sabato 11 maggio 2013

La caduta dei valori del suffragio elettorale


10 maggio 2013  di Antonio Pilato

I cittadini con il loro suffragio elettorale non hanno espresso la volontà condivisa per tempo di giungere deliberatamente al laboratorio sperimentale di un Governo di Sinistra associato/ inciuciato con la Destra. Gli evidenti e consolidati interessi di parte, che li ha storicamente distinti e anche per molti versi contrapposti , ce li ha fatto raffigurare simbolicamente come una piramide: al vertice o Acropoli i ricchi, i potenti, i padroni e governanti, alla base o piazza, il popolo, i poveri, i disoccupati e dipendenti con interessi sempre inconciliabili.

Ma così è stato deciso dai leader PD e PDL, dopo la vendemmia dei recenti risultati elettorali. Vedere, per fare un esempio, Letta e Alfano accanto, come entrambi custodi della pacifica coesistenza economica, sociale e garanti della stabilità delle leggi uguali per tutti  è stato un incredibile fenomeno, si direbbe un mito.

Non si è tenuto però conto, fortemente motivati, almeno alla vista, di trovare i punti di convergenza condivisi, per il bene di tutta la popolazione, che la punta della figura piramidale non potrà mai coincidere con la base, per il fatto stesso che non sarebbe più tale, cesserebbe di esistere; e il benefico augurio auspicato da tutti di realizzare il paradiso terrestre, senza differenze di classe, resterà, come da sempre, collocato nella fantasia, come nei maggiori filosofi utopisti dello Stato ideale .

Ma restando coi piedi legati alla realtà, si può solo ben sperare di rendere meno distante l'altezza quantitativa e qualitativa delle differenze, come sempre si è cercato di fare, e come ancora tutti si augurano, che ciò accada , tanto più con questa associazione politica, assolutamente nuova e antistorica, se non si ricorre allo strumento dei ricatti, come già avviene con la richiesta condizionata dell' IMU della prima casa, tanto musicata durante la campagna elettorale dei PDL, di significato assai marginale, mentre invece ci sono problemi ben più grossi e prioritari:

- il cambiamento del sistema elettorale;

- la riduzione dei parlamentari e dei loro privilegi ;

- l'abrogazione del vitalizio;

- la detassazione delle aziende che hanno urgente bisogno di essere  ossigenate e favorire l'assunzione dei giovani;

 - l'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti;

- la cessazione delle doppie, triple carriere ;

- la riduzione dell' "esercito" dei segretari e sottosegretari;

- la riduzione delle auto blindate e delle guardie del corpo, direi dei“Bravi”,di manzoniana memoria;

- maggiori investimenti per il sociale, a cominciare dalle spese mediche e ospedaliere, ecc, ecc.

Tutto questo si deve urgentemente compiere se si vuole bene il paese delle meraviglie, chiamato Italia. Ma ci sarà la volontà di questa composita Acropoli politica,  di arrivare agli obiettivi sperati, senza ricatti di sorta e di parte, che ne  possono mettere in discussione il fragilissimo cammino e la durata? Staremo tutti a sperare e guardare l'esito di questo originale compromesso storico.

immagine fuori testo - un muro malconcio