

    RispondiElimina
  9. Tutto questo assurdo DDL Intercettazioni, non solo il comma 29, è incostituzionale, sono d'accordo con Ernest Napolitano non si deve azzardare a firmarlo!

    un saluto

    RispondiElimina
  10. @Ernest e Niente Barriere
    Mi dispiace contraddirvi, ma la parte incostituzionale del DDL è solo quella ammazza-blog e bavaglio alla stampa: casualmente, gli argomenti su cui tutti si stanno scannando in questi giorni. Sono evidentemente argomenti futili (dato che o non passeranno, o saranno spazzati via dalla Corte Costituzionale), ma utili per sollevare un gran polverone che nasconda alla vista dei commentatori il nocciolo del problema, che sono le intercettazioni: la Costituzione, infatti, nulla dice sui metodi di indagine, e quindi è perfettamente costituzionale (anche se assolutamente idiota) limitarle o, addirittura, vietarle del tutto.
    Se poi sperate in Napolitano...

    RispondiElimina
  11. a Bastian Contrario
    spero che Ernest e Niente Barriere ti leggano, se passano da qui. Condivido in modo preoccupato le tue preoccupazioni, ma era anche necessario come blog reagire un articolo che ci riguardava.
    ciao

    RispondiElimina

SI POSSONO INSERIRE RETTIFICHE E COMMENTI A QUESTO POST IMMEDIATAMENTE ED AUTOMATICAMENTE. CHI INSERISCE RETTIFICHE E COMMENTI LO FA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA’ – Il curatore di questo blog si riserva di cancellare rettifiche e commenti che possano contenere offese a terzi o appelli alla violenza. Grazie per ogni rettifica o commento che andate ad inserire. Quando posso e quando trovo qualche parola rispondo.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.