sabato 29 gennaio 2011

L’Egitto non vuole una nuova dinastia di faraoni


Mubarak dopo trenta anni di potere si preparava a fondare una dinastia indicando come suo successore il figlio Hosni Mubarak, Jamal. Oggi (29 gennaio 11) l’Egitto è in fiamme e l’erede è già fuggito a Londra. Mubarak vuole risolvere il tutto con un nuovo governo (una specie di rimpasto), come se niente fosse accaduto, come se non ci fossero già 74 morti nelle diverse città di Egitto (e 1.030 feriti solo al Cairo).
La rivoluzione di pochi giorni addietro che ha cambiato regime in Tunisia oggi si espande in Egitto.
Gli osservatori europei ed americani esprimono preoccupazione per lo scacchiere mediorientale, ma le preoccupazioni occidentali non possono imporre in eterno faraoni, monarchi e califfi.
I popoli hanno diritto ad una vera democrazia e non ad una democrazia addomesticata dagli interessi del capitalismo internazionale.
Il rischio che possano emergere forze fondamentaliste è possibile; ma in questo momento storico nelle piazze di questi stati arabi ci sono uomini spinti dalla miseria e dalla voglia di liberta.
29/01/11 francesco zaffuto
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immagine – carboncino saturato – protetto dai faraoni © francesco zaffuto -
nota descrittiva dell'immagine per disabili visiviuomo con un abbigliamento arabo cavalca un piccolo asino su una strada costeggiata di palme, viaggia osservato dalla caricatura di due teste antiche di faraoni
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