mercoledì 27 febbraio 2013

Governo parlamentare e Costituzione


Questo post è la continuazione dei post precedenti sull’argomento
 Ricade su Napolitano l’onere di spiegare al Movimento 5 stelle il senso degli articoli della Costituzione in merito al Governo. Gli articoli sono questi ed ho sottolineato in rosso il comma che si può chiamare scoglio per un Governo parlamentare.
Art. 94.
Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.
Il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.
La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

  Bene, per il primo insediamento,  ed entro dieci giorni dal suo insediamento,  è necessaria la fiducia delle due Camere. Solo nella fase successiva il Governo non ha necessità per vivere che siano approvate tutte le sue decisioni e non ha necessità di ricorrere alla fiducia.
 Pertanto, se il Movimento 5 stelle non vuole una immediata crisi parlamentare con nuove elezioni, deve permettere un insediamento iniziale di un Governo e poi successivamente potrà confrontarsi sulle singole leggi come meglio crede.  Questo è un passo obbligato richiesto dalla Costituzione. Nel caso che il Movimento 5 stelle si sottrae a questo passaggio si possono prevedere scenari particolari: crisi permanente con Governo provvisorio fino a nuove elezioni oppure una generosa stampella offerta da Berlusconi come salvatore della patria con una “fiducia non richiesta”, e con tutte le conseguenze che ne possono derivare. Allora sia chiaro al  Movimento 5 stelle  che questo passaggio di dare una fiducia istituzionale non è una abdicazione e non è un “inciucio” ma è un necessario passaggio istituzionale;  e se non viene fatto dal Movimento 5 stelle ne deriva la responsabilità di fare ritornare in campo un Berlusconi che tiene in ostaggio lo stesso Bersani.
 Il paragone con quello che sta accadendo in Regione Sicilia è impossibile; perché con l’elezione diretta del Governatore della Regione non è necessario alcun voto di fiducia.
 Una volta insediato un Governo poi si può avviare il processo nuovo per contribuire alla realizzazione delle leggi una per una,  e in questo nuovo processo il Movimento 5 stelle può giocare un grande ruolo, ma occorre tenere presente i passaggi obbligati della Costituzione altrimenti si rimette in campo la vecchia politica che si voleva ostacolare.
27/02/12 francesco zaffuto
immagine - la Costituzione italiana
Questo intervento è stato inviato al blog di Grillo in versione solo leggermente ridotta


Ma la Costituzione così recita:
Art. 94.
Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.
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Bene, per il primo insediamento, ed entro dieci giorni dal suo insediamento, è necessaria la fiducia delle due Camere. Solo nella fase successiva il Governo non ha necessità per vivere che siano approvate tutte le sue decisioni e non ha necessità di ricorrere alla fiducia. 
Pertanto, se il Movimento 5 stelle non vuole una immediata crisi parlamentare con nuove elezioni, deve permettere un insediamento iniziale di un Governo e poi successivamente potrà confrontarsi sulle singole leggi come meglio crede. Questo è un passo obbligato richiesto dalla Costituzione. Nel caso che il Movimento 5 stelle si sottrae a questo passaggio si possono prevedere scenari particolari: crisi permanente con Governo provvisorio fino a nuove elezioni oppure una generosa stampella offerta da Berlusconi come salvatore della patria con una “fiducia non richiesta”, e con tutte le conseguenze che ne possono derivare. Allora sia chiaro al Movimento 5 stelle che questo passaggio di dare una fiducia istituzionale non è una abdicazione e non è un “inciucio” ma è un necessario passaggio istituzionale; e se non viene fatto dal Movimento 5 stelle ne deriva la responsabilità di fare ritornare in campo un Berlusconi che tiene in ostaggio lo stesso Bersani. 
Una volta insediato un Governo poi si può avviare il processo nuovo per contribuire alla realizzazione delle leggi una per una, e il Movimento 5 s può giocare un grande ruolo, ma occorre tenere presente i passaggi obbligati della Costituzione altrimenti si rimette in campo la vecchia politica che si voleva ostacolare.

