giovedì 28 febbraio 2013

Napolitano potrebbe fare come il Papa


La Costituzione prevede con l’

 Art. 88.
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

 

 Oggi il Papa va via perché è vecchio e nella Chiesa ci sono tanti problemi.

 Il Presidente con il semestre bianco ha molto meno potere del Papa, non può sciogliere le Camere e in questo momento ci vorrebbe un Presidente capace di esercitare tutte le prerogative.

 Sarebbe il caso che il nostro Presidente dopo avere sentito il Grillo, il Bersani, e il Berlusconi, e le loro stonature,  si dimettesse e dicesse loro di eleggere con urgenza un Presidente della Repubblica con pieni poteri.  Nel frattempo al Governo resta Monti per un'altra ventina di giorni,  non è certo la fine del mondo, se lo sono già tenuti per più di un anno.

 Un nuovo  Presidente della Repubblica potrà,  nel pieno dei poteri di scioglimento delle Camere, dare l’incarico di formare un nuovo governo.

 Non è una rinuncia ma un passaggio tecnico che potrebbe semplificare le cose e stringere i politici nuovi e vecchi alle loro responsabilità;  dove “il tutti a casa” non è ad Ottobre. L’Italia non può permettersi un trascinamento di incertezza per così lungo tempo.

28/02/13 francesco zaffuto

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