domenica 12 settembre 2010

Il volto di Sakineh e la pena di morte nel mondo


La volontà delle autorità iraniane di praticare una condanna a morte tramite la lapidazione ha fatto il giro del mondo e mobilitato le coscienze. Le firme dell’appello di Amnesty dalle poche migliaia di due mesi fa sono balzate a 58.000.

http://www.amnesty.it/pena_di_morte_Iran_lapidazione_adulterio

Le autorità iraniane hanno sospeso la condanna a morte e hanno promesso di rivedere la sentenza; forse si salverà, forse praticheranno l’impiccagione per ammorbidire le coscienze occidentali.
Le coscienze occidentali sono dominate dai “civilissimi” U.S.A che praticano con molta “civiltà” la pena di morte con svariate modalità; fra pochi giorni pensano di applicare la pena di morte a Teresa Lewis. L’appello di Amnesty per questa condannata negli USA ancora non ha raggiunto le mille firme.

CHIEDO A CHI NON LO AVESSE FATTO DI FIRMARE I DUE APPELLI
La pena di morte in USA non è più bella di quella in IRAN; ed è ben più grave per noi occidentali perché ogni giorno imitiamo gli americani e le loro mode.
Gi USA, se si vogliono presentare come “civilizzatori”, possono da subito eliminare la pena di morte dal loro sistema giudiziario penale; e dimostrare finalmente di rispettare il comandamento della loro Bibbia “Non uccidere”, sulla quale sono soliti tanto giurare. Obama (nobel per la pace) dica finalmente qualcosa su questo argomento. L’Europa e l’Italia (patria di Beccaria) possono ricordare ogni tanto agli americani il loro essere barbari.
Nel mondo ci sono diversi Stati piccoli e grandi che si sono avviati verso l’abolizione di questo crimine commesso per condannare un crimine; ma USA e Cina danno al mondo un esempio nefando. La Cina nel 2oo9 ha applicato la pena di morte forse più di un migliaio di volte; e, se qualcuno osa chiedere alle loro autorità di Stato qualcosa, rispondono che sono fatti loro ed evitano di dare informazioni sulle esecuzioni.




Facciamo in modo che i volti di Sakineh e Teresa Lewis, ambedue condannate a morte, servano a far crescere la pietà nel mondo, in tutto il mondo.





(chiedo scusa per l'esposizione pubblica di questi volti, in questo blog tendo sempre ad evitare esposizioni di foto personaggi viventi, ma la motivazione è questa voltà di umana solidarietà. f.z.)


12/09/10 francesco zaffuto

ultimo aggiornamento al 18/09/10

2 commenti:

  1. Mi chiedo perché, invece di incontri "diplomatici" che finiscono sempre con strette di mano, non sia possibile prendere l'iniziativa e troncarli, questi rapporti.
    Avvisando le industrie e i commerci che, se continuano il rapporto con questa gente, lo faranno a loro rischio e pericolo, senza chiedere alla "mamma" protezioni e aiuto in caso di necessità.
    Cominciando questa forma di protesta verso quei paesi che, oltre ad assassinare, lo fanno platealmente senza processi o coperture legali, che comunque, visti i verdetti già scritti da autorità religiose fanatiche, non avrebbero peso.

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  2. Un buon processo non può giustificare la pena di morte. Dobbiamo liberarci da questa forma di giustizia che nei fatti commette un crimine

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