lunedì 4 febbraio 2013

FARE DIVENTARE L’IMU SULLA PRIMA CASA TASSA DI SCOPO PER AFFRONTARE IL PROBLEMA CASA NEI COMUNI



Qui non si tratta di contrastare quello che dice Berlusconi sull’IMU, si tratta di vedere se chi si presenta alle elezioni è sufficientemente ispirato a una politica improntata alla solidarietà.
 La prima differenza sul problema casa è:  avere o non avere una casa. Chi una casa non ce l’ha, in questa economia di crisi, si trova in queste condizioni:
1 - si sobbarca ad affitti esosi (spesso in nero che costano allo Stato in termini di evasione fiscale, il governo Berlusconi pensava di ricavare dalla cedolare secca sugli affitti 5 miliardi e ne ha incassato meno di uno).
2 -  non riesce ad ottenere un mutuo (perché le banche hanno stretto le concessioni sui mutui da quando è scoppiata la crisi dei mutui subprime)
3 – non riesce ad ottenere l’assegnazione di una casa popolare perché c’è una fila di attesa lunghissima.
 L’IMU sulla prima casa deve essere molto contenuta sulle case piccole e modeste; deve essere sospesa per chi non ha redditi o ha un reddito inferiore ai limiti della decenza; va considerata prima casa anche quella di chi non ci abita e si è spostato per motivi di lavoro o di salute.
 Chi ha un reddito normale ed ha una casa, non è rovinato se paga un’imposta contenuta.
 L’ IMU sulla prima casa si è detto che è stata reintrodotta principalmente per sostenere le finanze  comunali che si trovano in difficoltà, ma un primo compito dei Comuni è quello di risolvere in modo efficiente e solidale il problema casa. Allora si faccia diventare l’IMU sulla prima casa tassa di scopo, l’incasso venga lasciato tutto ai comuni con vincolo di destinazione esclusivo  per:
-        1) acquisto di vecchie strutture abitative in vendita per riqualificarle dal punto di vista edilizio e destinarle a case popolari;
-               2)  costruzione di nuove case popolari;
-              3) sostenere la concessione dei mutui con un parziale intervento dei comuni stessi (attualmente le banche si rifiutano di concedere mutui che corrispondono al 100% del valore degli immobili, la parte mancante potrebbe essere concessa con una fideiussione comunale).
E’ odiosa l’IMU se si pensa che sarà destinata agli stipendi di Parlamentari e in generale ai costi e agli sprechi della politica. Ma se l’IMU diventa solidale si può risolvere il problema casa per le nuove generazioni e creare un volano economico per il lavoro nell’edilizia di tutti i Comuni, edilizia che in questo momento versa in gravi difficoltà.
 La stessa imposta IMU sulle seconde, e terze (ecc …) case dovrebbe servire ad eliminare l’imposta di registro che grava al momento dell’acquisto di case. L’imposta di registro rende nei fatti più onerose l’operazione di smobilizzo degli immobili, la sua eliminazione o il contenimento darebbe ossigeno all’economia. Per tanti proprietari di seconde case l’effetto IMU è quello di renderli propensi alla vendita, ma attualmente il mercato è bloccato, l’alleggerimento dell’imposta di registro può fare riprendere il mercato con effetti positivi.
 Carissimi Ingroia, Vendola, Bersani, Grillo, nomino voi perché siete quelli su a cui distribuirò i miei voti tra Camera, Senato e Regione Lombardia,  fate frullare la solidarietà nel vostro cervello e si trova anche la soluzione dei problemi; non si tratta di contrastare Berlusconi ma di guardare ai bisogni degli strati più disagiati del popolo italiano.
 E in particolare,  all’esimio professor Monti: il problema di conti e dell’economia si risolve facendo marciare l’economia anche in senso della giustizia sociale, e non solo spremendo come dei limoni i lavoratori.
 Per quanto mi riguarda non mi sono presentato a queste elezioni ma un programma di governo ce l’ho.
 A tutti i cittadini italiani: smettete con questo eterno lamento di essere italiani e pensate, non limitatevi a digerire i pettegolezzi e le chiacchiere della politica, pensate con la vostra testa,  discutete con i vostri blog, confrontatevi con i colleghi di lavoro e con i vicini di casa, scoprirete che la politica è l’unico modo per affrontare i problemi più importanti, ma nel senso della solidarietà e non solo per farvi i cazzi vostri.
04/02/13 francesco zaffuto
Immagine – acquerello, case vecchie – e prima di costruire case nuove, vanno recuperate le vecchie nei diversi comuni. 

14 commenti:

  1. Un voto l'avresti, presentandoti alle elezioni: il mio. Ti seguo da tempo e mi trovo sulla tua stessa linea di pensiero, anche se non ho la tua cultura politica.
    Il tuo pensiero finale, rivolto a tutti i cittadini italiani, andrebbe scritto, a premessa, in ogni manifesto elettorale.
    Bisognerebbe che gli italiani, in periodo elettorale, non guardassero la tv (moltiplicatore di fandonie) e leggessero più giornali, riviste, blog... solo così potrebbero formare un proprio pensiero.
    Ciao.

