martedì 11 gennaio 2011

mitridatismo casuale e guida all’uso veleni



Uova alla diossina, maiale alla diossina, mozzarelle azzurre, OGM vegetali di vario tipo, acqua all’arsenico ecc. ecc.
Ci dicono che possiamo difenderci leggendo le etichette. Le etichette non ci sono e sui prodotti ulteriormente trasformati (vedi vurstel o dolci) non ci saranno mai etichette che parlano dell’origine delle diverse materie prime.
Siamo sottoposti ad un casuale mitridatismo con assunzione continua di piccole dosi di veleno, nella speranza di raggiungere una sorta di immunità. Ma mentre Mitridate (vedi nota) aveva il suo medico che con sapienza gli fece assumere piccole dosi di 50 veleni, i nostri supermercati non ci danno indicazioni di sorta.
FORSE, OGNI GIORNO è BENE CHE CAMBIAMO IL TIPO DI CIBO DA MANGIARE E L'INTRUGLIO DA BERE PER EVITARE FORTI CONCENTRAZIONI DI UN SOLO TIPO DI VELENO.
Può essere questa la soluzione?
Ma per chi non raggiungerà la condizione di Mitridate sono pronte le case farmaceutiche con altri veleni che combattono veleni. Le grandi fabbriche del futuro saranno: le multinazionali dei veleni alimentari e farmaceutiche, gli ospedali e i cimiteri.
Il reato di avvelenamento dei cibi deve essere considerato reato gravissimo alla persona umana e perseguito da tutta la comunità mondiale.
11/01/11 francesco zaffuto
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immagine – testa di statua di Mitridate VI
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Nota da WikipediaSi dice mitridatismo una condizione di immunità ad uno o più veleni raggiunta tramite l'assuefazione dovuta all'assunzione costante di dosi non letali degli stessi. Il termine deriva da Mitridate VI il Grande re del Ponto, il quale, temendo una cospirazione, chiese al medico di corte, Crautea, di preparargli degli antidoti. Crautea cominciò a somministrare a piccole dosi un miscuglio di una cinquantina di veleni, il che rese Mitridate immune a qualsiasi veleno allora conosciuto: quando, sconfitto da Pompeo Magno, decise di togliersi la vita, fu costretto a chiedere di essere pugnalato.
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ECCO UN AGGIORNAMENTO DA PARTE DEL GOVERNO
del 15/01/11
qualche semplificazione per chi manipola con i veleni in danno alla nostra salute.

7 commenti:

  1. oltre alle etichette bisognerebbe anche considerare un altra cosa: dove è stata coltivata l'insalata o altra verdura che compriamo? con quale acqua la stiamo lavando? idem per gli animali che si mangiano.
    ad esempio io abito a pochi metri dalla famigerata marlane.. ed anche qui si muore di cancri vari (quasi sempre gli stessi) eppure la fabbrica è stata chiusa da un po', però ..tutti i suoi veleni? penso che il vero business prossimamente saranno i forni crematori, non ci sarà spazio per i cimiteri.
    poi arrestano il malato di sla per due piantine di maria dentro casa!! ciao, laura
    p.s.: per essere pugnalati, gli italiani non avranno bisogno di chiederlo, mi pare che già succeda da un bel po'..

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  2. a Laura: ampie precisazioni
    ciao francesco

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  3. La Germania si sta meridionalizzando.

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  4. @LAURA: dalle tue parti non ci sono forni crematori, in effetti potrebbe essere un businnes per il futuro. Prima della marlane c'è stata lini&lane, che non è ancora stata bonificata dopo circa quarant'anni (e anche lì, tra amianto vernici solventi, ci sarebbe da ragionare).

    @FRANCESCO: anche in questa occasione gli italiani vengono rassicurati sulla tracciabilità attraverso le etichette, che pare sia la migliore d'Europa. Ogni volta mi/ci viene un dubbio: si falsifica tutto ormai, è così impensabile che anche queste etichette possano essere rimosse e sostituite con altre atte alla bisogna? E' come la garanzia della data di scadenza sugli alimenti.
    Ritirarli alla scadenza e aggiornarla con altre etichette è davvero così impossibile? Ultimamente c'era stato un allarme, per questo motivo, sul latte; pare, ripeto 'pare', che sia stato un allarme bufala. Ma io la mano sul fuoco manco la passo, altroché metterla nella fiamma.

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  5. a gattonero
    per non parlare della tracciabilità dei procotti alimentari complessi come tutti gli insaccati...

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  6. Qui ci hanno mitridizzato il cervello, nel senso che si beve tutto quello che gli danno senza più nessun spirito critico o rigetto.

    Ormai è un trinomio che comada il mondo: cibo, farmaci, armi.

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  7. ad Alberto
    l'attacco al cervello è sicuramente la il peggio del peggio

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