venerdì 15 giugno 2012

IMU, memoria


Oggi 15 giugno venerdì, sono andato in banca per pagare l’IMU con il modello F24. Considerata la scadenza del 18 giugno mi aspettavo di trovare una lunga fila; e invece nessuno, c’ero solo io. Non avranno fatto tutti lo sciopero fiscale della Lega Lombarda? Mi sono chiesto. Ma non c’erano barricate, appelli e manifesti in giro. Quindi? Molto semplice: tutti pagano tramite Caf e commercialisti. Tutti, anche con solo una casa e uno stipendio, ricorrono ai commercialisti come fossero a capo di imprese e società partecipate. Tutti hanno paura di sbagliare. Sono rimasto uno dei pochi che testardamente voglio compilare e pagare di persona, sono un animale in estinzione.
Consegno timorosamente il mio modello F24 alla cassiera della banca, che è molto gentile; subito mi corregge la detrazione per la prima casa dove avevo inserito € 100,00; dice che dovevo dividerla per due visto che trattasi di acconto (quindi solo € 50,00 essendo in comproprietà con la moglie); poi mi scrive il codice del comune anche sulla riga della parte di imposta che va versata allo Stato con il codice 3919. Niente male mi dico per aver trovato una cassiera gentile; ma mi sorge il dubbio: chissà se non ho fatto altri errori che la gentile cassiera non ha potuto scoprire, perché non evidenti? Eppure lo studio dell’IMU, mi è costato un po’ di giorni di fatica, ho consultato diversi siti internet, e nel sito dell’Agenzia delle entrate i misteri si infittivano e le istruzioni del modello F24 non erano esaurienti. Eppure testardamente continuo a sostenere che i cittadini debbono essere posti in condizione di poter fare da soli per pagare le imposte, che le imposte debbono essere semplici, e che gli uffici delle Agenzie delle entrate debbono dare una mano e non solo perseguitare per gli sbagli.
15/06/12 francesco zaffuto
Immagine – un modello f24