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    1. Cara Sarì, è tardi e alla prossima avrei 70 anni. Le mie energie si sono prosciugate in tanti anni di sindacato. Comunque penso che la passione politica vada indicata ai giovani, e non solo come passione ma come oggetto di studio. Chi si dedica alla politica dovrebbe essere esente da interesse personale ed anche dello spirito di appartenenza a una squadra. Dovrebbe essere un buon medico capace "curare la società e le sue sofferenze". Poi per politica dovrebbe intendersi, come hai detto tu, lo stesso dibattito culturale. Aggiungerei anche il confronto di cittadini nel dibattito di idee e progetti. Un confronto continuo e non il solo appuntamento per dare una delega quinquennale. ciao

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  2. Confesso, senza vergognarmene, che il telegiornale che guardo più volentieri è "Striscia la notizia".
    Nonostante sia nipote di SB, tra tutti mi pare quello più obiettivo e imparziale quando si tratta di mettere alla (giusta) berlina il nostro potentato, cosa che gli altri tg evitano di fare per non suscitare polemiche para-politiche.
    Bene, in questo tg non passa giorno che non vengano mostrate situazioni immobiliari al limite dell'assurdo, anzi ben oltre.
    Carceri: pare sia una priorità dei governi la costruzione di nuove, sia per ridurre il sovraffollamento, che come alternativa alle amnistie-condoni-tuttiacasa auspicate da Pannella che con, mi sia consentito, continui "ricatti" messi in atto con scioperi della fame vistosamente assistiti (quelli fatti da chi ci è portato per fame o disperazione, salvo miracoli, vanno sempre a buon fine; inteso come fine finale e definitiva. Per fare un raffronto, sarebbe come se chi, per gli stessi motivi, decidesse di darsi fuoco cospargendo il proprio corpo con acqua di fonte), che hanno fatto la loro epoca. Le battaglie per qualcosa che si ritenga giusto si fanno in parlamento, se si è fuori si fanno nelle piazze; mettere a repentaglio la propria vita (con le dovute vistose cautele, come detto) a parer mio è un "ricatto" bello e buono.
    Dicevo, in questo tg vengono mostrate carceri che sembrano cattedrali, attrezzate di tutto, perfino con l'immancabile televisione in ogni cella, abbandonate all'incuria, ai vandalismi e alle erbacce.

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  3. (Ho dovuto dividere in due, poiché leggermente troppo lungo).
    Ospedali: si chiudono, meglio si sopprimono, ospedali appena ristrutturati, facendo leva sul fatto che il numero dei ricoveri è inferiore a quanto stabilito da 'protocolli' studiati a tavolino da 'tecnici' che non prendono in considerazione né le necessità dei rispettivi territori né il fatto che per avere accesso a quei posti letto bisogna(va) aspettare in lista d'attesa, talvolta per mesi. Bene, sempre da quel tg (ufficialmente satirico, solitamente sarcastico, di quel sarcasmo che lascia l'amaro in bocca e l'incredulità negli occhi) risulta che, mediamente in ogni regione, esistono complessi ospedalieri semi-galattici, sia come immobili che come attrezzature ancora cellophanate nei vari reparti. Come le carceri, abbandonate tra le erbacce, che vi allignano senza controllo alcuno, quasi rivalsa della natura verso l'invasione di tanto cemento inutile.
    Case popolari: anche di queste vengono mostrati stati di abbandono assoluto, mentre le persone in attesa di un alloggio sono in lista da anni, in attesa di nuove costruzioni.
    Generalizzando la tua proposta di destinare l'imu alla costruzione di nuove abitazioni, hai trascurato le varie situazioni locali, in cui l'aggiunta di altre case popolari, e relativa assegnazione in ordine di bisogno, fanno a pugni con situazioni ben note che sono un insulto a chi, nel tempo e con i ben noti sacrifici, si è "fatta" la propria casa.
    Ti parlo della situazione a me sotto gli occhi, in un paese di circa seimila abitanti, tra borgo vecchio e marina.
    Come ogni paese che si rispetti ha le sue case popolari. Abitate da famiglie con fior di negozi, con multistipendi non legati alla situazione dell'economia locale (disastrosa, tanto per cambiare) poiché erogati direttamente dal comune o dalla provincia (i vituperati parastatali, che del vituperio se ne fottono, purché resti lo stipendio vita natural durante, a tempo indeterminato, qualsiasi 'marachella' combinino), alloggi assegnati a gente disabile che va a vivere in case di proprietà ufficialmente di parenti, subaffittando quanto avuto con assegnazione di punteggio.
    Hanno un canone di affitto che, se non pagato, viene poi assorbito dal comune con deliberazione 'umanitaria' che, nel piccolo comune, nessuno osa mettere in discussione (se non si è parenti, si è amici, o almeno conoscenti... tutti, prima o poi, potrebbero tornare utili); stessa cosa per tarsu e acqua e fognature.
    Il vedere dal vivo queste situazioni non aiuta a bene accettare una tassa la cui incisione sulle tasche di chi "possiede" una sudata casa è assolutamente soggettiva, e, di questi tempi, non va disgiunta da tutto il resto che ci sta frantumando l'esistenza.
    Queste due parole per dire che SB con le sue recentissime sparate finirà per avere buon gioco nella raccolta di voti, e credo poco ai sondaggi che oggi lo danno molto indietro nelle preferenze "dichiarate"; la resa dei conti avverrà nel chiuso nel gabbiotto, e sarà una resa dei conti fatta, in primis, su quelli di casa propria.
    L'imu "da rendere", in contanti o con accredito, ha fatto passare in secondo piano le altre promesse del cav: dimezzamento dei parlamentari nazionali, regionali, provinciali e comunali; riduzione drastica delle prebende a manager e politici in forza allo Stato; lotta strenua all'evasione ecc. ecc.
    Giannelli, nella sua vignetta odierna sul Corriere, ha descritto il tutto come una pagliacciata, e forse lo è: ma agli italiani i pagliacci del circo portano il buonumore, indipendentemente dall'età. E, in un periodo così tetro, una bella risata potrebbe essere il placebo provvisorio che, con poche promesse, fa vedere il mondo in rosa.
    A marzo, poi, torneranno i nuvoloni...
    Ciao.

