mercoledì 28 marzo 2012

La logica del pacco


Il pacco è qualcosa di ben confenzionato con una sua scatola e un suo fiocco; si può presagire che dentro ci siano tante cose buone, qualcuna magari poco utile ma pur simpatica. Quello è il pacco dono che potete ricevere per il vostro compleanno o a Natale.
La logica delle leggi nel nostro paese è la logica del pacco. Non potete rifiutare il pacco, sarebbe addirittura offensivo, chi lo ha preparato con cura potrebbe indignarsi e portarselo via. Ma dentro il pacco delle leggi ne trovate alcune che sono una grande fregatura, altro che simpatiche trovatine.
Nel pacco della legge “Salva Italia” del Governo Monti c’erano gli esodati, 350 mila persone che hanno scoperto di dover vivere senza pensione e senza stipendio per una impuntatura contabile di chi ha predisposto il pacco. Ma il pacco doveva essere accettato integralmente.
Occorre per le leggi rifiutare la logica del pacco; analizzare le leggi e poi approvarle o rifiutarle una alla volta; vedere se sono veramente connesse tra i diversi articoli oppure se sono ben scindibili.
Nel pacco riforma del lavoro ci sono:
pochissime cose buone che riguardano i precari che potrebbero essere approvate subito;
dispositivi sul Welfare che iniziano dal 2017 che non ha senso approvare ora e che vanno demandate al governo che andrà in carica dopo le prossime elezioni politiche;
i licenziamenti per motivi economici senza alcun possibile reintegro (anche se quei motivi si rivelassero campati in aria o venissero a cessare dopo breve tempo), materia delicatissima su cui è necessario un voto specifico del Parlamento.
Allora questo pacco va aperto e i dispositivi vanno analizzati e chi ha preparato il pacco deve digerire le modifiche; considerato che nella democrazia parlamentare il governo è l’organo esecutivo e il Parlamento è l’organo legislativo.
27/03/12 francesco zaffuto
Immagine – pacco dono con fiocco