lunedì 11 giugno 2012

Cattiverie


Le cattiverie si trovano spesso nel quotidiano, oggi ne ho trovata una alla pagina 7 delle istruzioni per l’UNICO persone fisiche 2012, eccola:
Le dichiarazioni presentate tramite ufficio postale da parte dei contribuenti obbligati alla presentazione per via telematica sono da ritenersi non redatte in conformità al modello approvato e, conseguentemente, si rende applicabile la sanzione da 258 a 2.065 euro ai sensi dell’art. 8, comma 1, del D.Lgs. 18 dicembre 1997 n. 471 (vedi Circolare n. 54/E del 12 giugno 2002).
L’uso della parola conseguentemente è un capolavoro di cattiveria. Un altro capolavoro il ventaglio ampio della sanzione che va da 258 a 2.065 euro che sta a terrorizzare il distratto inadempiente.
Ma l’inadempiente colpito non è un evasore; potrebbe aver pagato tutto regolarmente, si è solo permesso di aver usato l’ufficio postale per inviare la dichiarazione.
Ma quale è il motivo di questa cattiveria? Forse perché l’Agenzia dell’entrate non si vuol far carico di aprire la busta e digitare al sistema i dati? Eppure la digitazione avviene lo stesso, tante e vero che dopo un anno arriva una letterina che ti dice se hai sbagliato o no nella disposizione dei dati nella dichiarazione.
Allora quale è il motivo di tanta cattiveria? Pare fine a se stessa, intanto: il terrore si impossessa di te; pensavi di cavartela senza commercialista e senza Caf, cominci ad avere dubbi su dubbi.
Precisazione: se guardiamo la data di questa cattiveria ognuno può risalire al governo che l’ha ideata; ma oggi non mi va di parlare di politica, solo di stranezze.
10/06/12 francesco zaffuto
Immagine – copertina del fumetto Cattivik – dal link