sabato 12 marzo 2011

LIBIA: FATTI - AIUTI – FRASI e ANTICHI BACI



I fatti e gli aiuti che ritardano
I dispacci delle agenzie di informazione di oggi 12 marzo riferiscono che i ministri degli Esteri della Lega Araba riuniti al Cairo - senza i delegati di Tripoli - avrebbero concordato di chiedere alle Nazioni Unite l'imposizione di una no-fly zone sulla Libia per impedire ai jet di Gheddafi di colpire i ribelli.
Gheddafi sta utilizzando le armi che ha comprato negli anni da italiani ed europei e sta riconquistando fette di territorio.
(ANSA) - RAS LANUF (LIBIA), 12 MAR - Ras Lanuf, il centro petrolifero a ovest di Bengasi, è completamente nelle mani delle forze pro-Gheddafi. Lo ha constatato l'ANSA sul posto. Il deposito di diesel è in fiamme e il fumo avvolge tutta la città. Dopo la durissima battaglia con gli insorti, i 'lealisti' presidiano in forze la città, dove i segni degli scontri sono ovunque: proiettili e bossoli sparsi nelle strade e nell'ospedale, i cui vetri sono in frantumi e che è pieno di macchie di sangue.
Obama è stato il più duro con Gheddafi, ma poi ha aggiunto il ci muoveremo tutti insieme; un altro duro è stato Sarkozy ma poi ha aggiunto il ci muoveremo tutti insieme. Dalla democrazia esportata a suon di bombe su Irak e Afghanistan si è passati al concetto espresso da Tremonti de “la democrazia non si esporta come Macdonalds”.
Ma la no-fly zone come misura immediata, non era certo come il bombardamento americano dell’Irak, era il minimo aiuto per non fare trucidare gli insorti. Intanto analisti di varie estrazioni politiche cominciano a parlare di una Libia tutto sommato ricca nell’era di Gheddafi e non sempre ingiusta.

LE FRASITra le tante frasi raccolte in questi giorni ci sono quelle di Berlusconi, ad una giornalista che gli chiedeva se potesse intervenire nei confronti del vecchio amico ha così risposto: "Dal momento in cui qualcuno ha avanzato la proposta di sottoporlo al Tribunale penale internazionale credo si sia radicata in lui l'idea di restare al potere e credo che nessuno può fargli cambiare idea". Considerata l’esperienza di Berlusconi in fatto di tribunali mi sa che questa volta abbia indovinato. Chissà se resta ancora un amico? Certo però che Berlusconi con un’altra frase per accondiscendere alla UE non lo considera interlocutore: “Abbiamo confermato che il colonnello Gheddafi non può più essere ritenuto un interlocutore per la comunità europea”.

Gli antichi baciIn tantissimi blog ancora campeggia il vecchio bacio della mano di Berlusconi, come se fosse l’aspetto più deferente della politica italiana nei confronti di Gheddafi.

Oggi Berlusconi definisce il bacio come una guasconata: "Ho un forte carattere guascone, che qualche volta mi porta in modo spontaneo a comportamenti non strettamente conformi alla forma".
Ho visto quel filmato tante volte (potete ricontrollare sul link di youtube), in realtà quel gesto è strano sul piano politico, e non pare proprio una guasconata: il presidente (non ha l'aria di Dartagnan) in quel momento appare stanco e per niente allegro; penso che si dovesse trattare di quello che Freud chiama Lapsus nel suo trattato di psicoanalisi. In certi momenti un calo di attenzione per stress o stanchezza rivela gli stati profondi dell’inconscio e possono emergere gesti e parole non controllati a sufficienza; si evidenziano in quel momento particolari aspetti di identificazione, il nostro premier “inconsciamente” voleva essere come Gheddafi.

12/03/11 francesco zaffuto
immagine 1 - un aereo da bombardamento
immagine 2 - il guascone Dartagnan nella locandina di un vecchio film