7 commenti:

  1. Stiamo vivendo un momento topico, con una valanga di informazioni che non fanno ben sperare in una soluzione prossima della crisi.
    Fino ad oggi compreso, pare che M5S non abbia alcuna intenzione di 'aiutare' Bersani ad uscire dallo stallo (vedasi: "Bersani morto che parla, deve dimettersi"), e Grillo dà l'impressione che voglia togliersi dalle scarpe tutti i sassolini raccolti in campagna elettorale, prima di responsabilizzarsi in un'azione che lo qualificherebbe come politico.
    E, visto il precedente disprezzo verso di lui esternato da Napolitano, ho i miei dubbi che, in camera caritatis, questi riesca nell'intento di convincerlo a farsi carico di una partecipazione obtorto collo a un sistema istituzionale che Grillo ritiene superato e da abbattere.
    E, francamente, non so quanto Napolitano si impegnerà in un'operazione che è contraria ai suoi desiata.
    Quanto a Bersani, se mai dovesse prendere per buona la disponibilità di Berlusconi per un governicchio, credo che sarebbe l'ultimo colpo di maglio per finire di abbattere la sinistra.
    Ciao, Francé, a questo punto "Sarà quel che sarà, qualcosa succederà...".

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  2. La sintesi del commento di gattonero calza a pennello, solo che dallo stallo e da nuove elezioni ci rimettiamo tutti, in denaro intendo.

    (l'ultima volta che ho scritto su un blog che costituzionalmente una cosa si poteva fare (parlo del governo tecnico) sono stato accusato di qualsiasi cosa)

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  3. Ahinoi, é così come la scrivi tu e come la commenta @gattonero...

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  4. Ciao Francesco,
    mi fa molto piacere che cerchi di ricordare a tutti, a Grillo e al movimento 5 stelle in particolare gli articoli della nostra Costituzione e le procedure indispensabili...per l'insediamento di un nuovo governo.
    Credo stiano girando altri appelli a Grillo e ai grillini per richiedere azioni di responsabilità. Spero tanto che scatti qualcosa anche se dopo la micidiale dichiarazione fatta oggi da Grillo c'è ben poco da sperare e ho anzi il sospetto che lui punti proprio allo sfascio...
    Del resto ho trovato anche molto indicativa la mancanza del voto disgiunto alla regione in cui persone che sapevano perfettamente che la candidata 5 stelle non aveva alcuna possibilità hanno alla fin fine considerato Maroni ed Ambrosoli uguali con tutto quello che potrà ricadere da ciò sulla testa dei "normali cittadini" di cui i
    grillini non hanno certo il marchio esclusivo.

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  5. Caro Francesco tu sei per il dialogo e l'argomentazione, spero non riceverai degli insulti.

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  6. Caro Francesco,
    mi permetto di farti notare che nel tuo post, su cui sono d'accordo, manca un'elemento sostanziale: non si potrà andare a nuove elezioni, perché Napolitano non può sciogliere le camere, dato che il suo mandato è in scadenza (il cosiddetto semestre bianco). A ciò puoi aggiungere che queste stesse camere saranno quelle che dovranno eleggere il nuovo presidente della repubblica. Pensi che Napolitano dovrebbe spiegare anche questo ai cinquestelle?

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    1. Dovrebbero anche un po' studiare da soli in tutta coscienza. La questione semestre bianco è rilevante, perché il Presidente della Repubblica ha anche la possibilità di sciogliere una sola Camera e non può farlo alla scadenza del mandato. Quindi un "Governo provvisorio" che deve durare fino almeno fino a giugno/luglio, e se il nuovo presidente della repubblica arrivasse alla decisione di scioglimento con le elezioni si arriverebbe ad ottobre, e con un possibile governo a dicembre giusto a Natale. In pratica c'è tutto il tempo per raccogliere i cocci di un'Italia in preda alla speculazione dei mercati. Speriamo che non si siano tutti bevuti il cervello. Un caro saluto.

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