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    1. Caro gattonero
      ho pagato un muto per una ventina d'anni e so bene quale incubo grava su una persona che viene chiamata "proprietario di prima casa". La situazione che tu hai descritto per le case popolari esiste in diverse realtà e a Milano pare che ci avesse messo qualche attenzione perfino la mafia calabrese. E' questo già accade considerando che le case popolari vengono dalle tasse di tutti in generale.
      Trasformare l'IMU sulla prima casa in tassa di scopo comporterebbe un resoconto ben chiaro di come sono stati spesi i soldi.
      Riguardo alla gestione delle case popolari è evidente che non può essere portata avanti con gli stessi criteri. La casa popolare a mi avviso deve essere data principalmente con criteri simili ad un mutuo da scomputare, e chi ha una casa popolare deve avere cura come qualcosa che diventerà con sacrifici una sua proprietà. Nel caso di casa popolare in affitto deve essere rapportata al reddito, con controllo attento del reddito e con la possibile trattenuta diretta sulla fonte stipendiale.
      Una tassa di scopo solleciterebbe i Comuni ad una politica più attenta perché i cittadini paganti contrasterebbero una amministrazione allegra. Inserendo il vincolo di destinazione poi i comuni che non hanno più bisogno di questa tassa dovrebbero eliminarla o ridurla notevolmente. Considerà però che questa proposta non la ho riscontrata nei programmi di pariti in camo. ciao

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  4. Tutto quello che dici nel tuo post, Francesco, non fa una grinza. E sono considerazioni e ragionammenti in fondo semplici, pieni di buon senso ed equilibrati, esposti con calma e convinzione. Ma sembra che nessuno né nello Stato né nei Comuni sia in grado di fare altrettanto.
    E ho apprezzato molto anche il "post" (considerata la lunghezza) di gattonero. Leggo una vena di amarezza tra le sue parole.
    Ciao a tutte e due.

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  5. Francesco cogli un punto molto importante. Il problema non sono le tasse, purché equamente distribuite e pagate da tutti, ma come sono utilizzati i soldi raccolti. Se servono realmente per fornire servizi alla collettività e redistribuire la ricchezza ben vengano! E a proposito del problema casa si potrebbe anche tener conto degli immobili pubblici che si vogliono svendere (ad esempio le caserme) e che si potrebbero proficuamente utilizzare per creare alloggi popolari.

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    1. il metodo della tassa di scopo può servire per fare meglio i conti. ciao

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  6. Come al solito il problema non sono tanto le tasse alte ma come vengono poi mal utilizzati i soldi incassati. Se poi le tasse fossero un po' più equamente distribuite e le pagassero tutti, potremmo avere i servizi migliori al mondo...

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    1. il meccanismo della progressione è ben previsto dalla nostra Costituzione; l'avere messo ad esempio sull'IRPEF pochi grandi scaglioni contrasta con la progressione. ciao

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  7. ciao Francesco
    mi stupisce il tuo ottimismo
    tu speri in una logica politica razionale, benevole, a favore del cittadino, illuso!
    Qua siamo a livello dell'africa centrale, con personaggi carnevaleschi che fanno promesse che sanno gia' in partenza che sono fasulle ma l'importante e' parlare, o meglio che la gente parli di loro perche' poi li voti.
    Avuto il consenso elettorale, diranno, sono cambiate le condizioni internazionali, dell'europa e quindi mi spiace e nel culo ce lo prendiamo noi come al solito.
    Sii reale non sognatore!
    E poi hai notato come sembra che tutto sia impregnato sull'imu e la disoccupazione, le pensioni aparite ecc, ecc chi ne parla piu'?
    Ora e' di moda solo l'imu e il solo problema che l'italia ha!
    ciao e scusa ma son rimasto sbalordito da questa tua fiducia in politici del genere
    buona giornata

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    1. il pessimismo della ragione lo conservo, ma è un guaio perdere l'ottimismo della speranza. ciao

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    2. se il dire non serve, allora ogni parola non serve
      ciao

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