martedì 18 novembre 2014

IL VASO CINESE

 Le  informazione sul sistema sociale cinese sono abbastanza rare e spesso circolano molti luoghi comuni. Mi è stato segnalato il video di una conferenza tenuta in Scozia tenuta da Eric X. Li, uno studioso cinese che descrive il sistema produttivo cinese. Anche se risale al giugno 2013, è utile ascoltare questa conferenza per avere qualche informazione sulla selezione della classe dirigente cinese.
In merito al contenuto della conferenza aggiungo alcune mie osservazioni.
 E’ sicuramente positivo che il popolo cinese, il più numeroso del mondo, si sia avviato verso il benessere economico; se la Cina fosse nelle condizioni dell’Africa il mondo avrebbe ancora più problemi.    L’idea che il sistema democratico occidentale sia la perfezione a cui tutti debbono tendere è un’idea aberrante.  La società umana si può organizzare  in forme diverse, nel piccolo e nel grande (intendo per piccolo le unità come i Comuni e per grande le unità statali). 
  L’esercizio del voto come metodo per selezionare la classe dirigente spesso fa si che al governo di una nazione vadano  parolai e mezzi busti, che sanno promettere e che parlano alla pancia e agli istinti più bassi. E’ un paradosso che per curasi la salute si cerca il miglior medico e invece si è pronti a dare il corpo sociale malato a qualsiasi leader di partito.  Il modello cinese con l’intervento delle Università e con la carriera di merito per i politici somiglia  per alcuni aspetti alla Repubblica di Platone. Allora nessuno scandalo se la Cina vuole organizzarsi in un forma statuale che esclude il partitismo. Lo stesso voto penso che faccia capo ai diritti sociali dell’uomo e non ai diritti naturali dell’uomo; ma la libertà di pensiero, connessa alla libertà di divulgazione del pensiero,  fa parte dei diritti naturali dell’uomo e va salvaguardata. Su questo punto era necessaria una domanda più precisa nella conferenza,  il giornalista nel video si è solo limitato a una domanda sull’opposizione politica e il conferenziere nella sua risposta ha voluto puntualizzare sulla differente cultura cinese come se fosse tutta caratterizzata per la concordia e l’assenso. Ammesso anche che tale carattere di concordia e assenso esistano non si può proibire  la divulgazione del pensiero;  di casi di persecuzione di pensatori in Cina ce ne sono alcuni che hanno sfondato il muro del  silenzio.
Auguri alla Cina per il suo progresso economico degli uomini, ma occorre qualche passo verso l’uomo, il singolo piccolo uomo con la sua libertà.
francesco zaffuto