martedì 3 settembre 2013

Quando il poker di senatori dà fastidio

Vediamo cosa ha detto Maroni
"Napolitano fa politica, e la nomina dei quattro senatori a vita, che sono una vergogna italiana, lo testimonia",
Vediamo cosa dice la Costituzione
Art. 59.
È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.

La storia dell’applicazione di questo articolo si può trovare su


Il Presidente Napolitano non ha fatto altro che usare le sue prerogative costituzionali; un senatore a vita lo aveva nominato (Mario Monti) e ne poteva nominare altri quattro, restando il Parlamento con  un complessivo numero di 5 senatori nominati. Ha scelto  persone che godono della sua stima e che godono stima nel campo artistico e scientifico.
E allora cosa vuole Maroni?
Se vuole cambiare la Costituzione, si accomodi. Esiste una procedura per modificarla e da politico può provarci, ma eviti di usare la parola “vergogna” quando si usa legittimamente un articolo della Costituzione.

L’articolo 59 nei fatti determina in Senato l’esistenza di un numero di membri non eletti. Quando si varò la Costituzione si volle dare alla Presidenza della Repubblica un potere simile a quello reale; e nei fatti in un Parlamento con due Camere con uguali poteri ciò può anche alterare un risultato elettorale risicato.  Ma per evitare i risultati elettorali risicati si provvede con una buona legge elettorale e lo stesso potere del Senato è modificabile con legge costituzionale. Basterebbe anche una semplice modifica che dica in poche parole  “la fiducia al Governo viene data solo con voto della Camera dei deputati”.
03/09/13 franceco zaffuto

Immagine – 5 senatori romani dal film Cleopatra http://www.cinekolossal.com/1/cleopatra/foto/